Un anno di FAU: 50 i business imprenditoriali in espansione

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La ‘formula del franchising’ coniata da BMV interessa oltre 30 tipologie di attività su tutto il territorio nazionale

 

 

L’idea era nata nel 2020, poco prima dell’inizio del lockdown, da Lorenzo Mazzilli, Presidente e AD di Bmv, l’incubatore di imprese e leader italiano nel mondo del franchising, noto per il brand di gelaterie e caffetterie crema & cioccolato, che oggi conta oltre 750 punti vendita in Italia. Un’intuizione imprenditoriale, sostenuta dal socio Giancarlo Bertogna, che nel corso degli ultimi due anni si è sviluppata in un modello di business e concretizzata in una struttura divisionale strategica: FAU – Franchising Advisor Unit. La mission della strategic business unit di Bmv è mettere a disposizione degli imprenditori tutte le competenze specifiche e le divisioni operative necessarie per progettare, sviluppare e gestire un vincente network in franchising. Mazzilli e Bertogna hanno dunque coniato una ‘formula del franchising’ personalizzata, che hanno lanciato sul mercato nel 2021 e che è stata favorevolmente accolta. I numeri, infatti, parlano chiaro: oltre 1400 le aziende che a oggi hanno contattato FAU e 50 i progetti finora contrattualizzati, in diversi settori, con oltre 30 tipologie di attività coinvolte, che spaziano dall’abbigliamento agli alimentari, dalla consulenza finanziaria all’interior design, dal settore farmaceutico a quello della ristorazione, dal turismo all’edilizia. ‘Il franchising può essere applicato a ogni settore – specifica il direttore FAU Massimo Capitanio – come si evince dalle richieste di sviluppo di network che riguardano anche attività intellettuali, come il coaching”.

Per quanto concerne la distribuzione territoriale dei clienti FAU, in pole position c’è il Nord Est Italia (Area Nielsen 2) con il 35% degli affilianti, seguito dal Centro (Area Nielsen 3) con un 30%, successivamente il Nord Ovest (Area Nielsen 1) con il 20%, mentre il Sud e la Sicilia (Area Nielsen 4) si attestano al 15%. Un dato significativo riguarda anche la fascia di età dei franchisor che si sono rivolti a FAU: prevalgono gli imprenditori tra i 40 e 50 anni con un 52%, seguiti dai 30-40enni che raggiungono il 35%, laddove gli over 50 sono l’11%, mentre gli under 30 sono il 2%. E se gli addetti del settore, secondo le stime di Assofranchising sono in prevalenza donne, al momento in FAU il 90% degli interlocutori interessati all’espansione territoriale del proprio business sono di sesso maschile. “Il valore aggiunto di FAU rispetto alle realtà di consulenza – sottolinea Mazzilli – è il modello di business, testato in 25 anni di esperienza, che supporta l’imprenditore in tutte le fasi di sviluppo del franchising”. Nello specifico, FAU dà vita alla progettualità costruendo la formula di franchising in maniera intelligente e sostenibile, attraverso un percorso ragionato in cinque fasi. Con la value proposition, definisce bisogni ed esigenze dei potenziali affiliati allineando l’offerta commerciale alle reali necessità del mercato, si occupa poi del business model, costruendo il sistema attraverso cui il franchising svilupperà la propria attività. Successivamente definisce l’esperienza di acquisto e l’immagine coordinata per i punti vendita in apertura e come quarto passo redige un business plan impostando gli obiettivi di sviluppo del network in franchising. Infine, organizza il materiale commerciale e contrattuale da proporre ai potenziali affiliati. “Nel campo del franchising, il know-how del settore ha un peso importantissimo – continua Mazzilli – ed è una competenza specifica, che non necessariamente rientra nell’expertise dell’imprenditore. Se organizzato bene, il franchising dà enormi potenzialità di espansione e di marginalità, di visibilità e di riconoscibilità. All’estero è una formula molto utilizzata, mentre in Italia il settore ha ampi margini di crescita ed è per questo che è nata FAU, la nostra divisione strategica. Bmv è un esempio di best practice con il suo marchio crema & cioccolato e il nostro intento è trasferire questa competenza a chi ha un’idea innovativa e spendibile, e desidera allargare il proprio business minimizzando i rischi, razionalizzando i costi e massimizzando i profitti, mantenendo il pieno controllo dell’attività e dell’operato”.

Nella variegata case history FAU, spicca il brand TrenDevice, negozio di device ricondizionati, che dopo i primi due punti vendita diretti di Milano e Avellino aprirà il primo negozio in franchising a Roma. Anche in questo caso, è stato redatto un business plan che si è concretizzato sia nella progettazione sia nello sviluppo del network. Sempre nella capitale TrenDevice aprirà un ulteriore negozio a conduzione diretta.

 

 

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