Il 2023 del Museo Tattile Statale Omero in numeri

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L’anno dell’esportazione della cultura dell’accessibilità

Nel 2023 il Museo ha compiuto 30 anni e ha potuto tirare le somme di un percorso nato in pochi metri quadrati di una scuola e arrivato ai 2.700 metri quadrati della prestigiosa Mole Vanvitelliana.

Una collazione aumentata da 20 a oltre 200 opere, un pubblico passato da poche centinaia a decine di migliaia e soprattutto un’idea che da nuova e “strana” è divenuta vincente e imitata.
L’anno 2023 ha confermato infatti il Museo Omero come modello sull’accessibilità ai beni culturali e punto di riferimento riconosciuto dalla comunità nazionale e internazionale.

Quest’anno in particolare sono oltre 50 gli Enti, i Musei, le Università, le Associazioni e le Istituzioni che si sono rivolte al Museo per servizi di consulenza, formazione e produzione di materiali tiflodidattici.

Le collaborazioni internazionali

Si è rinnovata la collaborazione con l’Egitto, dopo il Museo del Cairo, anche il Museo greco-romano di Alessandria d’Egitto, in occasione della riapertura di ottobre, ha richiesto al Museo Omero la consulenza per l’allestimento di un percorso tattile. Sono state selezionate 19 opere esplorabili tattilmente per le quali il Museo ha prodotto le didascalie informative in Braille multilingue, con i relativi disegni a rilievo e le audio descrizioni in audiopen.

Il Museo Omero è inoltre partner del progetto europeo Erasmus+ In-VisIBLe (2022- 2024). Coordinato dall’Università di Bologna vede tra i paesi partecipanti Italia, Turchia, Grecia e Polonia. Il progetto si propone di favorire l’accesso delle persone con disabilità visiva ai contenuti relativi alle arti e all’architettura nei corsi universitari e nella scuola d’istruzione superiore, attraverso l’uso di strumenti innovativi. Il 6 dicembre il Museo Omero ha accolto i partner in Ancona, organizzando un evento dedicato alla divulgazione delle linee guide elaborate.

Il Museo Omero è partner del progetto Erasmus+ Next-Museum (2022-2023), con capofila la Fondazione Marche Cultura e l’Università Politecnica delle Marche e tra i paesi partner Italia, Grecia, Croazia e Spagna. Il progetto è nato per favorire la digitalizzazione dei musei di piccole e medie dimensioni attraverso la figura del curatore digitale. Il Museo ha contribuito al progetto con moduli formativi e con la consulenza nella realizzazione dell’installazione accessibile “I Guerrieri Cagli”, ospitata al Museo Archeologico e della Via Flaminia di Cagli.

Il Museo è intervenuto online al meeting del progetto europeo OMNIS, volto a creare proposte e itinerari di viaggio per turisti con disabilità visiva, e all’incontro organizzato dall’Ulusóphone Museology, Centro di Ricerca in Tiflologia di Castelo de Vide (Portogallo).

Numerosi sono inoltre i professori, gli operatori e gli amministratori stranieri venuti in visita al Museo Omero per una formazione specifica e uno scambio di buone prassi.
Un gruppo di docenti dell’Università di Tecnologia di Białystok della Polonia, operatori e amministratori del Museo del Goriziano (incaricati di creazione una Galleria tattile per il 2025, anno in cui Nova Gorica – Gorizia sarà capitale europea della Cultura); i professori del primo Master sull’Architettura accessibile del Messico, dott.ssa Adriana Hernández Sánchez e il Dott. Christian Enrique De La Torre Sánchez, della Facoltà di Architettura Benemérita Universidad Autónoma de Puelba.
Dal Giappone il Signor Toshiyuki Kitai dall’Istituto Nazionale di Ricerca per i Beni archeologici di Nara, la Dr. Chieko ASAKAWA, Chief Executive Director, e il Dr. Hironobu TAKAGI, Executive Director del Museum of Emerging Science and Innovation di Tokyo, i signori Shinsuke e Kiyoe Shimura, organizzatori del Dialogue in the Dark a Tokyo.

