Lo psicologo accanto a mamma e papà dal concepimento al post-partum

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Dal Veneto e dalla Lombardia fino alle Marche: le best practices per far lavorare in sinergia equipe medica e psicologica nei reparti neonatali

Se è vero che per ogni bimbo che viene alla luce nascono anche una mamma e un papà, l’Ordine degli Psicologi delle Marche incentiva il dialogo dello psicologo nei reparti di neonatologia per poter assistere a tutto tondo il nucleo familiare, dall’attesa del bebè al suo arrivo a casa. Sold out per ‘Aiutare chi aiuta – dal concepimento al post-partum’, il convegno organizzato da OPM e patrocinato dall’Ordine delle Ostetriche di Ancona al Teatro Ridotto Le Muse di Ancona. Obiettivo dell’evento formativo: portare le best practices di Veneto e Lombardia al convegno interdisciplinare per comprendere come far lavorare in sinergia equipe medica e psicologica nei reparti di neonatologia.

“Porto l’esempio del Dipartimento materno-infantile dell’Az. ULSS3 Serenissima, dove ogni mattina staff medico e team di psicologi fanno insieme il giro del reparto, proprio perché il supporto psicologico della futura mamma vada di pari passo con l’assistenza fornita dal personale ospedaliero – spiega Luigi Righetti, psicologo-psicoterapeuta e docente universitario che testimonia quanto nei cinque reparti in provincia di Venezia l’assistenza psicologica e psicoterapeutica venga assicurata ad ogni paziente, indipendentemente dal caso clinico e dalle difficoltà che la gravidanza possa presentare.

“Come Ordine degli Psicologi delle Marche da sempre crediamo nella interdisciplinarietà e pensiamo che si debba lavorare sul supporto psicologico al momento della nascita di un bambino perché i neogenitori hanno bisogno di un sostegno capace di comprendere i loro bisogni per poter gestire al meglio questo periodo tanto felice quanto difficile per il neonato nucleo familiare; – dichiara la Presidente Katia Marilungo – proprio in questa ottica come Ordine abbiamo già intrapreso un percorso con la Regione per far sì che queste idee divengano realtà anche nelle Marche. Da sempre insistiamo sulla formazione continua e interdisciplinare dei professionisti, a tutti i livelli, e questo convegno ha dimostrato quando sia importante il dialogo prima di tutto fra noi professionisti”.

“Il contatto bimbo-mamma e bimbo-papà è fondamentale per diverse ragioni comprovate scientificamente, ma anche e soprattutto perché è la primaria forma di comunicazione d’amore” dichiara il Dott. Rosario Montirosso, psicologo-psicoterapeuta, ricercatore, responsabile del Centro 0-3 per il bambino a rischio evolutivo dell’IRCCS ‘E. Medea’ di Lecco che ha fatto il suo intervento sull’intercorporeità e l’intersoggettività nella relazione precoce. Ad intervenire portando la voce del reparto di ostetricia sono state le dottoresse Benedetta Dini e Alessia Rocchi, mentre il Dott. Andrea Doga ha tenuto l’intervento “Presentazione della rete locale, pubblica e privata, rivolta a perinatalità e post natalità”. Particolarmente entusiasta e proattivo il dibattito con il pubblico, formato da psicologi ma anche medici e ostetriche.

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