Ecosistema porto: il sindaco Silvetti interviene al vertice sui Sistemi Alimentari Onu

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Il sindaco Daniele Silvetti ha preso parte oggi al secondo Vertice sui Sistemi alimentari ONU presso la sede della FAO di Roma. All’incontro, convocato dal segretario generale Antonio Guterres e co-organizzato da Italia e Nazioni Unite, hanno partecipato le Città di Ancona e Trieste.

L’evento, come spiegato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani nell’invito inviato al primo cittadino di Ancona, fa seguito, due anni dopo, al primo Vertice sui Sistemi alimentari, svoltosi a New York nel settembre 2021 ed è il principale evento internazionale che l’Italia ospita nel 2023, confermando il ruolo di leadership del Paese in tema di sicurezza alimentare.
“In questo contesto – ha scritto il ministro – l’Italia intende porre l’attenzione su tematiche specifiche. Una di queste riguarda il ruolo dei mari e degli oceani per la tutela degli ecosistemi, della sicurezza alimentare e dei commerci internazionali”.

Nel corso del suo intervento il sindaco Silvetti, facendo specifico riferimento allo scenario del Comune di Ancona, si è soffermato in particolare sulla necessità di conciliare, all’interno di un territorio, le attività produttive proprie del porto e la missione di tutela ambientale che compete ai sindaci. “Quello di Ancona – ha detto – è un porto che ospita la cantieristica delle grandi navi, il diportismo nautico, la pesca, la logistica e la crocieristica. Questo la dice lunga sulle potenzialità di cui disponiamo in termini produttivi. D’altro canto, abbiamo all’interno della città di Ancona circa tremila ettari di un’area protetta, di un parco naturale regionale, che richiede la tutela e la conservazione di una molteplicità di habitat. La funzione e la missione di un sindaco, che consiste nel dover fare scelte strategiche in termini di panificazione per mettere in equilibrio questo rapporto molto fragile tra sviluppo sostenibile e tutela ambientale, è molto eloquente rispetto alla complessità dei nostri compiti. Grazie alla collaborazione di soggetti autorevoli, quali l’Università Politecnica delle Marche e in particolar modo, in questo caso, grazie al Dipartimento di Scienze e Biologia con il quale il Comune e l’Ente Parco collaborano ormai da anni, oggi noi possiamo vantare ben due bandiere blu, sia all’interno della Marina Dorica, sia nella zona più turistica. Questo è un segnale inequivocabile rispetto alle buone pratiche messe in atto, che hanno visto l’applicazione anche dei valori e degli strumenti del Piano per l’inquinamento ambientale del Comune di Ancona, insieme con le buone pratiche di chi lavora all’interno del porto. Con questi risultati siamo riusciti a mantenere sotto controllo le criticità maggiori in termini di inquinamento. La nostra missione, in sintesi, è quella di non mettere in campo un principio di conservazione fine a sé stessa e una tutela ambientale troppo rigoristica, che potrebbe danneggiare essa stessa il territorio. Siamo riusciti fino ad ora, con molto impegno, a rimanere su questo equilibrio, grazie al coinvolgimento di tutti i soggetti protagonisti del nostro territorio. Questa è sicuramente la sfida più importante, e noi auspichiamo che in questo campo gli amministratori locali ricevano costantemente il supporto e gli strumenti necessari a governare sempre meglio e secondo il miglior auspicio possibile”.

I risultati dell’incontro di oggi confluiranno in importanti eventi multilaterali, come il Vertice delle Nazioni Unite sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile e la Conferenza di Dubai sui cambiamenti climatici – CoP 28, e costituiranno la base er le discussioni in tema di sicurezza alimentare durante la presidenza italiana del G7 del 2024.

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