Ischia mostra che su ambiente, dissesto e contrasto alla cementificazione, si fa troppo poco

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Uncem: pianificazione sia sempre, imposta, sovracomunale

Uncem, con il Presidente nazionale Marco Bussone e il Presidente della Delegazione Campania Vincenzo Luciano, esprime forte solidarietà e vicinanza alle comunità e ai Sindaci per quanto è successo nell’isola d’Ischia, ed in particolare a Casamicciola. Esprimiamo vicinanza alle tante famiglie colpite da questa tragedia. Sono tanti i dispersi per l’ennesima frana, per questa tragica calamità effetto anche del cambiamento climatico. Ancora in ginocchio una parte del territorio regionale, del Paese, dopo le Marche due mesi fa, colpita da disastri e situazioni che impongono azioni diverse, politiche ambientali vere, prevenzione e cura, sempre annunciate e mai poste in essere concretamente. Servono almeno 5 miliardi di euro l’anno per dieci anni contro il dissesto.

Una cosa però da parte di Uncem va detta: su abusivismo e contrasto alla cementificazione si sta facendo troppo poco. E i Sindaci sono soli. Il coordinamento tra Comuni, nella pianificazione, deve essere imposta e obbligatoria. Piani regolatori tecnico-urbanistici, piani di protezione civile, piani dei pascoli e forestali, vanno fatti insieme. Se un Comune non ha ancora un piano regolatore, secondo Uncem, deve essere commissariato. E i Sindaci devono essere aiutati a contrastare abusivismo e interventi dannosi sui versanti. Lavorare insieme, tra Comuni, agevola questo processo di contrasto alle colate di cemento, alle costruzioni fatte dove è pericoloso, all’abbandono del territorio. Ma attenzione: la prima causa delle frane, della fragilità, del dissesto, con il cambiamento climatico, è l’abbandono del territorio, della montagna. Si agisca di conseguenza.

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