Obiettivo gomme riciclabili al 100% per Michelin e stampate in 3d

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Entro il 2048 Michelin realizzerà degli pneumatici costituiti per l’80% da materiali sostenibili, e il 100% sarà riciclato. Attualmente, nel mondo, il tasso di recupero delle gomme è del 70% e quello di riciclo è del 50%. Gli pneumatici della casa francese sono composti oggi per il 28% da materiali sostenibili, di cui il 26% provenienti da fonti come caucciù, olio di semi di girasole e limonene, e per il 2% da materiali riciclati, come acciaio o pneumatici riciclati polverizzati. Con un occhio a un futuro eco-compatibile, il gruppo francese sta investendo in tecnologie per il riciclo, con l’obiettivo di portare la percentuale di materiali sostenibili all’80% (in questo momento, l’azienda sta conducendo ricerche sul legno in Brasile e sta creando un modello di piantagione che consente la crescita di banane e cacao accanto alla gomma). Oggi, secondo il World Business Council for Sustainable Development, nel mondo vengono generati un miliardo di pneumatici a fine vita, corrispondenti a circa 25 milioni di tonnellate. Di queste, ogni anno, in media il 70% viene recuperato e il 50% riciclato. Questo 50% viene riciclato in prodotti come la gomma usata nelle pavimentazioni sportive e il rimanente 20% è trasformato in energia.

Ma per la Michelin il futuro ha anche un nome: Vision, un concept innovativo, un un prototipo di pneumatico costruito in materiale organico, senza aria, rigenerabile e sempre connesso è stato presentato al Movin’On in Canada e al Salone dell’auto di Parigi. Tutta d’un pezzo, naturale e senza cerchio. La Vision è una ruota a struttura alveolare che viene stampata in 3D in TPU (poliuretano termoplastico) di origine naturale e riciclabile al 100% cui viene poi applicato il battistrada, anche in questo caso con stampa 3D e con una gomma completamente naturale e biodegradabile. Grazie a questo procedimento, il disegno e la composizione possono essere variati in ogni momento ed è la ruota stessa a dire come e dove. Ogni ruota infatti contiene un microchip collegato al cloud, dunque anche alla vettura, allo smartphone, al computer di casa e anche ad una centrale di controllo o alla rete di assistenza. Se dunque si abbassa la temperatura, è il momento di montare le gomme invernali o si sta andando in montagna, il sistema invia un messaggio all’utente fornendogli il luogo dove è installata una particolare stazione con 4 stampanti, una per ruota.

Una soluzione inedita per la mobilità, riciclabile al 100%. L’azienda crede che un giorno la stampa 3D rivoluzionerà il processo degli pneumatici. I materiali avanzati e le tecnologie di stampa 3D saranno utilizzati per produrre e rinnovare il battistrada di questa soluzione di mobilità e significherà che è riciclabile al 100%.Un vero e proprio sistema ruota le cui caratteristiche sono: un pneumatico senz’aria, non soggetto a forature, che si compone di materiali riciclati e provenienti da fonti sostenibili. Un ecosistema vero e proprio connesso all’interno del pneumatico, che provvede ai servizi e dialoga con chi guida. Un battistrada biodegradabile che può essere rinnovato, a seconda delle esigenze, grazie a una stampante 3D. Una soluzione per la mobilità che riduce l’impatto ambientale dei viaggi in auto.

 

Riccardo Milani