Ancona e la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

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Il 25 novembre ricorre la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, una data importante in cui in tutto il mondo SI promuovono campagne e incontri di sensibilizzazione e informazione sul fenomeno della violenza contro le donne.

A presentare progetti ed eventi organizzati in vista di questo appuntamento si sono date appuntamento oggi, insieme all’assessore alle Pari Opportunità e alle Politiche sociali Emma Capogrossi; la presidente del Forum delle Donne Laura Pergolesi; la presidente dell’associazione Donne e Giustizia (Centro Antiviolenza), avv. Roberta Montenovo;  l’avv. Irene Pastore per la Croce Rossa Italiana; Flavia Vitale- assiociazione Lilith e Tizana Buoncompagni, educatrice professionale del Comune. Presente alla conferenza stampa anche Stefania Terrè, presiedente UICI territoriale Ancona (tutte nella foto di gruppo)

Dopo lo stop dovuto all’emergenza pandemica nel 2020 – ha dichiarato l’assessore  Emma Capogrossi-  quest’anno si sente l’urgenza di ritrovarsi in presenza con tutte le associazioni che negli anni hanno dato il loro contributo nella rete antiviolenza cittadina, insieme alle istituzioni, e di stimolare l’attenzione della pubblica opinione sulla violenza di genere nelle sue molteplici forme, soffermandoci in particolare su quella psicologica, la più difficile da riconoscere da parte delle vittime e della società tutta.  La rete cittadina negli anni si è impegnata costantemente,  sul fronte dell’ ascolto, del supporto psicologico e

 

legale, dell’ accoglienza con le strutture di primo e di secondo livello, per non lasciare sola la donna, singola con figli, nell’emergenza ma anche nell’avvio di un nuovo percorso di vita in sicurezza e autonomia economica, tuttavia è evidente che l’opera di informazione e sensibilizzazione soprattutto con le giovani generazioni – dalle quali arrivano segnali preoccupanti-   necessita di essere rafforzata con la collaborazione di tutti”.  

Negli ultimi venti mesi a seguito dei lockdown e delle misure restrittive che hanno costretto

all’interno delle mura domestiche, migliaia di donne, ragazze e bambine a stretto contatto

con uomini maltrattanti,  si è registrato nel Paese e nel mondo  un aumento degli abusi fisici e psicologi .     Soprattutto nelle famiglie in cui si sono registrate crisi economiche e lavorative, i fenomeni di abuso e controllo coatto sono aumentati.

Nel 2020, spiega il Ministero della Salute, le chiamate al 1522 (*) sono aumentate del 79,5% rispetto al 2019, sia per telefono, sia via chat (+71%).  ll boom di chiamate si è avuto a partire da fine marzo 2020, in piena emergenza Covid-19, con picchi ad aprile (+176,9% rispetto allo stesso mese del 2019) e a maggio (+182,2 rispetto a maggio 2019).

 

Nelle  MARCHE    nei primi sei mesi del 2021  il totale delle chiamate da parte delle vittime è stato di 176.    Nel 2020 complessivamente erano state 301.  Nei dodici mesi del 2019 il numero era di 185 .  E’ evidente quanto la pandemia abbia influito su questa situazione.  

Stazionario, nella sua persistenza,  ad ANCONA,  il numero delle donne che si sono rivolte al Centro Antiviolenza gestito dall’associazione  Donne e Giustizia. Ogni anno le donne che si rivolgono al CAV per chiedere aiuto sono media 130/140.  Negli ultimi anni, compreso il periodo di pandemia, il numero è stato costante:  2019 in totale 139 2020 in totale 133 2021 al 12.11 114 (alla stessa data del 2020 erano 119). 

 

Violenze denunciate  ma più spesso taciute per timore delle conseguenze o per una pluralità di ragioni, psicologiche, socioculturali ed economiche che spesso condizionano le donne nella scelta di  denunciare le violenze.

Parallelamente nel 2020- 2021 si è registrata  nel nostro Paese una drammatica crescita degli omicidi di genere, i femminicidi,  uno ogni 3 giorni, raddoppiati rispetto al 2019  che a volte sono costati la vita anche ad altri  componenti presenti del nucleo familiare, figli in primis.

 

Preso atto di questa escalation,   al fine di favorire  una maggiore consapevolezza  insieme al  cambiamento culturale necessari a contrastare efficacemente questo fenomeno, l’ Assessorato alle Politiche Sociali e Pari Opportunità del Comune di Ancona insieme alle associazioni che da molti anni lavorano in prima linea sul territorio (alcune delle quali presenti nella rete antiviolenza cittadina),  per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne 2021  promuove e coordina una serie di iniziative rivolte a cittadine e cittadini, studenti e studentesse  in questi e nei giorni a venire fino al 10 dicembre:

 

1)  una campagna di informazione e sensibilizzazione  sulla violenza di genere che attraverso affissioni di manifesti, riporta frasi apparentemente innocue ma che in realtà mascherano comportamenti manipolatori e forme di controllo psicologico sulla partner e che caratterizzano spesso la quotidianità di molte relazioni.  Manifesti davanti ai quali riflettere e porsi delle domande rispetto alla disparità relazionale, che può diventare sempre più nociva.

 

2) La terza edizione della rassegna cinematografica sulla condizione femminile “Donna= sostantivo femminile pluraleorganizzata dal Comune al Ridotto del Teatro delle Muse con ingresso libero, dal 25/11 al 10/12 = Giornata internazionale per i Diritti Umani, perché la violenza contro le donne è una negazione dei diritti umani.

