A novembre il mercato auto italiano replica la crescita a doppia cifra di ottobre: +14,7%

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Le previsioni di chiusura d’anno si attestano intorno a 1,3 milioni di unità
immatricolate, con un ribasso del 10,5% circa rispetto al 2021.
ANFIA ribadisce l’urgenza di dare attuazione alla misura di incentivazione per le infrastrutture di ricarica private e nei condomini, fattore indispensabile di stimolo al canale dei privati verso scelte d’acquisto orientate ai veicoli elettrificati

 

Secondo i dati pubblicati oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a novembre 2022 il mercato italiano dell’auto totalizza 119.853 immatricolazioni (+14,7%) contro le 104.519 unità registrate a novembre 2021. Nei primi undici mesi del 2022 i volumi complessivi si attestano a 1.211.769 unità, contro 1.371.314 registrate a gennaio-novembre 2021, con una flessione dell’11,6%. “A novembre il mercato auto presenta, come già ad ottobre, un incremento a doppia cifra dei volumi (+14,7%), proseguendo il trend di recupero avviato lo scorso agosto – dichiara Paolo Scudieri, Presidente di ANFIA – anche beneficiando del confronto con un novembre 2021 in pesante flessione (-24,6%), in piena crisi dei semiconduttori. Speriamo che la rimodulazione degli incentivi, disponibile dal 2 novembre scorso, con l’estensione dell’ecobonus alle società di noleggio possa sostenere le immatricolazioni di vetture a zero e bassissimo impatto ambientale (BEV e PHEV) nei mesi a venire e ribadiamo l’urgenza di dare attuazione alla misura di incentivazione per le infrastrutture di ricarica private e nei condomini, fattore indispensabile di stimolo al canale dei privati verso scelte d’acquisto orientate ai veicoli elettrificati. Intanto, sul fronte delle misure di sostegno alla transizione produttiva della filiera, pochi giorni fa sono state definite dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy le modalità di utilizzo delle risorse assegnate ai contratti di sviluppo, volti a promuovere programmi di investimento di grandi dimensioni e di particolare rilevanza strategica e innovativa, che sicuramente aiuteranno molte imprese ad affrontare la trasformazione in ottica green. Infine, entrando oggi nell’ultimo mese del non facile 2022, possiamo ormai ragionevolmente prevedere che la chiusura del mercato auto italiano si attesterà a fine anno intorno a 1,3 milioni di unità immatricolate, con un ribasso del 10,5% circa rispetto al 2021”.

Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione1, le autovetture a benzina vedono il mercato di novembre aumentare del 14,2%, con quota di mercato al 27,2%, mentre le diesel crescono del 13,9% rispetto allo stesso mese del 2021, con una quota del 17,9%. Negli undici mesi 2022 le immatricolazioni di autovetture a benzina si riducono del 18,2% (con una quota di mercato del 27,9%) e quelle del diesel del 22,6% (quota 19,5%). Le auto ad alimentazione alternativa rappresentano il 54,9% delle immatricolazioni del solo mese di novembre, in crescita del 15,5%, e il 52,5% dei volumi nel cumulato, in flessione del 2,3%. Le autovetture elettrificate rappresentano il 43,3% del mercato di novembre, in aumento del 14,5%, mentre negli undici mesi del 2022 hanno una quota del 42,8% e calano dello 0,7%. Tra queste, le ibride non ricaricabili aumentano del 23,1% nel mese e raggiungono una quota del 33,5%, mentre nel cumulato crescono del 4,8%, con una quota di mercato del 34%. Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili si riducono del 7,5% a novembre e rappresentano il 9,8% del mercato (-17,5% e 8,8% di quota nel cumulato 2022). Tra queste, le auto elettriche hanno una quota del 4,3% e diminuiscono del 26,1% nel mese, mentre le ibride plug-in crescono del 15% e rappresentano il 5,5% delle immatricolazioni di novembre. Nel periodo gennaio-novembre 2022, BEV e PHEV subiscono entrambe flessioni, rispettivamente del 27% e del 9%. Infine, le autovetture a gas rappresentano l’11,6% dell’immatricolato di novembre, di cui l’11,3% è rappresentato da autovetture Gpl (+38,3%) e lo 0,3% da autovetture a metano (-78,5%). Da inizio 2022, le autovetture Gpl risultano in crescita dell’8,3% e quelle a metano in calo del 65,8%. Nel cumulato da inizio anno, Fiat Panda, Lancia Ypsilon e Fiat 500 ibride occupano le prime tre posizioni nel segmento mild/full hybrid. Tra le PHEV, Jeep Compass è il modello più venduto nel progressivo 2022, seguito da Jeep Renegade. Tra le elettriche, Fiat 500 risulta ancora una volta il modello più venduto da inizio anno. DR Automobiles triplica le vendite dei suoi modelli sia nel mese (+185%) che nel cumulato da inizio anno (+196%). In riferimento al mercato per segmenti, nel mese di novembre le autovetture utilitarie e superutilitarie rappresentano il 34,7% del mercato, in aumento del 3,8%. Il modello più venduto rimane Fiat Panda. Le auto dei segmenti medi hanno una quota di mercato del 10,5% a novembre, con un mercato in crescita del 35,6% rispetto all’undicesimo mese del 2021. I SUV hanno una quota di mercato pari al 51,2% nel mese, in aumento del 18,1%. Nel dettaglio, i SUV piccoli rappresentano il 23,4% del mercato del mese (+16,8% rispetto a novembre 2021), i SUV compatti il 20,1% (+14,8%), i SUV medi il 6,4%, (+35,4%), mentre le vendite di SUV grandi sono l’1,3% del totale (+16,5%). Il 21,5% dei SUV venduti è di un brand del Gruppo Stellantis. Monovolumi e multispazio rappresentano l’1,3% del mercato di novembre e perdono il 31,5% dei volumi rispetto a novembre 2021. Da inizio 2022, utilitarie e superutilitarie hanno una quota del 35,9% (-19,3% rispetto agli undici mesi del 2021), le medie del 9,9% (-21,3%), i SUV del 51,2% ( 2,8%) e monovolumi e multispazio dell’1,8% (-23,6%). Secondo l’indagine ISTAT, a novembre2 si stima un aumento sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (base 2010=100), che passa da 90,1 a 98,1, sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (Iesi), da 104,7 a 106,4. In riferimento al clima di fiducia dei consumatori, inoltre, l’indice relativo all’opportunità attuale all’acquisto di beni durevoli, tra cui l’automobile, risulta in crescita rispetto ad ottobre 2022 (da -103,8 a -92,0). Secondo le stime preliminari ISTAT, a novembre l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento dello 0,5% su base mensile e dell’11,8% su base annua (come nel mese precedente).

L’inflazione rimane stabile su base tendenziale a causa degli andamenti contrapposti di alcuni aggregati di spesa: da un lato rallentano i prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da +79,4% a +69,9%), degli Alimentari non lavorati e dei Servizi relativi ai trasporti (da +7,2% a +6,8%); dall’altro accelerano i prezzi degli Energetici regolamentati (da +51,6% a +56,1%), dei Beni alimentari lavorati, degli Altri beni e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona. La dinamica dei prezzi degli Energetici non regolamentati si deve alla decelerazione dei prezzi dell’Energia elettrica mercato libero (da +329% a +239%; +6,1% su ottobre) e del Gasolio per riscaldamento (da +36,4% a +32,1%; -0,2% su base mensile), del Gasolio per mezzi di trasporto (da +16,8% a +13,4%; nulla la variazione rispetto a ottobre), degli Altri carburanti (da +27,2% a +5,2%; -9% il congiunturale) e della Benzina (da -2,2% a -3,2%; +1,2% sul mese); i prezzi del Gas di città e gas naturale mercato libero registrano un aumento congiunturale dello 0,5%. Il Gruppo Stellantis, nel complesso, totalizza nel mese 37.289 immatricolazioni (+2,2%), con una quota di mercato del 31,1%. Nei primi undici mesi del 2022, le immatricolazioni complessive ammontano a 430.852 unità (-17,1%), con una quota di mercato del 35,6%.

Quattro i modelli del Gruppo Stellantis nella top ten di novembre, con Fiat Panda ancora a guidare la classifica (8.629 unità), seguita, al terzo posto, da Lancia Ypsilon (3.597), e, al sesto, da Jeep Renegade (2.718). Infine, al settimo posto troviamo Fiat 500 (2.476). Per finire, il mercato dell’usato totalizza 415.438 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari a novembre 2022, il 43,1% in più rispetto a novembre 2021. Nei primi undici mesi del 2022, i trasferimenti di proprietà sono 4.242.570, in crescita del 33,5% rispetto allo stesso periodo del 2021.

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