Soluzioni immediate per la sicurezza nell’ospedale di Osimo

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«La situazione in termini di sicurezza ed igienico-sanitaria del presidio ospedaliero Inrca di Osimo è molto preoccupante per il personale medico-sanitario, pazienti e perfino per la cittadinanza». Ecco come Oriano Mercante, Segretario Regionale di Anaao Assomed Marche ha introdotto la conferenza stampa per presentare il dossier in 16 punti realizzato dal sindacato per evidenziare le molte problematiche riscontrate. «La segnalazione che ci ha indotto ad approfondire le questioni coinvolgendo i nostri consulenti tecnici e legali è arrivata direttamente dal personale medico iscritto al sindacato che si è rivolto a noi per sottoporci le varie questioni» – ha aggiunto Mercante. Anaao Assomed Marche ha avviato un’interlocuzione nelle ultime settimane con la Direzione dell’Inrca chiedendo interventi immediati. Il dossier è stato inviato allo stesso dott. Gianni Genga, alla dott.ssa Nadia Storti, Direttore Generale di Asur Marche, all’Ing. Mariano Tusa, Comandante Provinciale VV.FF. di Ancona, Distaccamento di Osimo, al Sindaco di Osimo dott. Simone Pugnaloni e per conoscenza al Prefetto di Ancona Pellos, all’Assessore Regionale alla Sanità Saltamartini. «La situazione è ormai fuori-controllo come si evince dal dossier – ha detto Mercante – e, come segreteria regionale di Anaao Assomed Marche, abbiamo deciso di informarne anche la cittadinanza diffondendo la documentazione dopo averla inviata alle autorità competenti ed auspicando un’immediata attivazione per porre rimedio alla grave situazione nella quale versa il presidio di Osimo». «Ci sono interventi che vanno fatto subito» – insiste.

Le tematiche evidenziate riguardano la sicurezza con particolare riferimento alla presenza di un serbatoio di ossigeno liquido privo delle adeguate protezioni e non protetto al rischio esplosioni, con il muro antideflagrante che non proteggerebbe gli edifici adiacenti al complesso ospedaliero, in particolare quelli che insistono su via Soglia e l’adeguamento delle uscite di sicurezza gravemente carenti.

Anaao Marche rimarca anche l’inadeguatezza dell’impianto gas medicali, la presenza di vie di esodo all’interno di aree a particolare rischio in caso di incendio, l’assenza di uscite di emergenza dal complesso edilizio alternative a quella principale, la cabina elettrica non a norma, percorsi di esodo interno e scale non protetti dall’incendio e carenza di idonea compartimentazione per i depositi presenti, mancanza di idonee condizioni igienico-sanitarie presso le aree esterne e interne dell’ospedale per la presenza di guano, presenza di auto in sosta e ostacoli in prossimità delle uscite di emergenza e dei presidi anti-incendio, uscite esterne pericolose, centrale termica non a norma, contenitori di rifiuti ospedalieri non correttamente stoccati, assenza di uscite di emergenze e di accesso dei VVF a un padiglione del presidio.

«Il nostro auspicio – ha concluso Mercante – è che si individuino le soluzioni e le risorse per risolvere questa situazione prima che accada qualcosa di spiacevole». Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il dott. Osvaldo Scarpino, Componente del Direttivo Nazionale Cosmed e l’Avv. Giuliano Natalucci, Consulente legale di Anaao Assomed Marche. Nella conferenza stampa il dott. Scarpino ha rimarcato che questa iniziativa riguarda «la volontà di tutelare tutti i fruitori del presidio ospedaliero a partire dai sanitari che hanno diritto di svolgere la propria professione in un ambiente sicuro, ma anche chi vive nelle vicinanze considerando che l’ospedale è nel centro storico della città».

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