Si tratta di 2 anteprime nazionali e della pellicola vincitrice del Leone D’oro alla 78esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Tutte pellicole dirette da registe, una delle quali, l‘afghana Sahraa Karimi, è nota a livello internazionale per le sue battaglie per l’emancipazione delle donne nel suo Paese al centro della gravissima crisi che conosciamo.

25/11: Beginning (Georgia- Francia 2020) regia di Dea Kulumbegashvili

8/12: La scelta di Annemiglior film e Venezia (Francia 2021) regia di Audrey Diwan

10/12: Hava Maryam Ayesha (Francuia 2019) regia di Sahraa Karimi

Inizio proiezioni ore 20:30. Ingresso libero CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA (a breve si fornirà il link).   Iniziativa in collaborazione con Forum delle Donne, associazioni Donne e Giustizia, Lilith, Marcheteatro.

 

3) Mercoledì 24 novembre al Ridotto delle Muse ore 21,00, a cura dell’ Assessorato alla Partecipazione Democratica,  in scena lo spettacolo teatrale  L’ AMORE NON UCCIDE :  un evento/spettacolo tra musica e parole che affronta l’argomento sul femminicidio in modo diverso; si dà  voce alle protagoniste che non ci sono PIÙ  facendole finalmente parlare,  con la speranza di infondere coraggio a chi può ancora fare in tempo a salvarsi denunciando i suoi persecutori.

Letture/monologhi/ testimonianze teatrali tratte dal libro “Ferite a morte” di Serena Dandini; brani da Inferno Divina Commedia di Dante Alighieri, di Shakespeare,  Alda Merini  e altri autori significativi.  Musiche di scena e canti.

 

4) Accogliendo l’invito delle Nazioni Unite, il Comune di Ancona partecipa anche quest’anno allOrange the world illuminando la facciata del Teatro delle Muse dal 22 al 30 novembre di arancione, colore utilizzato per rappresentare un futuro più luminoso, libero dalla violenza.

 

5)  Il Filo che unisce Coperte rosse-  iniziativa della associazione Terzavia che da otto anni organizza ad Ancona,  l’8 di ogni mese,  una fiaccolata  (anche in sit-in e on line in questi mesi di pandemia)  per tenere alta l’attenzione.  L’associazione ha lanciato la proposta di lavorare piccoli riquadri rossi per farne una coperta con cui rivestire una panchina in città che verrà esposta all’Informagiovani , ottenendo una risposta straordinaria, non solo dalle donne che partecipano solitamente alle iniziative ma anche da molte sconosciute.  Collaborano a  Coperte rosse l’ UICI (Unione Italiana Ciechi Ipovedenti) Marche e sez. territoriale  di Ancona, Reti Culturali Odv, Le leonesse del Circolo Germontari, Casa delle Culture, Forum delle Donne  Centro Diurno Benincasa, CRAL Regione Marche, Donne di La Guiglia e di Castel d’Emidio e parrucchiera C’era L’H.

 

6) Mostra di Amnesty International  “What were you wearing?” (Cosa indossavi?)- iniziativa di denuncia della violenza sessuale e degli stereotipi di genere, presso l’Informagiovani, piazza Roma. Dal 23 al 30 novembre.   Ingresso libero.

 

7)  Stand informativo “Voce di Donna” sabato 27 novembre nel centro di Ancona a cura del Centro Antiviolenza e della Croce Rossa Italiana

8) Progetto LE SCUOLE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE ,  in corso in queste settimane e fino a dicembre.   Il progetto, che prevede una fitta serie di incontri e laboratori negli istituti scolastici di istruzione superiore  di Ancona  condotti da professioniste esperte della materia (avvocate, psicoterapeute, operatrici di case rifugio, comunicatrici sui diritti umani)  è promosso dal Forum delle Donne in collaborazione con il Comune- assessorato P.O., associazione Donne e Giustizia e Amnesty circoscrizione Marche, che ha messo a disposizione la mostra di denuncia sul tema dello stupro (vedi sopra).

9) Attenti al lupo!  Concorso a premi rivolto alle scuole primarie e secondarie dell’Ambito Territoriale Sociale 11 –  Comuni di  Ancona, Jesi, Fabriano, Falconara, Senigallia e Osimo sul tema della differenza di genere, contro la discriminazione e per una cultura di parità.  Gli elaborati multimediali realizzati dagli Istituti partecipanti dovranno affrontare il tema della violenza di genere utilizzando una qualsivoglia tecnica, strumento di registrazione e tipologia narrativa, utilizzando qualsiasi mezzo audiovisivo disponibile (dalla smartphone alle telecamere).  Verrà ritenuta importante la capacità di comunicare il messaggio in modo creativo e originale.  I migliori lavori verranno premiati con cifre in denaro assegnate agli istituti scolastici. Termine di consegna 31 gennaio 2022.

 

10) corso di formazione a operatori e operatrici sanitari/e

 

(*) Il servizio 1522, condotto da operatrici specializzate a sostegno delle vittime di violenza e di stalking,  svolge un’importante funzione di snodo a livello territoriale : il 70,5% delle vittime nel secondo trimestre 2021 è stata indirizzata verso un servizio territoriale (dato in aumento rispetto al primo trimestre del 2021) e di queste l’89,5% (pari a 2.678 vittime) è stata inviata ad un Centro Antiviolenza.

 

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