Ancona, lampioni spenti un’ora prima dell’alba per contenere l’imprevedibile incremento del costo dell’energia elettrica

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A seguito del forte ed imprevedibile incremento del costo dell’energia elettrica iniziato nel secondo semestre 2021 e tuttora in corso e che comporta per l’Amministrazione l’aumento della spesa anche per quanto riguarda l’illuminazione pubblica, la Giunta ha stabilito, in accordo con AnconAmbiente S.p.A. (attuale gestore e titolare della manutenzione ordinaria e straordinaria della pubblica illuminazione) di procedere alle due seguenti variazioni temporanee contrattuali inerenti la riduzione di un’ora al giorno del periodo di accensione degli impianti di pubblica illuminazione, anticipando lo spegnimento dall’attuale orario di 20 minuti prima dell’alba a un’ora e 20 minuti prima dell’alba. Ciò comporterà un risparmio di oltre 100 mila euro per l’Amministrazione.

Ida Simonella

“Il cosiddetto ‘caro bollette’ che riguarda energia elettrica e gas ha un impatto fortissimo sui bilanci comunali – afferma l’assessore al Bilancio del Comune di Ancona, Ida Simonella – .Ad oggi le proiezioni prospettano, a fronte di una spesa media per anno per l’illuminazione pubblica di circa 4 milioni di euro, un possibile incremento che potrebbe anche arrivare a 7 milioni nell’anno nel 2023.
Abbiamo recuperato risorse da risparmi e accantonamenti straordinari ma occorre mettere in campo anche tutti i comportamenti più virtuosi per ridurre i consumi e contenere la spesa”.
Già dal 2017 l’Amministrazione aveva avviato la riqualificazione e la manutenzione della pubblica illuminazione che comporta un notevole risparmio energetico e minor costo quantificabile in circa 500mila euro annui, con il miglioramento della qualità e la messa a norma della illuminazione pubblica (attraverso la sostituzione dei vecchi punti luce con lampade a Led a basso consumo).

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