Alluvione Emilia Romangna, il commissario Figliuolo incontra i sindaci dei Comuni colpiti

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“Copriremo tutte le spese per la somma urgenza e la messa in sicurezza, da realizzare entro l’autunno”. La vicepresidente Priolo: “Stiamo già lavorando con la struttura commissariale sugli interventi necessari”

A breve la nomina del presidente Bonaccini a sub-commissario. Nella provincia stimati oltre 1.800 interventi di ripristino di strade, argini, frane e spazi pubblici per 780 milioni di euro. Il 50% della raccolta fondi, arrivata a quasi 49 milioni, sarà destinato per gli automezzi alluvionati.

“Copriremo tutte le spese sostenute e che sosterranno i Comuni per interventi di somma urgenza e di messa in sicurezza da realizzare entro l’autunno. Un impegno che mi sento di prendere per dare respiro ai comuni, soprattutto a quelli più piccoli”.

La dichiarazione arriva dal commissario alla Ricostruzione, generale Francesco Paolo Figliuolo, durante l’incontro di questa mattina a Forlì, nella sede della Provincia di piazza Morgagni, con i sindaci colpiti dall’alluvione, per ascoltarli direttamente e conoscere da vicino il quadro della situazione.
Un tema, quello della copertura dei costi dei lavori urgenti, che secondo una prima stima valgono circa tra 4-500 milioni di euro, molto sentito dai primi cittadini che hanno già realizzato interventi spesso senza le coperture finanziare con debiti fuori bilancio, situazione particolarmente critica soprattutto per le amministrazioni di piccola dimensione.

Mentre sul tema degli indennizzi la vicepresidente della Regione, Irene Priolo, ha ribadito che “appena sarà possibile avviare la spesa con le risorse della raccolta fondi, oggi arrivata a quasi 49 milioni, il 50 per cento sarà destinato per i contributi dei beni mobili registrati alluvionati, ovvero gli automezzi”.

Si tratta del secondo appuntamento, dopo quello della scorsa settimana a Ravenna, nelle singole province colpite che il Commissario si era impegnato a compiere già durante il primo sopralluogo in Emilia-Romagna effettuato dopo l’incarico a con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini.

Il 1° agosto appuntamento del commissario Figliuolo a Bologna, con i sindaci della Città metropolitana.

Intanto inizia a prendere forma il modello con cui lavorerà nei prossimi mesi il commissario, il quale ha dichiarato che la struttura commissariale suddividerà l’elenco degli interventi complessivi in tre sotto elenchi: quelli di somma urgenza, quelli della prima messa in sicurezza delle infrastrutture strategiche entro l’autunno e quelli legati alla ricostruzione vera e propria.

Nei prossimi giorni, inoltre arriverà la nomina a sub-Commissario del presidente, Stefano Bonaccini, con cui il commissario sta condividendo ambiti e perimetri di operatività.

“Anche da questo territorio- ha affermato la vicepresidente Priolo– arriva tutta la collaborazione possibile verso il commissario Figliuolo. Adesso stiamo attendendo la conversione del decreto, auspicando che vengano raccolte le istanze avanzate dal territorio e siano aumentate le risorse per indennizzare imprese e cittadini, insieme a provvedimenti, come il credito d’imposta, per agevolare il ripristino dei danneggiamenti”.

All’incontro di questa mattina era presente la vicepresidente della Regione con delega alla Protezione civile, Irene Priolo, il presidente della Provincia e sindaco di Cesena, Enzo Lattuca, il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, i primi cittadini dei 30 Comuni della provincia, il prefetto Antonio Corona, il vescovo Monsignor Livio Corazza, il presidente della Camera di Commercio di Romagna, Carlo Battistini, il presidente del consorzio di Bonifica della Romagna, Stefano Francia.

Nel territorio della provincia di Forlì-Cesena si sono verificati molti danni, stimati in 779,5 milioni di euro per 1.812 interventi quelli più urgenti e prioritari (oltre 1200 riguardano collegamenti viari, una trentina corsi d’acqua) nell’ambito dell’elenco provvisorio delle circa 6mila opere per la messa in sicurezza del territorio che riguarda tutta l’Emilia-Romagna, per una spesa prevista di 1,9 miliardi di euro.

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