Museo Omero: risultati 2018 e anticipazioni per il 2019

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Ancora un segno più per gli ingressi del Museo Tattile Statale Omero di Ancona, arrivati nel 2018 a quota 35.000 (lo scorso anno si assestavano su 32.000), con un aumento del pubblico extra-marchigiano proveniente dall’Italia (+25,90%) e dall’estero (+59,6%) e un aumento del pubblico di Ancona e provincia (+17%).

Alcuni numeri: 9 mostre tra cui una dedicata a Ligabue e una a Carlo Urbani (cinque organizzate dal Museo e quattro in collaborazione); 3 numeri della rivista vocale online Aisthesis, 60 eventi, più di 700 laboratori accessibili per scuole e famiglie.

Oltre 10 convegni e corsi di formazione che ci hanno visti protagonisti sul tema dell’accessibilità museale: tra quelli organizzati in sede per i professionisti del settore – dall’Ecole du Louvre e all’Associazione Italia Langobardorum – a quelli svolti in tutta Italia: dal Salone del Restauro di Firenze al Parco Archeologico del Colosseo.

Importanti anche le relazioni internazionali che confermano il Museo Omero come modello internazionale di cultura accessibile. La collaborazione con l’Associazione Red Oak ha portato ad ottobre le competenze dell’Omero in Libano: Andrea Socrati e Aldo Grassini hanno formato su questi temi gli operatori dei principali Musei di Beirut (National Museum, Sursock Museum, Maqam Museum) organizzando visite per non vedenti e partecipando ad un convegno scientifico (progetto “Doors, si prega di toccare”); a dicembre il Presidente Aldo Grassini e la coordinatrice Annalisa Trasatti sono stati invitati in Giappone a svolgere una conferenza al Museo dell’Arte della Prefettura Yamanashi nella città di Kofu e hanno incontrato docenti universitari, direttori e curatori per approfondire il tema dell’educazione accessibile.

Il 2018 è stato anche l’anno delle pubblicazioni scientifiche con il libro “L’arte e la scoperta dei valori della tattilità contemporanea” e il contributo di Grassini alle “Linee guida per la redazione del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche (P.E.B.A) nei musei, complessi museali, aree e parchi archeologici” della Direzione Generale Musei del Mibac.

Tra le collaborazioni per nuovi allestimenti accessibili ricordiamo quella con la Soprintendenza Speciale di Roma che ha inaugurato a dicembre un percorso visivo-tattile dedicato alla Tomba di Giulio II con il celebre Mosé, all’interno della Basilica di San Pietro in Vincoli. Per la prima volta un’opera monumentale di Michelangelo è stata resa accessibile ai ciechi e agli ipovedenti nel luogo stesso dove si trova.

Il 2018 è stato anche l’anno del 25° compleanno del Museo che ha portato come regalo personale ai fondatori Aldo Grassini e Daniela Bottegoni il Premio Città di Staffolo 2018 e l’encomio di Antonio Lampis, Direttore della Direzione Generale Musei del Mibac.

Il 2019 si apre con l’avvio della VIII edizione della Biennale Arteinsieme con circa 200 scuole iscritte al concorso Arti visive, che approderà come al solito ad una mostra in primavera dedicata all’artista testimonial Rabarama e ai lavori selezionati di giovani artisti che si sono ispirati alla sua poetica. Le iscrizioni al concorso Arteinsieme Musica (testimonial il M° Michele Mariotti) e Libri Speciali sono ancora aperte fino al 31 gennaio. In autunno prenderà avvio la promozione di iniziative accessibili in collaborazione con i principali  musei di tutta Italia.

A novembre 2019, in collaborazione con il Comune di Ancona, si inaugura una mostra dedicata a due grandi maestri nel campo dell’educazione e dell’arte: Bruno Munari e Maria Montessori, mostra che sarà accompagnata da un convegno scientifico nazionale.

Inoltre il 2019 ha in serbo anche l’avvio del museo dedicato al “Made in Italy” promosso da Diego della Valle con la consulenza scientifica dell’Università di Camerino – Scuola di architettura e design.