Aumentano le imprese femminili negli ultimi 5 anni

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“In giorni in cui siamo tutti richiamati a un atteggiamento di massima responsabilità, sono quanto mai convinto che il ruolo centrale delle donne marchigiane e il loro contributo forte e generoso siano decisivi per affrontare anche questa criticità. Ognuna all’interno della propria cerchia, che sia quella familiare o il luogo di lavoro”. È la riflessione del Presidente della Camera di Commercio, Gino Sabatini, alla vigilia di un 8 marzo molto particolare“Penso a questa ricorrenza come occasione di conoscenza e riconoscenza verso le donne, che abbatta i pregiudizi e il terribile disprezzo di cui, troppo spesso sono vittime”.

Qualche dato. Le imprese delle donne nella nostra regione sono 38.825, il tasso di “femminilizzazione” sul totale è del 23,1%, in aumento negli ultimi cinque anni anche rispetto al sistema Italia. A fine anno l’analisi della presenza femminile nel tessuto imprenditoriale marchigiano ha visto confermato il trend italiano dell’incremento di imprese a titolarità di donne nei settori che offrono servizi alle famiglie, nell’istruzione, nell’assistenza sociale, nella sanità, con una specializzazione più forte che altrove nella cura e nell’assistenza all’infanzia (incidono per 40,5% sul totale delle imprese femminili). 

Gino Sabatini Presidente della Camera diCommercio delle Marche

“Siamo alle solite: la vocazione alla cura è di matrice femminile. In altre parole, le donne si sobbarcano il peso dei piccoli e degli anziani. Più donne capocantiere, più capitane d’impresa farebbero notizia e piacere. Però: prendersi cura è anche curare e recuperare. Azioni che la contingenza socio sanitaria in cui siamo immersi rende particolarmente apprezzabili e preziose” spiega Sabatini

La complessità, si dice, è questione femminile e sicuramente un sistema complesso è quello rappresentato dall’emergenza Coronavirus: ha implicazioni sulla salute, sull’economia, sulle relazioni sociali, sulle abitudini, sul costume, sui sentimenti. 

Per Marta Mattioni, componente di Giunta della Camera di Commercio delle Marche  e titolare d’impresa “Come in altri ambiti l’emergenza sanitaria ha evidenziato un problema italiano che preesiste all’epidemia: la necessità di supporti alle donne lavoratrici e imprenditrici che, già in equilibrio in condizioni normali tra gestione aziendale e familiare, ora devono fare i conti con le scuole chiuse. Le imprese, a partire dalla mia, stanno organizzandosi in autonomia anche con soluzioni di asili aziendali anche improvvisati ma servono disposizioni nazionali, ufficiali, omogenee e concertate

Le donne le prime a risentire dei disagi che la situazione di restrizione e contenimento del contagio comporta: non solo minori a casa ma anche gli anziani in isolamento di cui prendersi cura. Gli asili privati, le ludoteche, i centri per l’infanzia (che stanno pesantemente risentendo, come moltissime altre attività d’impresa, dello stallo in atto) sono nelle Marche un pronto soccorso di accudimento fondamentale per le famiglie del territorio: e sono nel 89% dei casi gestiti da donne.

Come Camera Marche stiamo cercando, per questi come per altri comparti (il turismo in primis, la ristorazione ma anche la manifattura), di trovare, insieme alle istituzioni regionali, nazionali e dentro il sistema camerale, linee di intervento e misure a partire dal credito, per fare fronte alla situazione di eccezionale difficoltà.

Quindi in prima battuta il mio ringraziamento e il mio augurio va alle lavoratrici –  le dipendenti di Camera Marche, le imprenditrici marchigiane, il corpo docente, sanitario e paramedico – per lo sforzo che stanno compiendo nel quotidiano, semplificando la vita a famiglie e organizzazioni di appartenenza. Al loro lavoro inesausto e silenzioso, al coraggio (che altro è dalla temerarietà ) si deve il mantenimento di quel po’ di normalità che la situazione consente. Ma servono ora misure dai livelli istituzionali e territoriali sovraordinati” conclude Sabatini.

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