Ancona, 1861-2021, 160 anni dalla prima scuola di infanzia nella città e quasi cinquanta dal primo nido

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50 anni di asili nido, 48 anni dall’apertura del primo nido ad Ancona e 160 anni dalla prima scuola di infanzia nella città. Il 2021 è un anno importante per ricordare le rilevanti  azioni svolte nell’assistenza e cura dell’infanzia nella nostra città e nell’intero Paese.
Nel 1971, il 6 dicembre, la legge 1044 istituiva il servizio di nido di infanzia. Due anni dopo, a seguito di qualificanti corsi di formazione per il personale comunale, partirà la prima struttura dorica.
Nel 1973, infatti, in via Redipuglia, nasceva il primo nido d’infanzia comunale aperto in una parte autonoma dell’Istituto per l’assistenza all’infanzia. Si trattava di locali modernamente attrezzati, con un vasto giardino dove venivano accoltii bambini fino a tre anni. Il taglio del nastro all’epoca fu affidato al sindaco Alfredo Trifogli. L’asilo di via Redipuglia è statoil primo di un vasto programma che l’Amministrazione ha realizzato gradualmente. Secondo i dati del 1973il fabbisogno di Ancona era valutato intorno ai 35 nidi. Sono trascorsi 48 anni ed oggisono attive 15 strutture: 13 nidi, una sezione primavera, eun tempo per le famiglie.
“Ho visto nascere e crescere il servizio nidi nella mia città e trasformarsi in un servizio educativo sempre più rispondente alle esigenze dei piccoli e delle famiglie. Per anni sono stata una pedagogista  prima di essere assessore, e questa esperienza mi permette di affermare che i nostri nidi sono di qualità” afferma l’assessore alle Politiche Educative Tiziana Borini.
In città, inoltre, quest’anno ricorreil 160 anniversario della fondazione della scuola d’infanzia dorica(1861-2021) . A ridosso dell’Unità d’Italia, l’Ancona più ricca e agiata sente la necessità di venire incontro alle esigenze della popolazione…con un istinto filantropico che già nei decenni precedenti si era manifestato in città, si scopre la necessità di dare agli “italiani tutti” una istruzione.
Nel gennaio del 1861, dopo un appello pubblico alle dame anconetane di buon cuore affinché si facessero carico della questione, e dopo la risposta positiva di moltissime di loro, per decreto del re Vittorio Emanuele II, sorse il primo Asilo Infantile di Ancona, quello situato nel popolare rione di Capodimonte in alcuni locali dell’orfanotrofio. L’angusto locale non poteva accogliere più di 120 bambini; un anno dopo sorgeva un altro asilo al porto per 70 bambini su una area concessa gratuitamente dal Municipio e situata alla base delle rupi comunali.
Questo spazio però era insufficiente ad accogliere i tanti bambini dei lavoratori portuali, dei marinai, dei pescatori che abitavano in quella zona. Anni dopo, nel Novecento, l’asilo si trasferì in un ampio fabbricato situato nella stessa via del porto e da allora fu chiamato Regina Elena. Nel 1882 un altro asilo viene aperto nel quartiere degli Archi intitolato alla Regina Margherita. Si aggiunse un altro asilo riservato ai bimbi israeliti, raggiungendo così la cifra di quattro asili operativi nel centro abitato di Ancona dei quali tre sorti nei primi 5 anni seguenti l’Unità d’Italia. Ad Ancona si applicano da subito le idee di grandi pedagogisti come Ferrante Aporti, Rosa e Carolina Agazzi, Maria Montessori… una storia avvincente e ricca di particolari..
.La storia fu narrata nel 1961 in un ampio articolo sul giornale del Comune di Ancona da Ermete Grifoni, in occasione del centenario dellle scuole d’infanzia doriche. Il racconto completo è disponibile su Ankonmagazine, il giornale on line del Comune di Ancona con un repertorio fotografico e documentale.

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