ZLS Porto di Venezia – Rodigino, Regione, Autorità di Sistema Portuale e Confindustria: “pronti a intraprendere percorso attuativo”

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Port Days 2022: all’evento “ZLS, un’opportunità per il sistema portuale veneto” organizzato da Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo e ADSPMAS illustrati i vantaggi fiscali- burocratici e gli obiettivi di crescita legati alla Zona Logistica Semplificata

Marghera, 10 ottobre – L’avvio del percorso che darà piena attuazione alla Zona Logistica Semplificata Porto di Venezia – Rodigino alla luce del DPCM firmato nei giorni scorsi, le ricadute in termini di crescita dell’occupazione, degli investimenti e dei traffici internazionali sull’intero territorio e infine le strategie per favorire lo sviluppo di sinergie con le PMI della regione. Sono questi i temi affrontati durante l’incontro “ZLS, un’opportunità per il sistema portuale veneto” organizzato da Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo e Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, e che si è tenuto oggi nella sede confindustriale.

All’appuntamento, che si è svolto nell’ambito dei Port Days 2022 e fa parte delle iniziative dell’area vasta di Venezia Rovigo Padova Treviso Capitale della Cultura d’Impresa 2022, sono intervenuti l’Assessore allo Sviluppo economico – Energia – Legge speciale per Venezia della Regione del Veneto, Roberto Marcato, il Presidente dell’Autorità di Sistema del Mare Adriatico Settentrionale, Fulvio Lino Di Blasio, e il Presidente Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo, Vincenzo Marinese, insieme ai principali stakeholder del territorio.

A introdurre l’incontro il Sindaco della Città Metropolitana di Venezia, Luigi Brugnaro e il Presidente della Camera di Commercio Venezia – Rovigo, Massimo Zanon.

“Sottoscriviamo come Comune di Venezia e come Città metropolitana questo decreto firmato a fine legislatura che avvia il percorso che conduce alla creazione della Zls. – afferma il Sindaco della Città Metropolitana di Venezia, Luigi Brugnaro-  Servirà la forza e il coraggio di fare presto ad attuare questo progetto: la Zona Logistica Semplificata dovrà essere un’occasione per pensare a tutta Porto Marghera, alle aree non ancora bonificate, ai marginamenti che non sono conclusi, alle dismissioni degli impianti che non sono finite e ai nuovi investimenti. Mi auguro che ci sia un percorso condiviso e soprattutto veloce e concreto. Marghera adesso può davvero farcela, per il lavoro e per il futuro dei nostri bambini che saranno le donne e gli uomini di domani. Venezia deve essere coinvolta tra gli attori principali che dovranno guidare l’attuazione di questo percorso.”

“L’istituzione della ZLS Porto di Venezia e Rodigino è una grande conquista per i territori coinvolti e per tutto il Veneto – dichiara Massimo Zanon, presidente della Camera di Commercio Venezia Rovigo – Con la firma del DPCM, avvenuta la scorsa settimana, si chiude la prima fase di un percorso intenso e di piena collaborazione con associazioni di categoria, istituzioni, sindacati, Regione e Ministero. Un ringraziamento particolare è dovuto al Presidente Zaia, all’Assessore Marcato e al Presidente Marinese, che insieme all’Autorità di Sistema Portuale e alle Amministrazioni comunali coinvolte, hanno condiviso questa sfida comune.  Un lavoro corale cui la Camera di Commercio ha partecipato nella piena consapevolezza che dare nuovo slancio a questa area significa creare opportunità, ricchezza, attirare investimenti per 2,5 miliardi di euro, dar vita a 177mila nuovi posti di lavoro. Ora inizia una nuova fase: quella dell’operatività; della raccolta delle richieste di partecipazione; dello sviluppo di infrastrutture; degli incentivi; del confronto tra le parti sociali che ci vedrà nuovamente protagonisti assieme alle categorie economiche e a tutti gli interlocutori che finora hanno partecipato alla realizzazione di questo importantissimo progetto.”

Con la sottoscrizione del patto per lo sviluppo del Sistema Logistico Veneto e l’ok del Governo all’istituzione della ZLS veneta – spiega il presidente di AdSPMAS, Fulvio Lino Di Blasio– diamo un’accelerata a quel percorso finalizzato a rendere sempre più attrattivo il sistema portuale veneto, tra i più importanti del Paese per le dimensioni degli asset strutturali e infrastrutturali che lo caratterizzano e per il ruolo primario ricoperto nella rete trans-europea di trasporto (TEN-T). Grazie al coordinamento strategico affidato al nostro Ente e alla Regione, e al supporto del Comune, di Confindustria, della Camera di Commercio di tutti gli attori economici e istituzionali del territorio, avvieremo subito la fase attuativa. Dobbiamo lavorare sin da ora per raggiungere gli obiettivi che tutti insieme ci siamo dati nel Piano di Sviluppo Strategico della ZLS: attrarre ingenti investimenti privati su Porto Marghera, moltiplicare il valore della produzione attivato dal porto sulla città metropolitana di Venezia e attualmente stimato intorno ai 9 miliardi di Euro, creare 177mila posti di lavoro in più in tutto il territorio nell’arco del prossimo decennio, aumentare del 40% l’export della regione e, come già successo per altri porti del Mediterraneo, incrementare di circa l’8% il traffico container e, infine, valorizzare progetti imprenditoriali all’insegna dell’innovazione e sostenibilità”.

“La firma del decreto da parte del Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Mara Carfagna è un risultato parziale, in quanto siamo solo all’inizio di un percorso sfidante che richiede competenze dal punto di vista burocratico ma anche, e soprattutto, una profonda conoscenza del territorio – ha dichiarato il Presidente di Confindustria Venezia area metropolitana di Venezia e Rovigo Vincenzo Marinese -. La principale attrazione per gli investitori, infatti, non deve essere il credito d’imposta, bensì la vera natura del nostro tessuto industriale. Sono questi gli aspetti sui quali dobbiamo puntare. In secondo luogo, è necessario un gruppo di lavoro che operi in sinergia, ognuno è chiamato a dare il proprio contributo. Nel piano strategico sono stati mappati i distretti, le filiere: si tratta di uno studio molto approfondito che serve a poco se non abbiamo la capacità di fare squadra. Non dimentichiamolo, qui vince o perde un intero territorio, economico e sociale, per tale ragione dobbiamo fare tutto il necessario per la realizzazione di questo progetto. Abbiamo un tessuto produttivo già vocato all’internazionalizzazione, tutto il mondo riconosce la superiorità del Veneto per quanto riguarda il ‘saper fare’. Andremo dunque ad attrarre potenziali partner con un piano sistemico e sistematico, perché l’obiettivo finale è convincerli ad investire”.

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