Ritardi di consegna delle auto nuove: fioccano le disdette

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Il mercato italiano dell’auto rimane lontano dai livelli pre-covid. Secondo i dati diffusi dal ministero dei Trasporti, le immatricolazioni sono in calo del 28% rispetto al 2019 e del 19,3% rispetto al 2020. A pesare ci sono diversi fattori, l’esaurimento dei fondi per gli incentivi alla rottamazione, le problematiche legate alla crisi dei chip e i ritardi consegna delle autovetture non aiutano un settore in forte cambiamento. Il settore del trasporto sta affrontando un cambio epocale legato anche settore ibrido ed elettrico. I commercianti di auto segnalato anche difficoltà nella ricerca di autovetture usate, con un calo importante dei veicoli in commercio.

“Il Covid ha aperto uno scenario molto particolare per quanto riguarda il settore automotive dichiara Pietro Paolo Tombolini Brand Manger Gruppo Tombolini Motor Company  – manca il  prodotto in particolare per via della carenza di alcuni componenti come i semiconduttori che portano ad una contrazione significativa delle risorse di vetture e tempi di consegna molto lunghi”

Tutti i grandi marchi segnano dati negativi nelle immatricolazioni, nel mese di Agosto alcune case automobilistiche segnalano anche immatricolazioni con contrazioni rispetto al 2019 del 45%.

Anche a Fabriano confermano le stesse difficoltà del mercato dell’auto “La crisi dei semiconduttori ha portato a gravi ritardi nella produzione di auto nuove – dichiara Riccitelli Luca di Autoracing di Riccitelli S. & C.- dobbiamo fare i conti con uno stock fisico di vetture sempre più limitato, i tempi di consegna si sono allungati molto e ciò creato disagi a tutti i clienti che ottengono di ricevere la propria vettura, anche in fase si nuove trattative – prosegue Riccitelli – questa situazione rappresenta un grosso limite che spesso ne compromette la finalizzazione”.

Dello stesso parere anche il mercato Senigalliese, “Stiamo affrontando una crisi dentro la crisi – dichiara Roberto Nocerino di Qualità Car Senigallia – i tempi di consegna del nuovo si allungano ed abbiamo difficoltà a ricercare i veicoli usati che rispondono alle aspettative del cliente, la mancanza di prodotto provoca chiaramente mancanza di redditi per le imprese”

I commercianti per rimanere nel mercato stanno cercando di trovare soluzioni per resistere come ad esempio la Tombolino Motor Company che, prevedendo questa criticità già da qualche mese fa, ha avuto la prontezza di approvvigionarsi di un buono stock di vetture, che però non è stato sufficiente,  per far fronte  a tutte le richieste che hanno, ma che cercano di sopperire con auto aziendali e usato.

“In un mercato che è in forte contrazione e con tempi di consegna così lunghi i nostri commercianti stanno cercando di dare le giuste informazioni ai cliente offrendo anche alternative – dichiara Giacomo Mugianesi Responsabile Sindacale Commercio CNA Ancona – gli incentivi statali hanno dato una grande mano soprattutto a far partire le nuove forme di mobilità elettriche,  purtroppo sono terminati e siamo speranzosi che vengano reinseriti con almeno gli stessi importi, questi incentivi – prosegue Mugianesi – sono soluzioni spot mentre servirebbe un aiuto un po’ più strutturato, per far ripartire tutto il comparto “.

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