Nicola Carrino. Scultura come trasformazione

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Sabato 18 febbraio 2023 alle ore 18, la Fondazione Sabe per l’arte propone la conferenza Nicola Carrino. Scultura come trasformazione di Francesca Pola, dedicata all’attività artistica di un caso tra i più significativi della scultura costruttiva degli anni Sessanta. L’evento è stato ideato per comprendere il clima creativo nel quale ha preso avvio la ricerca plastica di Giuliana Balice, protagonista della mostra in corso presso gli spazi della fondazione.

 

Fin dagli anni Sessanta, Nicola Carrino (1932-2018), ha concepito una scultura che non fosse oggetto autoreferenziale ma dialogo tra luoghi. Il rapporto con l’architettura, intesa come spazio antropico, costruito e abitabile, non si è limitato a definire corrispondenze formali tra opera e ambiente, ma ha fornito lo spunto per riflettere sulla funzione fondante dell’architettura stessa quale ipotesi di spazio razionalizzato atto a favorire le relazioni umane. La scultura di Carrino può essere considerata come una sorta di urbanistica allargata attraverso il processo plastico, il progetto di un adeguamento continuo del rapporto tra individuo, collettività e spazio volto alla trasformazione delle situazioni. Proprio questa tensione costruttiva e umanistica costituisce il fondamento autentico del suo processo creativo.

 

Alla conferenza seguirà, per i presenti in sala, la proiezione dello storico documentario Gruppo Uno. Uncini Carrino Frascà con introduzione di Giulio Carlo Argan realizzato da Emilio Marsili nel 1965 (Roma, 11’).

 

Francesca Pola è professoressa associata di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, dove è vicedirettrice di ICONE – Centro Europeo di Ricerca di Storia e Teoria dell’Immagine e membro del direttivo di CRISI – Centro di Ricerca Interdisciplinare di Storia delle Idee. Insegna anche all’Università Cattolica del Sacro Cuore e ad IES Abroad di Milano. Fulbright Distinguished Lecturer Chair in Italian Studies 2016 alla Northwestern University di Evanston (Chicago), ha sempre privilegiato un approccio interculturale e interdisciplinare, affiancando la ricerca sull’arte italiana del XX secolo con l’attenzione al contesto internazionale e alle diversificate identità e forme dell’immagine.

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

L’evento sarà trasmesso anche in streaming tramite il sito e il canale YouTube della Fondazione.

 

La conferenza sarà anche l’occasione per visitare la personale Equilibri instabili di Giuliana Balice, che proseguirà fino al 1 aprile 2023. La mostra attraversa la ricerca artistica dell’artista con una selezione di sedici opere che vanno dalla fine degli anni Sessanta ai primi anni Dieci del Duemila.

Informazioni:
info@sabeperlarte.org | www.sabeperlarte.org

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