Diritti umani, due appuntamenti con Amnesty International nelle Marche

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Giovedì 28 luglio a Monsano proiezione del film Flee e venerdì 29 ad Ancona incontro sullo Yemen

Giovedì 28 e venerdì 29 luglio in programma due appuntamenti dedicati ai diritti umani insieme ad Amnesty International.

Giovedì 28 luglio alle ore 21.15 a Monsano, in piazza dei Caduti, verrà proiettato il film “Flee” di Jonas Poher Rasmussen, candidato agli Oscar come miglior film internazionale, miglior documentario e miglior lungometraggio d’animazione. L’evento, ad ingresso libero, è organizzato dal Comune di Monsano e dalla Proloco, in collaborazione con Amnesty Ancona-Jesi.

“Flee” racconta la storia di Amin, che ha costruito la sua vita in Danimarca dopo la fuga dall’Afghanistan quando era ancora un minore. Pochi prima delle nozze con il suo compagno, il passato torna a fargli visita. “Flee” è il racconto di una fuga che si trasforma in un inno alla vita e alla libertà, un percorso umano intessuto di sfide e gioia contagiosa, una cronaca veritiera e poetica della ricerca della felicità, che apprendiamo dalla viva voce del protagonista.

Gli attivisti Amnesty introdurranno il film e saranno presenti con un tavolino con informazioni e petizioni da firmare.

Venerdì 29 luglio alle ore 18 alla Mole Vanvitelliana (Sala Tabacchi) di Ancona è in programma l’incontro “Yemen, il conflitto dimenticato”, un momento di approfondimento organizzato dal gruppo locale di Amnesty, in collaborazione con l’associazione Il Mascherone, per presentare la mostra fotografica di Rawan Shaif, visitabile all’interno dell’Ancona Foto Festival 2022.

Dopo 7 anni di conflitto, una fragile tregua tra le parti è stata prorogata in Yemen per altri due mesi lo scorso 3 giugno. Le Nazioni Unite hanno documentato che l’80% della popolazione, circa 24 milioni di persone, ha urgente bisogno di assistenza umanitaria. L’incontro invita a riflettere sulle responsabilità e le possibili soluzioni di uno dei più grandi disastri umanitari in corso, con l’aiuto del professor Paolo Bensi, storico attivista di Amnesty International, già docente del Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova. Forte di una esperienza di lavoro nel paese tra il 2010 e il 2014 nel campo del restauro dei beni culturali, il professor Bensi ci condurrà in un percorso che mostrerà sia le terribili violazioni dei diritti umani compiute verso la popolazione civile, in particolare sui bambini, sia il genocidio culturale in atto verso musei, costruzioni antiche, scavi e scuole.

La mostra “Yemen: il paese dai vetri infranti e dai sogni distrutti” di Rawan Shaif è visitabile alla Mole fino al 28 agosto (ingresso libero).

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