Sindaci marchigiani a Bruxelles, workshop informativo sulla nuova programmazione dei fondi europei 2021-2027

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Sindaci marchigiani a Bruxelles, workshop informativo sulla nuova programmazione dei fondi europei 2021-2027. Bora: “Clima positivo”. Giraldi “Opportunità da cogliere”. Carrabs: “Risorse per il territorio”

Si è tenuto, a Bruxelles, presso la sede della Regione Marche, un workshop informativo sui finanziamenti previsti dall’Unione europea con la programmazione 2021-2027. Una folta delegazione di sindaci e presidenti delle Province marchigiani ha potuto confrontarsi con i rappresentanti delle varie direzioni generali della Commissione europea dei settori legati ai programmi Horizon (ricerca e innovazione), Erasmus (opportunità universitarie), Sviluppo rurale, Cosme (competitività delle imprese), Strumenti finanziari, Fesr (sviluppo regionale) e del Fondo sociale europeo (lavoro). La delegazione, che ieri ha incontrato il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, ha partecipato a una missione di due giorni, promossa dalla Regione, da Anci Marche e Svim (Sviluppo Marche s.r.l.) per presentare l’esperienza marchigiana sulla sostenibilità ambientale. “Si è respirato un clima positivo e collaborativo che, concretamente, ha permesso a tutti di parlare la lingua dell’Europa: comprendere e utilizzare appieno le opportunità, consapevoli della strategicità dei fondi europei a livello locale”, ha commentato l’assessora alle Politiche comunitarie, Manuela Bora. “È la prima volta che Regione Marche organizza questa iniziativa e la nutrita partecipazione dei vertici politici è testimonianza della sensibilità verso questi temi – ha dichiarato Deborah Giraldi, segretario generale della Regione Marche – In questi due giorni abbiamo ritenuto importante mettere a disposizione dei sindaci un aggiornamento e una sintesi di tutte le opportunità dei finanziamenti dell’Unione europea per la prossima programmazione, sottolineando l’importanza, oltre che dei fondi strutturali della politica di coesione, anche dei fondi Ue ad accesso diretto e dei fondi del Piano europeo di investimenti Abbiamo cercato di avvicinare i Comuni all’utilizzo dei fondi e di rafforzare la loro conoscenza, non solo nel settore del clima e dell’energia, ma anche in molti altri settori: dalla politica sociale allo sviluppo rurale, alle imprese, alla ricerca, all’innovazione”. Gianluca Carrabs, amministratore unico Svim (società che supporta operativamente la Regione nella lotta ai cambiamenti climatici), ha ribadito “l’impegno dei Comuni per l’attuazione del Patto dei sindaci per il clima e l’energia. Il grande lavoro che stiamo svolgendo sta diventando una buona pratica, in grado di intercettare risorse europee per il nostro territorio”.

Gianluca Carrabs

Un focus particolare ha riguardato i progetti Erasmus delle università marchigiane che si sono particolarmente distinti, come Foodbiz (progetto di partenariato strategico per lo sviluppo di competenze specifiche nel settore dell’agrifood) e The Wine Lab (progetto coordinato da Macerata con altri partner europei, per sviluppare il rapporto tra imprenditori vitivinicoli e studenti su iniziative mirate). “Le università locali, anche dopo il terremoto, si sono ritrovate su tavoli comuni per lo sviluppo dell’innovazione, in sinergia con gli Enti locali – è stato evidenziato – I fondi Erasmus sono una chiave per sviluppare questo rapporto, funzionale alla crescita dei territori e dei loro processi innovativi”. Il project manager del Psr (Programma di sviluppo rurale) Marche Carlos Gonzalez Finat ha anticipato alcuni temi in discussione per la futura progettazione dei fondi. Tra questi, la proposta di una maggiore semplificazione e responsabilizzazione degli Stati membri nella gestione. Finat ha inoltre citato alcune “best practices” marchigiane e ha mostrato ai sindaci la guida ai fondi Psr realizzata dalla Regione, descrivendola come un ottimo strumento di lavoro. Il relatore si è inoltre soffermato sull’azione dei Gal Marche, sottolineando le priorità: turismo, sviluppo dell’occupazione, attenzione alle zone interne. “Questo approccio leader (sviluppo integrato) – ha detto – si manterrà anche nella programmazione futura, e anzi diventerà obbligatorio”. Spazio è stato poi riservato al sostegno delle piccole e medie imprese, con l’obiettivo di rafforzarne la competitività, agevolando l’accesso al credito e ai mercati, la semplificazione amministrativa, l’educazione all’imprenditorialità. Argomento trattato della responsabile delle politiche della Direzione generale Maria Pia Vigliarolo Del Colombo, in particolare con il programma Cosme. Al termine, con Filippo Munisteri, responsabile della relativa Direzione generale, si è approfondito il tema degli strumenti finanziari. Gli interventi dei sindaci si sono concentrati sulla necessità di fronteggiare i problemi dello spopolamento delle aree interne e svantaggiate, con una riflessione particolare sul dissesto idrogeologico.