Prosegue con successo la Mostra-evento “le opere incise del maestro carlo Iacomucci”

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Continua con notevole successo di pubblico e critica, la mostra personale del Maestro Iacomucci, dal titolo “IL SEGNO INCISO DI CARLO IACOMUCCI”

Promossa e organizzata dal Comune di Cingoli Assessorato alla Cultura con il patrocinio della Regione Marche e della Provincia di Macerata e con la collaborazione della locale Pro-Loco e del circolo Filatelico numismatico “PIO VIII”.

Il progetto espositivo, curato dal Dr. Luca Pernici, attraverso un’antologia di circa quaranta incisioni, intende documentare la produzione artistica del maestro urbinate, dagli anni ‘90 ai nostri giorni. Nel libro d’arte della mostra, oltre alla presentazione del curatore Luca Pernici, vi sono note critiche di Loretta Fabrizi, Giovanni Filosa e Patrizia Minnozzi e testimonianze del Sindaco Michele Vittori e dell’Assessore alla Cultura Martina Coppari.

La personale del Maestro Iacomucci, presso il prestigioso spazio espositivo monumentale Santo Spirito di Cingoli, resterà aperta al pubblico, con ingresso libero, fino al 30 luglio con i seguenti orari: Mattina tutti i giorni 10,30- 12,30 —Pomeriggio: martedi, venerdi, sabato e domenica 17,00– 19,30 — Sera: martedi, sabato e domenica 21,00- 22,30.

Carlo Iacomucci, nasce “in primis” come incisore, cimentandosi nella tecnica più usata come mezzo espressivo dagli artisti di tutti i tempi. In effetti, l’incisione è una tecnica artistica che rappresenta, a tutti gli effetti, un atto creativo dotato di grande forza espressiva e richiede un’esperienza tecnica notevole, costituendo, senza dubbio, un’arte non subordinata alla pittura e Iacomucci si inserisce, a pieno titolo, in questo contesto.
Le acqueforti del Maestro Iacomucci, appaiono come immagini oniriche in cui finzione e realtà si incontrano, lasciando emergere forme e contorni sempre più chiari, come le tipiche gocce, l’immancabile aquilone, segno distintivo e costante della sua poetica, reticoli e linee orizzontali e/o verticali, che emergono da uno sfondo uniforme, intriso di tratteggi. Molto spesso, si staglia, in alto, anche lo skyline di Urbino, sua città natale, mentre in basso, la parte materiale e concreta della sua vita giovanile, saldamente ancorata, come le radici degli alberi disegnati. Attraverso l’esposizione di queste incisioni, che rappresentano la testimonianza diretta del suo percorso di vita nell’arte, si vengono a creare la cornice e il palcoscenico ideali al suo luminoso e brillante vissuto artistico. Con sapiente maestria, Iacomucci, artista tra i più rappresentativi delle Marche, fa entrare l’incisione nel quotidiano, mantenendone però sempre la sobrietà e l’eleganza visiva che la contraddistingue.
Numerosi e prestigiosi i premi e riconoscimenti che il Maestro Iacomucci ha ricevuto nella sua lunga carriera, tra i quali ricordiamo la 54^Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia- Padiglione Italia per Regioni, a cura di Vittorio Sgarbi e la Biennale Arte Contemporanea “Premio Marche 2018”, Forte Malatesta di Ascoli Piceno. Nel febbraio 2020 riceve il Premio Pegaso come miglior disegno al concorso Pegaso promosso dall’Istituto Superiore della Sanità, mentre nel 2021 inaugura la mostra personale “The Resilience Of Art – Il viaggio di Carlo Iacomucci fra pittura e incisione” a cura di Gabriele Bevilacqua, coordinatore Enrico Carrescia con O.D.V., Sale Museali di Palazzo Bisaccioni , Jesi. L’anno seguente, su invito del CE.S.MA. (Centro Studi Marche di Roma), il Maestro realizza un’opera multipla, in esemplari numerati e firmati, utilizzata come premio da consegnare ai nuovi Marchigiani dell’anno, presso la sala capitolare di Santa Maria sopra Minerva in Roma.

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