Shipping: è necessario tutelare i traffici marittimi nel Mar Rosso

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“Il Governo si attivi immediatamente in primo luogo in sede di Consiglio europeo per definire una strategia comune finalizzata a ottimizzare nel brevissimo termine l’impiego delle unità navali a protezione dei traffici nel Mar Rosso. Bisogna porre subito a dibattito il tema della sicurezza dei traffici marittimi e quindi degli approvvigionamenti di merci ed energia, a ciò indirizzando missioni di politica europea ed estera”. Lo chiedono i capigruppo Pd nelle commissioni Politiche europee ed Esteri e Difesa al Senato Tatjana Rojc e Alessandro Alfieri un’interrogazione ai ministri degli Affari Esteri Antonio Tajani, della Difesa Guido Crosetto e dei Trasporti Matteo Salvini, dopo che i lanci missilistici messi a segno dai ribelli yemeniti Houthi hanno trasformato lo stretto di Bab al Mandeb in una tratta a grande rischio. L’atto parlamentare è sostenuto dalle firme dei colleghi dem Malpezzi, Delrio, Camusso, Furlan, Giacobbe, Verini, Rando, Basso, Verducci, Rossomando, Irto, La Marca, Manca, Losacco, Giorgis, Valente, Martella, Crisanti, Zambito, Nicita
Rojc e Alfieri evidenziano che “dal punto di vista economico sono già apparse le conseguenze sui noli marittimi del trasporto container catene di approvvigionamento globali, preoccupa molto la situazione del mercato energetico, in particolare per quanto riguarda il gas liquefatto ma anche per le ripercussioni sul prezzo del petrolio”.
“Occorre sapere – precisano i senatori dem – se il ministro dei Trasporti Matteo Salvini abbia preso contatto con i presidenti delle Autorità di Sistema portuale che sarebbero maggior colpite dall’interruzione dei traffici da Suez, segnatamente Genova e Trieste, e fatto una valutazione approfondita dall’impatto dei mancati attracchi, come pure denunciato dagli stessi presidenti”.
Alfieri e Rojc chiedono anche di conoscere “quale sia la missione assegnata alla fregata ‘Virginio Fasan’, se e quale sia il tipo di coordinamento previsto con le altre unità in pattugliamento di altri Paesi e quali le regole d’ingaggio”.

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