Mobilità – Mancinelli, da decreti infrastrutture sostegno concreto al sistema portuale italiano

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La Conferenza Unificata ha espresso l’intesa su due schemi di decreto del Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile (MIMS), relativi, rispettivamente, al programma di interventi infrastrutturali in ambito portuale sinergici e complementari al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), per un totale di 2,8 miliardi di euro, e al programma di interventi infrastrutturali in ambito portuale a valere, per un totale di 400 milioni di euro, sul programma complementare al PNRR e sulla strategia nazionale sulla Mobilità del MIMS (programma Italia Veloce).

Lo rende noto il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, presidente della Commissione Città portuali di Anci nazionale, rappresentata in Conferenza dall’assessore al Porto Ida Simonella.

Si tratta in totale di 3,2 miliardi di euro, ripartiti in annualità, che consentiranno il miglioramento di numerose infrastrutture portuali strategiche italiane, agevoleranno la loro transizione ecologica e, quindi, la trasformazione “green” dei porti.

“L’intesa di oggi riguarda due atti fondamentali per la portualità italiana – spiega Mancinelli – non solo per il rilancio e per la competitività degli scali, ma soprattutto perché daranno un impulso concreto e sostanziale alla svolta sostenibile, che è ormai imprescindibile per tutti gli scali del mondo, ma è importantissima soprattutto per i nostri porti. Il tema della convivenza porto-città è infatti una peculiarità tutta italiana poiché la maggior parte delle nostre città si è sviluppata storicamente attorno alle attività e agli spazi portuali. Avremo dunque, a partire da queste risorse, l’occasione concreta di ripensare in un’ottica più sostenibile le grandi zone produttive che, di fatto, si trovano all’interno delle nostre città”.

I decreti prevedono infatti, nel dettaglio, una serie di finanziamenti dedicati allo sviluppo delle infrastrutture (hub portuali, banchine, moli, casse di colmata, logistica commerciale e dei trasporti, dighe foranee), agli interventi sui fondali e ai dragaggi, ma creano anche importanti e significative opportunità di intervento e di investimento in termini di transizione energetica della mobilità marittima, di illuminazione sostenibile per la migliore fruibilità e la valorizzazione delle aree portuali e dei waterfornt, di elettrificazione delle banchine, di cold ironing, al fine di abbassare i livelli di inquinamento consentendo alle navi traghetto ormeggiate di spegnere i motori e di continuare ad alimentarsi con energia elettrica fornita da terra.

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