I marchigiani e il cinema

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Il 56% non sopporta la maleducazione di chi continua a muoversi o punta i piedi sullo schienale, il 44% chi usa il cellulare in sala, il 21% le persone che arrivano in ritardo e vanno a sedersi a film iniziato. Il cinema non è più un luogo per dei primi appuntamenti: il 53% preferisce andarci in compagnia, il 56% ci va con il partner, il 25% con gli amici. Per il 23% Checco Zalone è il compagno ideale per andare al cinema. Il 56% preferisce le sale alle piattaforme di intrattenimento digitale. Una nuova tipologia di spettatori: il 39% sceglie le versioni in lingua originale; il 47% non ha problemi a godersi una pellicola in solitaria

Andare al cinema è un’esperienza magica, permette di entrare in un’altra dimensione, di staccare dal quotidiano e di regalarsi qualche ora di relax e svago lontano dai mille pensieri e responsabilità. Oggi, qual è il rapporto dei marchigiani con la cosiddetta settima arte? Groupon ha voluto condurre un sondaggio sul tema per indagare come si è evoluta questa relazione, scoprire se il grande schermo conserva il suo fascino e anche cosa infastidisce di più i marchigiani quando si decidono di godersi una pellicola.

 

La passione per il cinema, per i marchigiani, sboccia con i primi freddi

Complici le giornate più corte e le grandi programmazioni che si affollano nelle sale dopo la pausa estiva, la stagione più fredda è stata eletta come la migliore per andare al cinema. L’82% dei marchigiani preferisce l’autunno o l’inverno per trascorrere un pomeriggio o una serata al cinema: quando fuori piove e il freddo inizia a farsi sentire non c’è niente di meglio che rintanarsi in una sala e godersi un ottimo film.

 

Il “galateo” del Cinema: tra cellulari, piedi puntati sullo schienale, cibi rumorosi e bambini che schiamazzano

Se il cinema è senza dubbio un momento magico da condividere con chi si ama, è altrettanto vero che ci sono alcuni atteggiamenti tenuti dai vicini di poltrona che rischiano davvero di rovinare l’esperienza dei marchigiani al cinema.

 

Gli spettatori giudicati più fastidiosi (dal 56% dei marchigiani) sono quelli più maleducati che continuano a muovere la testa durante la proiezione, puntano i piedi sullo schienale di chi gli sta davanti o invadono il proprio bracciolo.

Nella classifica dei più fastidiosi, al secondo posto i marchigiani mettono quelli che continuano a guardare lo schermo del telefono accecando i vicini o addirittura rispondono alle chiamate (indicati dal 44%), seguono gli spettatori che arrivano in ritardo e si vanno a sedere a film già cominciato (irritano il 21% dei marchigiani).

Altri comportamenti che vanno contro il “bon ton” sono quello degli spettatori che mangiano snack in modo rumoroso – tanto che il 28% afferma di non acquistare cibo al cinema per non disturbare i vicini –  e dei bambini che schiamazzano e corrono per la sala (non tollerati dal 19% dei marchigiani) e c’è addirittura un buon 58% di marchigiani che dichiara che i bambini non dovrebbero essere portati al cinema prima dei 6 anni, per evitare di doversi sorbire capricci.

Anche le persone che si alzano nel bel mezzo del film irritano il 18% dei marchigiani.

Se interrogati, però, sul proprio comportamento non del tutto “da galateo del cinema”, il 51% dei marchigiani ammette di occupare un posto migliore di quello che gli è stato assegnato, se risulta libero a proiezione iniziata, e il 21% ammette che è entrato di nascosto senza pagare, quando era più giovane.

 

Cinema: da luogo del primo appuntamento a occasione per stare in compagnia

Se una volta il cinema era un grande classico dei primi appuntamenti, al giorno d’oggi è percepito più come un momento da condividere. Il 56% dei marchigiani preferisce andare al cinema con il partner, il 25% con gli amici e solo il 4% lo ha scelto come luogo per il primo o secondo appuntamento. Inoltre, il 56% dei marchigiani dichiara di non aver mai fatto il primo passo con qualcuno per cui aveva una cotta mentre era in sala.

 

A conferma che il cinema è vissuto dai marchigiani come momento sociale c’è anche l’orario preferito per questa attività: il 63% sceglie di programmare la visione di un film alle 20.00, per poi concedersi un ristorante e un drink in compagnia e il 60% preferisce i multisala, perché danno la possibilità di abbinare altre esperienze come lo shopping o una cena.

 

I marchigiani, insomma, si confermano “animali sociali”, anche davanti a un’attività che è possibile godere individualmente come il cinema, e preferiscono condividerne le emozioni: il 53% sceglie di non andare al cinema da solo perché lo trova strano o perché non riesce a godersi un film senza un compagno con cui commentarlo. A sorpresa però c’è anche un buon 40% che non ha problemi a godersi una pellicola in solitaria e un 7% che lo giudica addirittura il modo migliore per gustarsi un film senza interruzioni e commenti “sul più bello”.

 

Il cinema è anche qualcosa che suscita ricordi positivi: il 49% dei marchigiani lo collega al ricordo dei tanti pomeriggi con gli amici e il 21% si ricorda delle calde serate estive passate a guardare un film in compagnia.

 

Il Cinema per emozionarsi e ridere, senza pensieri

Concedersi un paio d’ore di svago sembra essere il principale obiettivo dei marchigiani quando scelgono un film: i generi preferiti sono l’azione (dal 58%), la commedia (dal 53%), l’ideale per farsi coinvolgere ma senza impegnare troppo e il thriller (dal 42%).

 

Anche la celebrità eletta migliore compagno per una serata al cinema conferma che per i marchigiani cinema è sinonimo di divertimento: l’attore comico Checco Zalone (scelto dal 23% degli intervistati) vince il confronto con i “belli” come Luca Argentero (votato dal 19%).

 

Il cinema impegnato rimane il preferito di una nicchia: solo il 14% dei marchigiani frequenta cinema d’essai e addirittura solo il 5% i cinema di posa.

 

I marchigiani e il cinema: un amore che non conosce crisi

Anche se la maggioranza dei marchigiani non va al cinema con grandissima frequenza – il 42% dichiara di andarci meno di una volta al mese e il 28% due volte all’anno – il rapporto tra i marchigiani e il cinema resta all’insegna dell’amore e della ricerca di quello che appassiona. Il 56% degli intervistati afferma, infatti, di impegnarsi in tutti i modi per andare a vedere un film che li interessa davvero entro un mese dalla sua uscita nelle sale.

 

L’avvento delle tante piattaforme di intrattenimento digitale, che portano i film direttamente sul divano di casa, non ha poi smorzato il desiderio del 56% dei marchigiani di andare al cinema a godersi un film per cui si prova davvero entusiasmo; c’è poi un 23% di cultori di film d’azione o con grandi effetti speciali che non rinuncerebbe mai all’emozione del grande schermo per la comodità di una di queste piattaforme.

 

Si assiste, infine, all’avvento di uno spettatore più evoluto e maturo che, in un buon 39% dei casi, afferma di preferire le versioni in lingua originale a quelle doppiate, perché più vicine allo spirto originale del film.

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