Il Bike Sharing come risorsa per rilanciare le attività su strada

640

Da un’idea di tre start up italiane, V-Ita Group, On – Electric Sharing Mobility, SmilePay, nasce Punto On, progetto rivoluzionario di mobilità sostenibile 

Nasce una nuova forma di sharing che parte dal basso. Non è l’iniziativa di un Comune o di una pubblica amministrazione, bensì un accordo fra i negozi del territorio, una start up di e-bike, V-Ita Group, una società specializzata in sharing multimodale elettrico, On, e una piattaforma informatica sistemi di pagamento, SmilePay. Tre attori 100% italiani, che lavorano sull’innovazione e che stanno provando ad inventare un modo di muoversi agile, a ridotto impatto ambientale e con un obiettivo sociale: supportare le attività commerciali dei centri urbani, messe a dura prova dall’impatto che il Covid sta avendo sull’economia.

Nasce così Punto On, progetto rivolto a tutte quelle realtà che hanno una vetrina fronte strada. Con un investimento mensile di poche centinaia di euro e senza rischi d’impresa, i negozi possono offrire una flotta di biciclette a pedalata assistita, attivabili mediante l’App On Sharing.

Oggi On è pronta ad installare 240 punti di ricarica su Roma Capitale e conta di arrivare a quota 1000 entro i prossimi tre anni su tutto il territorio nazionale.  Queste infrastrutture saranno messe a disposizione non solo degli utenti del servizio, ma di tutti coloro che avranno necessità di rifornire il proprio mezzo elettrico.

Alessandro Di Meo, Managing director di On, che in prima persona ha ideato la formula dello sharing su misura per le aziende, è pronto a lanciare Punto On su tutto il territorio nazionale: “Il nostro obiettivo è dotare le aziende di un nuovo servizio che, oltre a garantire nuove ed immediate forme di guadagno, consenta di agevolare la mobilità di clienti e collaboratori e, allo stesso tempo, garantisca spostamenti ad impatto zero. Proponiamo – sottolinea Di Meo – un prodotto unico nel suo genere che permette a qualsiasi attività di ideare e gestire il suo sistema di sharing su piccola scala, non solo con E-bike, ma anche con altre tipologie di mezzi. La nostra applicazione – spiega Di Meo – permette di connettere diversi veicoli elettrici e infrastrutture di ricarica e rilascio dei mezzi con un unico strumento, al momento il primo sul mercato con queste caratteristiche innovative”.

Le e-bike, totalmente made in italy, sono prodotte e distribuite da V-Ita Group Spa, start up con poco meno di un anno di attività e già leader nella produzione di e-bike, fat bike e monopattini elettrici, fra cui l’ormai iconico Spillo.

Carlo Parente, CEO di V-Ita Group, conta di “creare un modello scalabile, che possa essere replicato in altri Paesi, al di fuori dell’Italia. V-Ita Group, ancora prima di nascere come azienda che produce biciclette, è un progetto per promuovere forme sostenibili di mobilità. Quello che il mondo sta vivendo, ci ha imposto di ripensare velocemente agli spostamenti, soprattutto nelle grandi città. Non ci rivolgiamo agli appassionati della bicicletta e agli sportivi, ma ai sostenitori della green mobility, che sicuramente vogliamo ingaggiare attraverso un servizio innovativo, fruibile, mettendo a disposizione bicilette affidabili ma anche belle da “indossare” e da “mostrare, perché per noi le due ruote sono come un abito sartoriale”.

I commercianti, per aderire, potranno affidarsi a SmilePay, una piattaforma informatica di pagamenti con cui si possono per pagare bollettini, ricaricare cellulari o carte prepagate, richiedere visure aziendali e, da oggi, noleggiare biciclette a pedalata assistita, un vero e proprio “luogo privilegiato” per sbrigare commissioni ed evitare lunghe file alla Posta.

Alessandro Scarfiglieri, Founder e Co-Owner di SmilePay, punta sul progetto come leva per rilanciare il commercio territoriale: “Ad oggi sono oltre 800 gli affiliati SmilePay in Italia, con un’ampia concentrazione nelle regioni Meridionali. Contiamo che questa iniziativa possa ampliare la nostra rete: SmilePay offre servizi al cittadino che hanno un forte e positivo impatto sulle attività dei nostri partner”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here