Ricorso ACF vinto contro Astaldi

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Martingale Risk, società di contenzioso legale/finanziario leader in Italia nel recupero delle perdite su investimenti finanziari, è stata la prima ad identificare il ricorso ACF – Arbitro per le Controversie Finanziarie della CONSOB – come la strada più concreta, efficace ed effettiva per il recupero dei risparmi perduti a causa degli investimenti nelle obbligazioni Astaldi.

Infatti nella seduta dello scorso 8 giugno 2020 il Collegio arbitrale ACF ha acclarato le responsabilità – incorse in sede di vendita delle obbligazioni Astaldi – della Banca Intermediaria ed ha condannato quest’ultima a corrispondere al risparmiatore ricorrente la somma complessiva di € 65.822,43 oltre interessi, entro trenta giorni.

Questa decisione favorevole dell’ACF dimostra come, nella questione Astaldi, l’unico modo concreto e rapido per ottenere un congruo ristoro è l’azione risarcitoria contro le Banche Intermediarie che hanno venduto indiscriminatamente ai risparmiatori i bond tossici di Astaldi e non hanno assolto i loro obblighi di informativa durante la vita del titolo.

Nel ricorso presentato un anno e mezzo fa il risparmiatore lamentava di non aver ricevuto adeguate informazioni sulle caratteristiche delle obbligazioni Astaldi e di non essere stato informato del fatto che i titoli avevano un rating già non-investement grade all’epoca dell’investimento. Il risparmiatore lamentava altresì il carattere inadeguato e comunque non appropriato dello strumento rispetto al proprio profilo di investitore privo di esperienza in materia finanziaria, e ciò anche tenendo conto del fatto che i bond Astaldi erano originariamente destinati ad un pubblico di soli investitori qualificati italiani ed esteri in ragione delle loro complesse caratteristiche finanziarie, e la loro forte componente di volatilità, sicché essi risultavano inidonei per la clientela retail (ovvero per i risparmiatori).

Dal suo canto la Banca Intermediaria ha replicato di essersi «limitata ad eseguire l’acquisto scientemente scelto dal cliente» peraltro, come già sottolineato, segnalandone la non appropriatezza.

Il Collegio Arbitrale ACF ha verificato che la Banca Intermediaria non ha assolto l’onere di provare di avere reso al risparmiatore, al momento dell’acquisto delle obbligazioni Astaldi, un’informazione adeguata in concreto così da permettergli di valutare in maniera pienamente consapevole le caratteristiche dell’investimento che andava ad eseguire e il grado di rischio assunto.

Infatti il titolo Astaldi, date le sue caratteristiche sostanziali, era da ritenersi uno «strumento complesso», il che allora implicava che l’informativa da rendere al cliente avrebbe dovuto essere ancora più puntuale e accurata, giacché avrebbe dovuto soddisfare gli standard più dettagliati della Comunicazione Consob n. 0097996 del 22 dicembre 2014 sulla distribuzione dei prodotti complessi.

Il Collegio ACF ha dunque ritenuto ragionevole affermare che se la Banca avesse reso le informazioni sulle caratteristiche dello strumento nei termini dettagliati normativamente prescritti il risparmiatore ricorrente si sarebbe astenuto dall’acquisto e non avrebbe subito il rilevante danno economico.

Per queste motivazioni il Collegio ACF ha accolto il ricorso del risparmiatore accordandogli un risarcimento circa pari al 80% della perdita subita, che la Banca Intermediaria dovrà corrispondere entro 30 giorni.

Oggi più di prima è il momento di affidarsi alla Martingale Risk per ottenere un congruo ristoro delle perdite ingiustamente subite a causa degli investimenti nelle obbligazioni Astaldi, tramite azioni risarcitorie stragiudiziali o legali contro le Banche Intermediarie per le gravi responsabilità incorse in sede di vendita/post vendita dei titoli obbligazionari.

Martingale Risk, con uffici a Milano, Roma e Londra, si avvale all’interno della propria organizzazione dei migliori legali ed analisti nel campo del contenzioso sugli investimenti finanziari in ambito nazionale ed internazionale, avendo fino ad oggi recuperato più di 140 milioni di euro in oltre 2.000 controversie, con un tasso di successo pari al 92% dei casi trattati, di cui il 58% conclusi con un accordo transattivo.

La nostra è l’unica realtà operante in Italia altamente specializzata nel contenzioso finanziario – al pari dei maggiori standard internazionali – in grado di coniugare le più sofisticate competenze di ingegneria finanziaria ad una profonda conoscenza ed esperienza legale.

Ed è infatti questo che contraddistingue Martingale Risk dagli studi legali italiani, posto che questi ultimi non dispongono all’interno del loro organico di analisti e consulenti finanziari e dei software necessari alla produzione dei dati. Per questo, essi sono costretti ad acquistare all’esterno gli elaborati peritali finanziari, rivolgendosi molto spesso alla stessa Martingale Risk ! Ciò produce un aggravio di costi per i clienti e – rispetto alla performance della Martingale Risk – risultati in termini di recupero decisamente inferiori.

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