ANCE Liguria: intervenendo sugli immobili l’Italia può abbattere del 25% i consumi di energia

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Più di un terzo del consumo energetico italiano è legato agli immobili, in primis le civili abitazioni. Potendo programmare un lavoro di efficientamento di tutto il parco immobiliare si otterrebbe un risultato incredibile: in 20-25 anni un abbattimento di oltre il 25% dell’intero consumo energetico nazionale andando a raggiungere gli obbiettivi posti dalla Comunità Europea per il 2050.

Il dato, frutto di una elaborazione di ANCE Liguria, evidenzia con forza non solo l’esigenza di costruire una manovra strutturata e duratura nel tempo sull’efficienza energetica degli immobili, ma anche una rivalutazione del Superbonus 110% frettolosamente liquidato per il suo parziale uso truffaldino, e invece potenzialmente in grado, attraverso interventi sulle prestazioni dell’involucro, degli impianti con integrazione di energie rinnovabili e sui serramenti, di tagliare del 70/75% il fabbisogno energetico dell’immobile.

“L’equazione è sin troppo ovvia: la crisi energetica e l’escalation nei prezzi di gas e petrolio – afferma Emanuele Ferraloro, presidente di ANCE Liguria – obbligano l’Italia a varare a tempi da record un piano energetico di emergenza. E in questo piano, a fianco delle misure per diversificare le fonti nonché per sfruttare risorse domestiche per troppo tempo sottoutilizzate se non decisamente abbandonate, sarà indispensabile perseguire qualsiasi tipo di provvedimento che consenta di ridurre i consumi del sistema Paese; in questa ottica buttare al vento i risultati ottenuti e potenziali con il bonus edilizio, mirato in particolare a favorire una maggiore efficienza energetica degli immobili del Paese, sarebbe un errore madornale”.

Il bilancio dei consumi nazionali di energia è così suddiviso: 31% Trasporti, 29% Residenziale, 22% Industria, 17% Servizi e 1/2% Altro. E ciò evidenzia un peso determinante del settore immobiliare “specie in regioni – sottolinea Ferraloro – come la Liguria in cui interventi adeguati sull’attuale patrimonio immobiliare potrebbero sortire effetti ancora più determinanti, abbinandosi a un clima che consentirebbe di ottimizzare le misure di risparmio energetico”.

“Purtroppo – conclude il presidente di ANCE Liguria – ancora una volta ci troviamo di fronte a una incapacità programmatoria sommata a una vocazione a generalizzare le distorsioni nell’applicazione delle leggi e a equiparare le leggi stesse a una incentivazione a commettere reati, come se fossero la regola”.

 

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