Dall’Egitto il dott. Mohamed Ahmed Mohamed Hassan, direttore del Museo Ahknaton e borsista di studio presso il CNR ISPC. A questi ci aggiungo gruppi di operatori della cultura e del sociale provenienti da diversi Paesi, tra cui ad esempio il gruppo aderente al progetto europeo dell’Inrca denominato “Ageing e Social change”.

I lavori per enti, istituzioni e musei italiani

Anche a seguito dei fondi PNRR erogati a favore dell’accessibilità nei luoghi della cultura, nel 2023 numerose sono le istituzioni e musei italiani che si rivolti al Museo Omero per avviare o migliorare l’accessibilità nei loro spazi, riconoscendolo come faro su questo tema.

Il Museo ha svolto formazione agli operatori, consulenza nella strutturazione di percorsi tattili, anche in occasione di mostre, realizzazione di supporti alla visita come disegni a rilievo, audiodescrizioni, didascalie in Braille, libri tattili, traduzione in alto rilievo di un’immagine, testi accessibili.

Tra i lavori conclusi citiamo l’altorilievo scultoreo dell’opera di Alfredo Catarsini “Marina”, per il progetto “I luoghi di Catarsini” dell’omonima Fondazione; la creazione del libro tattile per l’Archivio di Stato di Ancona; la produzione di disegni a rilievo e descrizioni inclusive per la mostra “Logos. Le immagini parlano” in corso presso la Fondazione Modena Arti Visive di Modena; la consulenza per visite e laboratori alla mostra “Nostos” di Graziano Spinosi al Museo della Regina di Cattolica.

Si è intensificata quest’anno anche la produzione di lavori per i teatri: oltre alla storica collaborazione con lo Sferisterio di Macerata, citiamo il Teatro Grande di Brescia, il Teatro alla Scala, il Teatro Luciano Pavarotti di Modena. Il Museo ha realizzato i disegni a rilievi delle scenografie delle Opere, utili durante le visite multisensoriali prima degli spettacoli.

Il Museo Omero ha inoltre già avviato progetti con il Comune di Macerata (progetto Sferisterio accessibile), il Comune di Recanti (Museo Beniamino Gigli accessibile), il Museo Palazzo Pretorio di Prato, il Cassero per la scultura di Montevarchi (Totem sensoriale).

Il Museo ha svolto formazione specifica per: il Museo archeologico e quello etnografico di Santarcangelo di Romagna; il Museo Diocesano di Lanciano; l’Associazione culturale “Senza titolo” di Roma; i Musei di Palazzo dei Pio di Carpi; il Museo della Collegiata e il Museo del Vetro di Empoli; la Fondazione Modena Arti Visive di Modena; la Fondazione Verona Minor Hierusalem; l’Associazione Amici del FAI; la Fondazione Palazzo Albizzini, Collezione Burri di Città di Castello; l’Archivio di Stato di Ancona; ho svolto moduli formativi nel Master in Accessibility to Media, Arts and Culture (AMAC) dell’Università di Macerata, lezioni all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila (2023) e al Master di secondo livello in Management, Promozione, Innovazioni Tecnologiche nella Gestione dei Beni Culturali – Roma Tre.

Il Presidente Aldo Grassini e lo staff del Museo hanno inoltre partecipato ad oltre 20 incontri dal Nord al Sud dell’Italia in qualità di relatori a convegni, lezioni, masterclass, tavole rotonde. Tra queste ricordiamo la partecipazione al convegno “Le ali della bellezza” organizzato da Arte sella, la masterclass “La progettazione accessibile e inclusiva per i musei” organizzata dal Muse di Trento, la conferenza Audecon sull’audiodescrizione a Cinecittà, l’incontro internazionale Edi Global forum sulla didattica organizzato dalla Fondazione Morra Greco a Napoli, la partecipazione al We Make Future di Rimini, il workshop intensivo di formazione al Giardino Sonoro di Pinuccio Sciola, Cagliari.

