La povertà energetica e le misure per fronteggiarla

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Estra S.p.A. – tra gli operatori leader in Italia nel settore della distribuzione e vendita di gas naturale, attivo anche nella vendita di energia elettrica – presenta i risultati dell’Indagine “La povertà energetica e le misure per fronteggiarla”, focalizzata sul tema dei costi energetici in bolletta.

I dati sono stati illustrati questa mattina a Prato nel corso del convegno Quanto costa la ripresa? La Povertà energetica e le misure di contrastoal quale hanno partecipato Livio Gigliuto, Vicepresidente dell’Istituto Piepoli, Paolo Abati, Direttore Generale di Estra, Giordano Colarullo, Direttore Generale Utilitalia,  Andrea Péruzy, Presidente GME, Matteo Biffoni, presidente ANCI Toscana, Vanessa Pallucchi, portavoce Forum del Terzo Settore, Alessandro Petruzzi, Alleanza contro la povertà energetica e Responsabile nazionale dipartimento energia di Federconsumatori, Carlo De Simone, docente presso Italian Trade Agency.

La ricerca, condotta dall’Istituto di ricerca Piepoli è stata realizzata a fine 2021 attraverso interviste con metodologia CATI su un campione rappresentativo della totalità della popolazione italiana.

L’indagine ha analizzato le difficoltà economiche dei cittadini a coprire le spese energetiche, approfondendo molteplici temi: dal sentiment generale verso il Paese, all’impatto della bolletta energetica sul bilancio familiare, dagli atteggiamenti verso il pagamento della bolletta energetica, alle possibili misure di solidarietà.

Dall’indagine emerge un clima di negatività diffusa nella percezione dell’economia italiana con l’83% degli italiani (l’84% degli abitanti nelle aree Estra) che ritiene si sia verificato un peggioramento da inizio anno, ma la quota scende al 51%, se si pensa ad una previsione per i mesi futuri (65% nelle aree servite da Estra). Il 31% stima inoltre un aggravamento della propria situazione economica. Analizzando il sovracampione dell’area Estra (Toscana, Marche e Abruzzo), relativamente a questo ultimo aspetto, notiamo una leggera risalita di ottimismo: stimano infatti un aggravamento delle loro condizioni economiche, il 19% degli abitanti rispetto al 31% complessivo del campione, viceversa, come abbiamo visto, risulta notevolmente accentuato in questa area il pessimismo rispetto all’andamento economico generale del Paese.

Le misure più efficaci per calmierare la bolletta energetica

 

Alta la quota degli italiani che percepiscono le bollette energetiche come la principale spesa sul proprio bilancio familiare: è citata dal 76% degli italiani ed è seguita dalle spese alimentari (48%) e dai trasporti (18%). La percentuale di quanti fanno fatica a sostenere le bollette energetiche ogni mese è invece più contenuta, e pari al 14% a livello nazionale e 10% nell’area Estra.

Tra le misure ritenute più efficaci dagli italiani per calmierare i costi della bolletta energetica, al primo posto troviamo il finanziamento della riduzione delle accise su gas e luce con la fiscalità generale (42%), seguita dal taglio degli oneri di sistema (40%) e dalla previsione di un contributo di solidarietà a carico dei percettori di redditi alti (21%). Le prime due misure, in particolare, vanno nella direzione delle iniziative intraprese dal Governo nel periodo autunnale con il c.d. “Decreto taglia-bollette” per calmierare i costi della bolletta energetica.

La difficoltà a sostenere le spese

 

Le bollette energetiche rappresentano la principale voce di spesa nel bilancio delle famiglie per più di 2 italiani su 3 (76%), seguita dalle spese alimentari (48%) e dei trasporti (18%).

Il 21% degli italiani dichiara di fare fatica ad “arrivare a fine mese” e, in particolare, ben il 14% attribuisce questa difficoltà alle bollette energetiche, il 10% in Toscana. Questa condizione interessa ancor di più chi vive all’interno di nuclei familiari numerosi di almeno quattro persone (nel 21% dei casi in difficoltà a sostenere le spese energetiche), ma anche coloro che vivono in abitazioni vecchie (19%) e con un contratto di affitto (21%).

