Inconcepibile tragedia a Corinaldo

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Una stupida bravata trasforma “La Lanterna Azzurra” in una trappola mortale, 6 le vittime, 3 ragazze 2 ragazzi ed 1 mamma, lutto e cordoglio in tutta la regione Marche

Tragedia in una discoteca a Corinaldo, vicino ad Ancona: sei persone sono morte schiacciate dalla calca mentre tentavano di fuggire dal locale, probabilmente dopo che qualcuno aveva scatenato il panico con uno spray urticante, modalità che ricorda il drammatico fuggi fuggi avvenuto a Torino in piazza San Carlo il 3 giugno del 2017 durante la proiezione della finale di Champions League Juventus-Real Madrid. All’interno del locale “La Lanterna Azzurra” vi erano più di 1.000 persone, forse troppe.

Le 6 vittime

Tre ragazze, due ragazzi e una mamma che aveva accompagnato la figlia. Sono loro le 6 vittime della tragedia della discoteca di Corinaldo, non lontano da Ancona, morte schiacciate dalla calca mentre tentavano di scappare dal locale probabilmente dopo che qualcuno aveva scatenato il panico con uno spray urticante. Si tratta di Asia Nasoni, 14 anni, di Senigallia; Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia; Benedetta Vitali, 15 anni, di Fano; Mattia Orlandi, 15 anni, di Frontone; Emma Fabini, 14 anni, di Senigallia. Con loro ha perso la vita anche Eleonora Girolimini, 39 anni, di Senigallia.

Il lutto cittadino

Proclamato il lutto cittadino a Corinaldo, Senigallia, Ancona dopo la tragedia della discoteca dove sono morte sei persone, schiacciate o soffocate dalla calca. E uno dopo l’altro anche tutti i comuni hanno cancellato le manifestazioni programmate per il fine settimane. La giunta comunale e il sindaco di Corinaldo Matteo Principi si sono riuniti in via straordinaria questa mattina e hanno deciso di proclamare il lutto in segno di vicinanza alle famiglie colpite. In lutto anche Senigallia, da dove venivano alcune delle vittime. «Ci stringiamo intorno alle famiglie delle vittime e ne condividiamo il grande dolore. Come segno di lutto per un dramma che ha profondamente colpito l’intera comunità locale abbiamo deciso di cancellare tutte le iniziative programmate per oggi e di spegnere tutte le illuminazioni natalizie» annuncia il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi.

Il locale e le uscite di sicurezza

Il locale è stato sequestrato per consentire i rilievi dei carabinieri che con il magistrato hanno già effettuato un sopralluogo nella discoteca. Sul posto anche il questore di Ancona Oreste Capocasa. L’attenzione degli inquirenti è rivolta soprattutto alle uscite di sicurezza: in una in particolare si sarebbero accalcate numerose persone. E proprio qui sarebbe accaduta la tragedia.

Luca Ceriscioli presidente della Regione Marche

“Un’enorme tragedia per la nostra regione. Domani era in programma la festa della Giornata delle Marche che abbiamo deciso di annullare, a fronte di quanto è accaduto. Esprimiamo la massima vicinanza alle famiglie colpite che stanno vivendo questo lutto o che stanno trepidando per i tanti codici rosso in corso”. È quanto affermato dal presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, che sta seguendo le fasi di soccorso ai feriti dalla struttura ospedaliere di Torrette di Ancona. “Il cerchio delle amicizie e degli affetti si sta stringendo attorno a questi ragazzi, come segno di vicinanza in questa ennesima tragedia della nostra regione. Ho sentito anche i sindaci dei tre comuni che hanno subito vittime e mi hanno raccontato come abbiano vissuto la disgrazia quasi a livello personale, anticipando il lutto cittadino, a fronte di un evento che non lascerà indifferente la comunità marchigiana”. Ceriscioli ha quindi sottolineato come la risposta del servizio sanitario regionale sia stata adeguata e continui ad esserla per gli assistiti in codice rosso e per la settantina di persone distribuite, secondo la gravità, nelle diverse strutture territoriali. “La macchina sanitaria si è mostrata molto efficiente anche sul fronte psicologico: traumi, come quelli vissuti, lasceranno conseguenze importanti che vanno gestite con competenza, vicinanza, professionalità”. Il presidente ha poi evidenziato che “chi gestisce i locali deve rispettare tutte le norme di sicurezza. Ci deve essere coscienza, da parte di tutti, su quanta responsabilità insorga nel gestire un locale dove entrano centinaia di persone, in questo caso, oltretutto, adolescenti. Il rispetto delle regole è il rispetto della vita. La tragedia avvenuta nelle Marche serva a far capire quanto siano importante e delicata la risposta ai problemi della sicurezza pubblica”.

 

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