Ancona, selezionate 12 aziende che lavoreranno con i fondi PNRR

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L’Amministrazione comunale ha completato nei giorni scorsi la valutazione delle offerte mediante lo strumento dell’accordo quadro e ha selezionato le 12 ditte che seguiranno i lavori previsti dalla gara di rilievo comunitario, finanziata con fondi PNRR, con notevole anticipo rispetto ai tempi previsti dai bandi, che vanno da fine marzo a fine settembre.

La gara europea, suddivisa in 12 lotti, prevede interventi sulla Mole Vanvitelliana (Importo totale 1.750.000 euro), sul Mercato delle Erbe (Importo totale 3.934.285,72 euro), per il restauro e risanamento strutturale della biblioteca Benincasa (Importo totale 4.704.500 euro), per il restauro e l’adeguamento impiantistico della Pincoteca Podesti (Importo totale 700.000 euro), per la ristrutturazione e adeguamento sismico del palasport di via Veneto (Importo totale 4.740.000 euro), per i percorsi pedonali tra la stazione di Ancona Stadio e il polo universitario di Monte Dago e tra la stazione di Ancona Centro e l’ospedale regionale di Torrette con relative opere accessorie per la sistemazione dei terreni circosatanti e la regolamentazione della viabilità (Bicicliettiamo Ancona – Importo totale 1.572.470 euro) per la realizzazione della piscina olimpionica (Importo totale 2.115.500 euro) e l’impianto sportivo di tiro a segno (Importo totale 3.400.000 euro) nella cittadella sportiva di Passo Varano, per la predisposizione di nuovi spazi mensa scolastica nella scuola Leopardi di via Veneto (Importo totale 825.000 euro), per la realizzazione della nuova sede dell’asilo nido Agrodolce di Collemarino mediante demolizione e ricostruzione (Importo totale 1.477.343,64 euro), per la realizzazione di un nuovo nido nell’area di pertinenza della scuola d’infanzia Alba Serena (Importo totale 1.100.000 euro), per la realizzazione di un nuovo asilo nido presso la scuola Sabin mediante demolizione e ricostruzione (Importo totale 2.614.000 euro).

Ancona è – spiega l’assessore al Bilancio Ida Simonella – tra i Comuni virtuosi che utilizzano il metodo degli accordi quadro con la finalità di dare speditezza ai lavori e di riservare al Comune la scelta progettuale che altrimenti ricadrebbe sulle ditte esecutrici. Il percorso degli accordi quadro consentirà di guadagnare molti mesi di tempo. Abbiamo lavorato, quindi, innanzitutto per comprimere al massimo i tempi per le procedure autorizzative e per mantenere il controllo e la governance dei progetti”.

Alla gara hanno partecipato 17 ditte e quindi è ora possibile aggiudicare tutti i lotti. Gli uffici stanno verificando le offerte ai sensi di legge e si prevede l’aggiudicazione definitiva per la fine del mese di febbraio, quando a ciascuna opera sarà affiancato il nome della ditta.

Il metodo degli accordi quadro – spiega l’assessore ai lavori pubblici Paolo Manarini – è un sistema innovativo previsto dal Codice dei contratti che stiamo efficacemente utilizzando. Contemporaneamente, si stanno completando anche i progetti esecutivi, grazie ad accordi quadro già avviati. Tutto questo testimonia nei fatti l’efficacia del metodo adottato: quando si arriva a gara significa che è stato fatto un percorso complesso per reperire le risorse e il Comune ha dimostrato di avere un’organizzazione valida per poter raggiungere un risultato di successo che ci consentirà di avviare un numero consistente di lavori”.

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