I vertici dell’industria automotive definiscono una roadmap per un ecosistema della mobilità europea a prova di futuro

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Alla vigilia della conferenza sul clima COP 28 e in vista delle elezioni europee del prossimo anno, il Presidente dell’Associazione europea dei costruttori di autoveicoli (ACEA), Luca de Meo, ha presentato un Manifesto e una roadmap per un ecosistema della mobilità competitivo, co-firmato dai CEO dei principali costruttori di autoveicoli europei. “Il nostro settore si trova nel mezzo della più grande trasformazione da oltre un secolo a questa parte”, ha dichiarato de Meo, che è anche CEO del Gruppo Renault. “Per noi non ci sono dubbi sulla necessità di decarbonizzare. Stiamo investendo miliardi per farlo, molto più di qualsiasi altro settore”. Data la portata della trasformazione, nessun singolo soggetto sarà in grado di trasformare da solo l’intero ecosistema della mobilità. ACEA ha quindi lanciato oggi il suo Manifesto per il prossimi Parlamento e Commissione europei, con una roadmap basata su tre pilastri – catene di fornitura, produzione e domanda – che l’industria automobilistica dovrà attuare insieme ai suoi partner. “Il nostro settore ha in media otto o nove regolamenti UE che entreranno in vigore ogni anno fino al 2030; in alcuni casi si tratta di normative in conflitto tra loro”, ha spiegato de Meo. “L’Europa deve urgentemente adottare un approccio olistico alle sfide dell’industria automobilistica, che comprenda l’intera catena del valore, da monte a valle.

Perché i problemi che stiamo affrontando sono trasversali a più settori: automotive, minerario, energetico, infrastrutturale e non solo. Se si guarda ai nostri competitor globali, si vede che sono molto bravi a farlo.” “L’Europa non deve solo assicurarsi di essere ben equipaggiata come le altre regioni. Deve anche assicurarsi di competere in condizioni di parità. La concorrenza è molto salutare, e la vera concorrenza significa anche mercati globali aperti e regole commerciali libere ed eque”, ha dichiarato de Meo. Un elemento chiave della roadmap di ACEA è quello di fare dell’Europa un polo di produzione di veicoli verdi e intelligenti. “Dobbiamo collaborare con i decisori politici per creare le condizioni per la produzione di una gamma diversificata di modelli a emissioni zero, compresi veicoli elettrici di piccole dimensioni e a prezzi accessibili, da produrre in Europa a condizioni vantaggiose” ha spiegato de Meo. “In questo modo possiamo affrontare molte sfide con la stessa efficiae soluzione, soprattutto quando si tratta di mobilità urbana. Dobbiamo anche lavorare sul lato della domanda attraverso schemi di incentivazione adeguati e adatti allo scopo, a tutti i livelli politici, dall’UE fino alle autorità cittadine e locali”.

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