Ambiente. Clima mediterraneo, l’Emilia-Romagna aderisce a una partnership internazionale per affrontare il cambiamento climatico

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L’assessore Colla: “Insieme per soluzioni innovative a favore di comunità e aree di tutto il pianeta, accomunate da ondate di calore, piogge estreme, incendi e siccità”

Fra i primi firmatari la Catalogna (Spagna), il Marocco Orientale, Biobio e Santiago (Cile), New South Wales, Western Cape e Victoria (Australia) nonché lo Stato della California (Usa).

L’Emilia-Romagna sottoscrive un ‘Impegno per la creazione di un partenariato per l’azione sul clima mediterraneo’ (Mcap). Una partnership internazionale che vede impegnate in azioni comuni regioni e aree di tutto il pianeta con tipologie climatiche simili come la Catalogna (Spagna), il Marocco Orientale, Biobio e Santiago (Cile), New South Wales, Western Cape e Victoria (Australia) nonché lo Stato della California (Usa).

Il via libera ad aderire a questo partenariato internazionale per affrontare assieme i cambiamenti climatici è arrivato, nel corso dell’ultima seduta, dalla Giunta regionale. Un ulteriore tassello che si va ad aggiungere agli strumenti a disposizione di viale Aldo Moro, in coerenza con il Patto per il Lavoro e per il Clima.

La decisione fa seguito alla recente visita in Emilia-Romagna del presidente della Generalitat de Catalunya Pere Aragonès i Garcia, che aveva proposto al presidente Stefano Bonaccini l’adesione proprio al ‘Partenariato Mediterraneo per l’azione sul clima’. Il lancio ufficiale del Mcap è avvenuto durante la Cop 28 a Dubai (Emirati Arabi Uniti) nel dicembre scorso.

L’accelerazione del cambiamento del clima e la perdita della biodiversità stanno avendo profondi impatti sulle regioni con clima mediterraneo: aree, distribuite tra gli emisferi nord e sud, che condividono climi simili definiti dalla distanza dall’equatore e hanno comunità ed ecosistemi che sono particolarmente vulnerabili alle variazioni climatiche.

“Il cambiamento climatico- spiega l’assessore regionale alle Relazioni internazionali e Green economy, Vincenzo Colla- riguarda, in modi simili, allarmanti e pericolosi, regioni in luoghi diversi del pianeta. E l’alluvione del maggio scorso in Romagna ce lo ha dimostrato. Aree e comunità diverse debbono affrontare ondate di calore e piogge sempre più estreme, incendi più gravi e siccità maggiormente intense. Queste minacce non potranno che aumentare nel corso degli anni. Per costruire una resilienza climatica rispetto agli impatti del cambiamento del clima occorrono soluzioni innovative, azioni più intense e nuove partnership. Riconosciamo la tempestiva e importante opportunità di lavorare insieme e in maniera univoca per supportarci a vicenda, per rispondere più velocemente a questi impatti e adattarci meglio alle emergenze meteo-climatiche”.

Gli obiettivi
Tra gli obiettivi, quello di aumentare la consapevolezza pubblica sugli impatti del clima e sulle soluzioni con una comunicazione innovativa amplificata da una voce comune. Questo per costruire anche competenze condivise su come affrontare le minacce climatiche attraverso convegni, study tour e scambi di esperti. Ciò permetterà di scambiare approcci sulle politiche, i programmi e la governance, sugli investimenti e le strategie di sviluppo economico, e favorirà una collaborazione nella ricerca che aumenterà la conoscenza condivisa sui trend e gli impatti.

L’approccio accelererà azioni concrete nelle regioni mediterranee per proteggere le comunità locali di tutto il pianeta dagli impatti del cambiamento climatico, riducendo al contempo l’inquinamento da gas serra, preservando gli ecosistemi, arrestando la perdita di biodiversità, implementando soluzioni climatiche basate sulla natura, aumentando il recupero della natura, e accelerando la transizione verso l’energia pulita.
Infine, un apposito monitoraggio darà conto dei progressi alla comunità globale nei contesti appropriati.

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