Le imprese green affrontano meglio la crisi, l’Italia vince la sfida dell’economia circolare

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Un’economia a misura d’uomo —più resiliente e competitiva— è la migliore risposta alla crisi. A metterlo in evidenza è Niccolò Sovico, ceo, ideatore e co-fondatore di Ener2Crowd.com, scelto da Forbes come uno dei 30 talenti globali under-30 del 2020.

(notiziario-cnn.com) In Italia mezzo milione di imprese —pur avendo il core business in attività tradizionali— hanno puntato negli ultimi 5 anni sulla Green Economy e sulla sostenibilità. E sono proprio queste imprese che hanno investito in prodotti e tecnologie green a riuscire a reagire meglio alla pandemia: il 16% di queste aziende è riuscito addirittura ad aumentare il fatturato, contro il 9% delle imprese non green. A metterlo in evidenza è Ener2Crowd.com, la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding ambientale ed energetico.

«Anche noi vogliamo contribuire alla Green Economy incoraggiando e sostenendo i migliori talenti del nostro Paese» sottolinea Niccolò Sovico, ceo, ideatore e co-fondatore di Ener2Crowd.com, scelto da Forbes come uno dei 30 talenti globali under-30 del 2020. Attraverso il lending crowdfunding, la piattaforma —infatti— sostiene esclusivamente progetti ecosostenibili.

Nel 2021 Ener2Crowd.com ha inoltre avviato una serie di partnership di successo con attori di primissimo livello impegnati ad educare i giovani sui temi dell’innovazione e della sostenibilità ambientale, a produrre e distribuire energia 100% green o —solo per fare alcuni esempi— a realizzare un marketplace globale ecosostenibile.

Fatto è che l’Italia —osservano gli analisti di Ener2Crowd.com— è ormai una «superpotenza dell’economia circolare». Il nostro Paese ha infatti una percentuale di riciclo pari all’80% sulla totalità dei rifiuti: il doppio rispetto alla media europea. Ed un numero sempre maggiore di imprese stanno avviando una «riconversione verde»,insistendo sull’efficientamento energetico e sulle rinnovabili.

«Oggi si presenta un’occasione straordinaria per insistere sulla sostenibilità come leva fondamentale per rafforzare la competitività delle aziende, soprattutto in tempi in cui è cruciale rispondere adeguatamente alla crisi scatenata dalla pandemia ed in cui il governo Draghi mette queste tematiche ai vertici dell’agenda politica, istituendo perfino un ministero “ad hoc” della Transizione ecologica e digitale» puntualizza Giorgio Mottironi, cso e co-fondatore di Ener2Crowd.com nonché chief analyst del GreenVestingForum.it, il forum della finanza alternativa verde.

D’altra parte Mario Draghi nelle sue dichiarazioni programmatiche in Parlamento è stato chiaro fin dall’inizio in merito alle responsabilità europee verso le nuove generazioni: «vogliamo lasciare un buon pianeta, non solo una buona moneta» ha detto il premier in tale occasione.

«Il percorso di sostenibilità ha finora consentito a molte aziende di rafforzare la loro competitività sui mercati globali e di posizionarsi ai primi posti delle classifiche internazionali» aggiunge Mottironi riferendosi anche alle 5 grandi imprese italiane che ai Sustainability, Environmental Achievement & Leadership (SEAL) Business Awards 2020 si sono classificate tra le 50 aziende più sostenibili del mondo.

La top-5 italiana include Enel, Leonardo, Pirelli, Snam e Terna, le quali sono tutte include nella categoria Impact Award, che aggrega 2 valutazioni di sostenibilità a livello globale: la A-List dell’organizzazione senza scopo di lucro CDP (www.cdp.net) che gestisce il sistema di divulgazione nell’ambito della gestione degli impatti ambientali di aziende, città, stati e regioni ed il Corporate Sustainability Assessment (CSA) in ambito ESG – Environmental, Social and Governance di Standard and Poor’s (www.spglobal.com/esg/csa/), tra le prime 3 agenzie di rating al mondo.

L’Italia ha dunque scalato la classifica della sostenibilità mondiale collocandosi al quarto posto con ben 5 aziende in graduatoria, preceduta solo dalla Spagna che è prima con 7 aziende e da Stati Uniti e Taiwan entrambi i Paesi con 6 aziende nel ranking.

Ma non solo le grandi imprese imprese possono trasformare in modo sostenibile il loro modello di produzione e rilanciare la loro competitività. Anche —e forse soprattutto— le piccole e medie imprese, quelle che hanno maggiori difficoltà di accesso al credito per questioni troppo spesso di natura burocratica, possono beneficiare di questa grande occasione di crescita, attraverso —ad esempio— il lending crowdfunding di Ener2Crowd.com quale risorsa che può garantire loro in tempi brevissimi la liquidità “ecologica” di cui hanno bisogno.

Si va dunque verso una transizione ecologica a 360 gradi che riguarda imprese di ogni dimensione interessate a ricostruire una società in cui vengano realizzate riforme benefiche per l’ambiente, a vantaggio di tutti. E questo cambiamento di rotta non solo consentirà di costruire le basi per un futuro migliore per le generazioni dei nostri figli e dei nostri nipoti ma consentirà anche di fermare il ciclo della bassa crescita italiana in un momento in cui il COVID-19 ha messo l’intera umanità davanti ad un problema di portata gigantesca, mostrando tutta la debolezza del nostro sistema-mondo nel cercare di affrontarlo.

Già prima del Coronavirus vivevamo in un pianeta in grande sofferenza. In questo scenario dove la terra fatica sempre di più a sostenere l’impatto dell’uomo, era ormai inevitabile un cambio di rotta: un percorso di crescita che investa nella trasformazione del nostro modello di sviluppo in un modello di sviluppo sostenibile.

«Le aziende italiane hanno capito che l’impegno nella sostenibilità ambientale non è solo un’operazione di comunicazione e marketing ma è soprattutto la parte essenziale di una strategia produttiva lungimirante che guarda ad un mercato globale di consumatori sempre più sensibili ai temi ambientali e agli investimenti sostenibili» commenta Niccolò Sovico.

«Abbiamo messo in campo tutte le iniziative possibili per aiutare le aziende a superare l’emergenza, anche grazie al crescente interesse dei nostri investitori verso prodotti in grado di affrontare la pandemia e la conseguente recessione, senza però rinunciare ad un ottimo ritorno economico, potendo i risparmiatori arrivare a realizzare anche un 6,5% annuo di rendimento» conclude il ceo di Ener2Crowd.com.

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