Antonio Gitto è il nuovo Presidente di A.G.C.I. Marche

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Antonio Gitto

L’elezione è avvenuta all’unanimità. Gitto: “Incarico sfidante in una fase economica non semplice caratterizzata da molteplici criticità”. Burattini Past President: “La cooperazione oggi più che mai è un valido strumento per il miglioramento delle condizioni economiche, sociali e culturali dell’individuo”

 

Antonio Gitto è il nuovo presidente di Agci Marche, l’associazione di categoria delle cooperative costituente l’Alleanza delle Cooperative Italiane insieme alle consorelle Confcooperative e Legacoop. Gitto, 53 anni, già vicepresidente vicario di Agci Marche, uomo di esperienza politica, dottore commercialista, docente universitario con un curriculum di tutto rispetto è stato eletto all’unanimità: «E’ per me un onore ricoprire questo nuovo incarico – ha dichiarato Antonio Gitto – e ringrazio tutti coloro che mi hanno dato fiducia per questa opportunità. In un contesto socio economico come quello che stiamo vivendo il sistema cooperativistico può rappresentare una valida soluzione per la ripresa economica e occupazionale del territorio. Abbiamo stilato un’agenda fitta di appuntamenti e, entro il mese di giugno, saranno allargati gli organi sociali ad altri rappresentanti a cominciare da nominativi forniti dalle cooperative aderenti. In primis due eccellenze italiane ed europee del settore agro-ittico-alimentare: la Carnj per il settore agroindustriale e la Co.pe.mo. del comparto della pesca con altre cooperative di comparto».

«Lascio questa carica dopo ben 19 anni in ottime mani – ha dichiarato Stefano Burattini Past President di Agci Marche – e mi ritengo molto soddisfatto del nuovo gruppo dirigente che entrerà a far parte della squadra di Agci Marche. Come ho avuto modo di dire in più occasioni la cooperazione non è uno scherzo, ma una parola pregnante di un significato profondo. La cooperativa è un’impresa che promuove la gestione del capitale e del lavoro nelle stesse mani e garantisce la partecipazione e l’uguaglianza degli associati. La maniera migliore per conoscerla è praticarla percorrendo il binario dell’uguaglianza e dell’inclusione.  Costituisce un valido strumento per il miglioramento delle condizioni economiche, sociali e culturali di una persona e sono sicuro che oggi più che mai sia un’ottima opportunità per i giovani che vogliono sviluppare l’idea imprenditoriale».

 

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