I comportamenti di consumo energetico

L’indagine ha preso in esame i comportamenti di consumo messi in atto per risparmiare energia: il 93% degli intervistati dichiara di spegnere sempre o spesso le luci quando è presente luce naturale, mentre l’85% fa lo stesso con il pc e l’81% con gli apparecchi in stand-by. Il 76% programma sempre o spesso l’uso degli elettrodomestici nei giorni e nelle fasce orarie ottimali, mentre soltanto il 60% riduce l’utilizzo dei sistemi di riscaldamento o raffreddamento. Da segnalare che nelle regioni Estra si notano comportamenti di consumo dell’energia, più virtuosi rispetto alla media nazionale, anche rispetto agli impianti di nuova generazione installati o verso i quali vorrebbero tendere.

Inoltre, il 69% degli italiani afferma che intende sostituire, o che già lo ha fatto, i vecchi dispositivi e impianti con dei nuovi più efficienti, laddove invece più ridotta è la propensione attuale e futura per l’installazione di impianti di autoproduzione fotovoltaici (43% della popolazione), per il miglioramento dell’isolamento dell’edificio (40%), per l’installazione di impianti di produzione di acqua calda sanitaria da fonte solare (37%) e per l’adozione di sistemi di monitoraggio dei consumi per poter agire sulla loro riduzione (34%).

Opinioni sulle misure di solidarietà

La povertà energetica rappresenta per gli italiani un tema cruciale, con l’88% dei connazionali che si dichiara favorevole all’adozione di misure di solidarietà energetica (identica percentuale per le Regioni dell’area Estra, 88%,  dove però si registra un maggior coinvolgimento: “molto favorevole”, rispetto agli “abbastanza favorevole”, infatti, si dichiara il 22%, rispetto al 18% della media nazionale. Per la quasi totalità degli intervistati  tali misure spettano alle istituzioni (Stato, Comuni, etc.), che dovrebbero sostenere le fasce più fragili della popolazione (93% – 88% nelle regioni Estra), seguite al secondo posto (16% degli italiani) dalle aziende energetiche.

Le azioni da porre in campo riguardano al primo posto la riduzione delle tasse sulle bollette energetiche per liberare risorse utili al pagamento delle bollette per le famiglie in difficoltà. L’adesione a questa proposta è plebiscitaria, pari al 93% degli italiani.)

Una misura alternativa è rappresentata dall’attivazione di un’assicurazione di mutuo soccorso, che tuteli e sostenga le famiglie che non riescono a pagare le bollette, soluzione possibile per più di 1 italiano su 2 (63% – 68% nelle aree Estra). Ancora, il 59% degli italiani, percentuale che cresce al 67% in Toscana, Marche e Abruzzo, si è espresso in favore dell’istituzione di una quota di solidarietà in bolletta da destinare al pagamento delle bollette delle famiglie in difficoltà.

Una maggiore efficienza e autonomia nell’uso dell’energia, specie per chi vive in condominio, è invece la soluzione proposta, accolta dal 90% degli italiani nel campione di indagine. Accolta con deciso favore anche l’attività delle associazioni no profit, che vogliono promuovere una maggiore efficienza energetica delle comunità che vivono in condominio (90%92% nelle regioni di riferimento per Estra).

In termini di conoscenza delle componenti della bolletta, però, soltanto il 27% della popolazione è in grado di indicare e quantificare correttamente l’incidenza delle tasse sul totale della spesa, percentuale, che sale però al 34% nell’area Estra; ben il 42% degli italiani, invece, tende a sottostimare il peso della fiscalità, percependolo come inferiore rispetto alla realtà.

 

“I risultati dell’indagine testimoniano la centralità del tema dei costi dell’energia, anche alla luce dei recenti incrementi dei prezzi della materia prima. Estra vuole avere un ruolo attivo di sensibilizzazione, vicino a clienti e cittadini, che in qualità di multiutility energetica intende interpretare aprendo la strada a un dialogo strutturato con istituzioni e associazioni di categoria per avanzare, in ottica di collaborazione tra privato e pubblico, proposte innovative e concrete di sostegno a chi versa in condizioni di povertà energetica” – ha dichiarato Paolo Abati, Direttore Generale di Estra.

“Quella legata alla povertà energetica è forse la più dura tra le crisi “sommerse” che vivono le famiglie italiane. La bolletta dell’energia sembra essere la spesa che grava di più sul bilancio familiare, persino più di quelle alimentari. Il 14%, soprattutto famiglie numerose, fa fatica a pagare la bolletta e rinuncia, ad esempio, a proteggersi dal freddo riscaldando adeguatamente la casa. Tra gli italiani prevale l’idea per cui dovrebbero essere le autorità pubbliche a sostenere le famiglie in questa spesa, ma cresce anche l’idea dell’autotutela, di soluzioni solidali”- ha dichiarato Livio Gigliuto, Vicepresidente Istituto Piepoli.

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