Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, il valore delle azioni di oggi si vedranno anche in futuro

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Il vicepresidente del Cr Fvg, Francesco Russo

“Quando, fra qualche anno, leggeremo non con gli occhi della cronaca ma con quelli della storia, seppur locale, gli eventi recenti del nostro territorio, risalterà ancora di più la centralità di quanto sta avvenendo nel sistema portuale del Mare Adriatico Orientale”.

Lo afferma in una nota il vicepresidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Francesco Russo, riprendendo quanto affermato nel corso del suo intervento dedicato alle sfide e alle prospettive legate alla transizione digitale ed ecologica dello scalo nella prospettiva del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), promosso dall’Università di Triestee con la presenza, tra gli altri, del rettore Roberto Di Lenarda.

“In assenza delle grandi novità in campo urbanistico, culturale, sociale o di infrastrutturazione scientifico tecnologica che pure Trieste ha potuto vantare in passato, oggi è infatti proprio attraverso un sistema portuale che è diventato punto di riferimento regionale – evidenzia il vicepresidente dell’Assemblea legislativa – che vediamo realizzarsi le maggiori innovazioni non solo nel campo della logistica, ma anche in quelli delle relazioni sociali e del lavoro, della produzione normativa, dell’ambiente e dell’energia”.

“È significativo che tutto ciò emerga dalla collaborazione con l’Università, in un’epoca – ricorda Russo, facendo riferimento all’attualità – che sembra dominata dall’irrazionalità e che ha bisogno di ritornare al contributo del pensiero scientifico e di quella capacità critica che ha permesso tanti progressi sociali ed economici in tempo di pace”.

“Questo convegno, organizzato anche come tributo alla memoria del professor Giacomo Borruso, ci permette di ricordare questa proficua collaborazione – conclude il vicepresidente – ma anche una persona che, attraverso il suo stile inimitabile fatto di preparazione, garbo e grande raffinatezza culturale, non solo ha formato generazioni di giovani studenti e collaboratori oggi attivi nei più svariati campi, ma ha anche saputo portare un contributo appassionato e instancabile, capace di attraversare e legare fra loro campi e attività diverse del nostro territorio. Per questo motivo gli resteremo grati”.

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