Interporto di Gorizia, un 2022 fra luci e ombre

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L’anno 2022 è stato un anno particolarmente impegnativo ed economicamente impattante. Dalla crisi economica conseguente all’epidemia da Covid-19 (dalla quale la società aveva opposto resistenza con chiusura del bilancio al 31.12.2021 in positivo) si è passati a fronteggiare un’ulteriore “crisi” dettata dall’aumento indiscriminato dei prezzi delle materie prime e dall’impennata dei costi dell’energia. Si parla, infatti, di una crisi energetica a livello internazionale che sta determinando uno scenario economico, per rapidità di diffusione, devastante. Un fattore “domino” che incombe su tutta la filiera produttiva, perché un movimento importane nei costi delle forniture energetiche si amplifica in modo esponenziale lungo tutta la “Supply chain”, ed in particolar modo sulla catena di approvvigionamenti, della gestione dei magazzini e della catena del freddo e sulla gestione delle aree di sosta.

Poi il conflitto russo/ucraino scoppiato nel primo trimestre del 2022 sta provocando una diminuzione dei ricavi dalle soste dovuto alla riduzione dei trasporti su mezzi pesanti a livello internazionale di circa il 17%  a cui si sommano gli elevati costi delle utenze energetiche che sono raddoppiati rispetto all’anno precedente.

La viabilità di “confine” in gestione a SDAG tocca un altro punto dolente. La società si era trovata a fronteggiare l’emergenza COVID con una chiusura dei valichi internazionali che ha portato alla deviazione di tutto il traffico (compreso il pesante) sull’asse autostradale. L’infrastruttura stradale ha subito pertanto delle pesanti deformazioni dovute alla deviazione obbligata per i controlli in entrata Stato introdotti dalle Forze dell’Ordine.

La manutenzione che si renderà necessaria sarà molto onerosa rischiando di compromettere i risultati anche dei prossimi anni. Da qui si è aperta una linea diretta con il Socio per definire una strategia finanziaria adeguata.

Nonostante le innumerevoli difficoltà, la negatività del 2022 avrà una percentuale estremamente bassa rispetto a costi più che raddoppiati. Indice questo che SDAG continua ad operare e ad investire nei propri servizi anche in un’ottica di collaborazione tra attori logistici, consapevole che senza questa “deformazione” del mercato chiuderebbe nuovamente in positivo.

A sostegno di quanto sopra, in piena sintonia e condivisione con Sindaco ed Assessore sarà siglato a breve un accordo commerciale tra Sdag, l’Interporto di Trieste e quello di Cervignano a completamento di un percorso di ottimizzazione della logistica regionale. Mentre prosegue la sinergia intrapresa con Adriafer per la logistica merci e manutenzione dei veicoli ferroviari nel capannone raccordato del terminal intermodale goriziano (nonostante l’opera della “Lunetta” venga ripetutamente posticipata nel programma di RFI)

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