Guzzini si dimette da Confindustria Macerata dopo la frase sul Covid

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Ho sbagliato e mi dispiace tantissimo aver, anche se involontariamente, coinvolto Confindustria in questa spiacevole vicenda. Chi ha avuto modo di conoscermi sa quanto per me siano importanti e prioritari, la salute, la famiglia e le persone. Per senso di responsabilità ritengo doveroso rassegnare le mie dimissioni da presidente Confindustria Macerata che formalizzerò nella riunione del consiglio direttivo di giovedì 17 dicembre”.

Con queste parole Domenico Guzzini lascia la guida di Confindustria Macerata, travolto dalla bufera di critiche e polemiche dopo il suo intervento all’evento online ‘Made For Italy per la Moda’, trasmesso in streaming sui canali social e YouTube dove aveva detto: “Come sapete ci aspetta un Natale molto magro perché stanno pensando addirittura di restringere ulteriormente. Questo significa andare a bloccare anche un retail che si stava rialzando per la seconda volta da una crisi e lo stanno rimettendo nuovamente in ginocchio. Io penso che le persone sono un po’ stanche di questa situazione e vorrebbero, alla fine, venirne fuori. Anche se qualcuno morirà, pazienza. Ma così, secondo me, diventa una situazione impossibile per tutti”.

Erano seguite le scuse: “Sinceramente chiedo scusa a tutti, in particolare alle famiglie toccate dal dramma del Covid. Ho sbagliato nei contenuti e nei modi. Sono molto addolorato per la dichiarazione”. Poi la decisione di dimettersi.

CHI È DOMENICO GUZZINI

Domenico Guzzini, 60 anni, è laureato in Economia e Commercio. Imprenditore, è presidente e direttore marketing della Fratelli Guzzini Spa di Recanati, azienda di livello internazionale che produce oggettistica per la casa, tra cui articoli di design per la tavola, la cucina e l’arredo.

CHIUSO IL PROFILO FACEBOOK DI CONFINDUSTRIA MACERATA

Confindustria Macerata ha chiuso la propria pagina Facebook, che ora appare “non disponibile”. Sulla stessa erano apparsi numerosi insulti postati dagli utenti.  Il video con l’intervento del presidente Guzzini contenente la frase incriminata, pronunciata durante un evento on line, è stato rimosso dai canali social e YouTube.

LE REAZIONI ALLE PAROLE DI GUZZINI

Molto numerose le repliche alla frase di Guzzini, che ha stupito e amareggiato molti. Sono “parole di un egoismo senza fine, senza rispetto per le decine di migliaia di morti e per le loro famiglie”, ha affermato, Nicola Fratoianni, portavoce nazionale di Sinistra Italiana. “È la fotografia di una classe imprenditoriale sgrammaticata, attaccata a tutti i costi al profitto, una classe dirigente inadeguata. Si dovrebbe solo vergognare questo signore”, ha concluso. 
“Valutazioni così fanno male”, ha detto il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia. “Tanti imprenditori che conosco si saranno già indignati”, ha aggiunto.

Si dicono inorriditi, anche Elena Grandi e Matteo Badiali, co-portavoce nazionale dei Verdi ed esponenti di Europa Verde: “Dichiarazioni del genere, per molti versi simili a quelle che qualche settimana fa avevamo ascoltato con profondo disgusto dal presidente della Liguria Toti, esaltano la visione di un’idea di società che pone al centro la produzione ad ogni costo, senza tener conto della salute e della vita delle persone. Attendiamo un chiarimento da parte di Confindustria”. “Un’uscita di questo tipo – hanno aggiunto Grandi e Badiali – non può essere tollerata in un Paese che, ad oggi, piange oltre 65 mila vittime. Che il più alto rappresentante di un’associazione di categoria sul territorio si pronunci in questo modo, sprezzante del contesto e della gravità, ci lascia sgomenti e dimostra che al virus della disumanità e del liberismo senza scrupoli, purtroppo, non c’è vaccino. Da questa situazione così drammatica non esiste una via d’uscita se non con il sostegno alle reti sociali esistenti e alla creazione di una società solidale che metta al centro la cura e il benessere di tutti”.

Ma ci sono anche stati interventi che sostengono come una frase così debba essere stata un errore.  “Conosco Domenico Guzzini e sono certo che quella di ieri è una affermazione infelice, un errore non voluto che non rappresenta il suo pensiero, e che non voleva dire quello che ha detto. A riprova di questo è arrivato il suo chiarimento, oltre che le sue scuse”, ha affermato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli.

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