A questa formazione fuori sede si aggiungono il consueto Corso nazionale sull’accessibilità ai beni culturali organizzato ogni anno al Museo Omero, la Giornata di Studio sull’arte contemporanea e la multisensorialità organizzata con la Direzione Generale Creatività Contemporanea (28 novembre), il Corso di formazione gratuito per guide inclusive dello scorso giugno all’interno del progetto “Marche for all” per un turismo culturale accessibile.

Sintesi in numeri dell’anno 2023

Il Museo Omero nel 2023 ha raggiunto i 27.000 visitatori.
Più di 5.700 alunni e alunne hanno partecipato ai laboratori e alle visite guidate e più di 400 famiglie alle attività a loro dedicate; 3.500 persone hanno presenziato alle serate estive della rassegna “Sensi d’Estate”.
Cinquanta sono gli eventi del Museo Omero, tra cui presentazione di libri, i Dialoghi differenti intorno all’Italia riciclata di Michelangelo Pistoletto, la partecipazione al Festival della Letteratura di Mantova, al Festival della lettura accessibile, al Convegno Internazionale di Studi su Luigi Vanvitelli.
Quarantatre sono gli interventi formativi tra master, workshop, relazioni, corsi e convegni e la partecipazione al Tedx Macerata.
Dieci i lavori complessivi di consulenza e produzione materiali per altri enti.
Due sono le mostre organizzate dal Museo nel 2023: “Patamacchine” e “La cultura della plastica” che è stata ospitata a Genova e Verona.
Quattro sono le mostre che ha collaborato a rendere accessibile: Mostra “Logos. Le immagini parlano”, Mostra “Laboratorio Prampolini#2. Disegni, taccuini e progetti inediti dal Futurismo all’Art Club”, Mostra “Osvaldo Peruzzi – Splendore geometrico futurista”, Mostra “L’Allieva di danza di Venanzo Crocetti. Il ritorno”, Mostra “Pasolini Pittore”.
Una collaborazione con la mostra “Nostos” di Graziano Spinosi.
Tre sono le opere concesse in prestito: la copia della Pietà Rondanini per la mostra “Architettura a regola d’arte” presso il MAXXI di Roma e il modello architettonico del Partenone e la copia in gesso di un frammento del fregio della cella per la mostra “Fidia” ai Musei Capitolini di Roma.
Due sono i film con il Museo Omero protagonista:
“Le mani toccano il mondo” il film documentario della regista giapponese Koko Okano, proiettato in anteprima nazionale per la prima volta in Ancona a settembre 2023.
“Scolpire il vento” il film documentario di Francesco Bartoli in mostra al Museo delle Arti di Carrara fino a ottobre 2023.
Tre podcast a cui ha partecipato: due italiani (Motto Podcast) e uno internazionale (Lighthouse Guild).
Quattro i numeri della rivista Aisthesis (l’ultimo in uscita).
Sei nuovi volontari del Servizio Civile Universale.
Una nuova opera in arrivo con i fondi del Piano per l’Arte Contemporanea 2022-2023: “Pietra sonora verticale” dell’artista Pinuccio Sciola, realizzata nel 2012.
Sei gli interventi radiofonici nel programma “Conversazioni d’arte”, curato dalla Direzione generale Educazione in collaborazione con Slash Radio Web, la radio ufficiale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
Due onorificenze ad Aldo Grassini: cavaliere della Crescia dall’Accademia della Crescia di Offagna (AN) e “I Marchigiani dell’Anno- Beniamino Gigli” dall’ Accademia di Scienze e Cultura Marchigiana.

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