Nella Motor Valley è nata Cetus, soluzione automatizzata per la santificazione dei mezzi di trasporto

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Per i tassisti la pandemia ha provocato un aggravio di lavoro notevole: sanificare l’abitacolo dell’auto ad ogni trasporto.

Un’azione essenziale per dare rapida continuità al lavoro, che incide sulle tempistiche e che, altrimenti, potrebbe richiedere aggravio di tempo oltre che il doversi affidare ad altro personale, per l’operazione di sanificazione.

 

È a partire da queste constatazioni oggettive e da una più che ventennale esperienza nell’elettronica avanzata, soprattutto nel settore dell’automotive, che CF3000 di Reggio Emilia ha brevettato, con deposito a livello nazionale e internazionale, Cetus, una soluzione per la sanificazione automatizzata del sedile posteriore del taxi, garantendo un’operazione veloce ed efficace dopo ogni trasporto.

L’apparecchio, un contenitore della grandezza di una scatola da scarpe, nel vano bagagliaio e da utilizzare all’occorrenza, agisce attraverso i propri sensori intelligenti, nebulizzando la sostanza idonea alla sanificazione. Il debutto ufficiale è previsto all’Expo universale di Dubai, aperta fino a fine marzo.

Riteniamo che Cetus possa essere un ottimo strumento per gli utilizzatori finali», affermano Flavio Corradini e Giuseppe Colletto, ideatori del progetto.

Se la presentazione ufficiale al mercato internazionale avverrà a Dubai, a Reggio Emilia ci sono già i primi utilizzatori sperimentali. «Sto usando quest’innovativa soluzione con ottimi risultati e con soddisfazione mia e dei clienti», afferma infatti Paolo Foroni, matricola 45 dei tassisti cittadini e un antesignano per indole, poiché è stato anche il primo a scegliere il taxi elettrico a Reggio Emilia.

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