Moby Litter: la ricerca, le imprese e le scuole insieme per combattere l’inquinamento da plastiche

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“Moby Litter, the future we don’t want” è il titolo della giornata organizzata presso il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università Politecnica delle Marche dove si è tenuto un convegno internazionale e l’inaugurazione di una struttura a forma di balena che col tempo sarà riempita di plastiche raccolte sulle spiagge dalle scuole

Si è tenuto oggi, a partire dalle 9:00, presso il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università Politecnica delle Marche l’evento “Moby Litter, the future we don’t want”. Un workshop incentrato sul problema dell’inquinamento da plastiche in mare che è stato anche l’occasione per inaugurare Moby Litter, uno scheletro di balena che col tempo sarà riempito di plastiche raccolte sulle spiagge dalle scuole.

Al worskshop sono state diverse le voci a confronto: la ricerca scientifica e l’Europa con le Mission di “Horizon Europe” (healthy oceans, seas, coastal and inland waters), “JPI Oceans” e “BlueMed Initiative”. Erano presenti le principali associazioni ambientaliste (Marevivo, Greenpeace e Legambiente), ed alcune aziende leader nel disinquinamento, riutilizzo ed uso sostenibile della plastica (Fratelli Guzzini, Garbage Group, IRISSRL). Si è parlato poi del Piano Lauree Scientifiche (PLS) in Scienze Naturali e Ambientali, con l’intervento di alcune scuole.

Alle 11:00 davanti all’edificio Scienze 3 è stata inaugurata “Moby Litter”, una struttura con la forma di uno scheletro di balena che darà un segnale visibile dell’importanza della ricerca, della sostenibilità ed anche della formazione e educazione. Moby Litter non si può definire un’opera d’arte, ma un elemento iconografico che simboleggia l’importante azione di ricerca che l’Università Politecnica delle Marche sta facendo per la tutela del mare. La struttura è stata donata da Garbage Group e dal cantiere navalmeccanico CPN, due aziende anconetane che in sinergia hanno realizzato il Pelikan, il battello green da lavoro per i servizi ecologici dedicato alla raccolta dei rifiuti solidi galleggianti, semisommersi e oleosi negli specchi acquei chiusi. Un’immagine incisiva che rafforza il legame fra il mondo della ricerca e quello delle imprese che operano nel settore della Blue and Circular Economy. L’evento si inserisce all’interno del programma di appuntamenti che precedenono “Sharper – La notte europea dei ricercatori” che si terrà il 27 novembre 2020.

L’appuntamento è stato trasmesso in diretta sul canale YouTube dell’Univpm (https://www.youtube.com/watch?v=V3C5HZm3pdA).

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