Camerano e il “Giorno della Memoria”

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Sabato 27 gennaio alle ore 10.00 presso la Sala Matteucci una tavola rotonda sul valore della memoria come elemento fondamentale per conoscere e comprendere il presente. A seguire il vernissage della mostra fotografica, pittorica e scultorea “Pace” organizzata dal Comune e a cura dell’associazione culturale “Le Muse”

Camerano si prepara a celebrare il Giorno della Memoria sabato 27 gennaio alle ore 10.00 presso la Sala Matteucci ubicata all’interno del Palazzo Comunale con un incontro pubblico incentrato sul tema del “Valore della Memoria”.  Le celebrazioni proseguiranno poi alle ore 12:00 presso la sala espositiva “In Centro” di Piazza Roma, dove si terrà il vernissage della mostra fotografica, pittorica e scultorea “Pace” organizzata dal Comune e a cura dell’associazione culturale “Le Muse”. La mostra sarà visitabile tutti giorni dalle 17.30 alle 19.30 fino al 4 febbraio 2024.

Il “Giorno della Memoria”, istituito in Italia con la legge 211 del 20 luglio 2000 è celebrato per ricordare il 27 gennaio 1945, giorno in cui l’esercito sovietico entrò nel campo di concentramento di Auschwitz, scoprendo e rivelando al mondo l’orrore dell’Olocausto. È celebrato per ricordare la Shoah, lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani deportati nei campi di concentramento, la prigionia, la morte, e coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati (così recita l’articolo 1 della legge ndr).

La tavola rotonda a Camerano sarà aperta da Oriano Mercante Sindaco di Camerano e vedrà gli interventi della Senatrice Silvana Amati e della dott.ssa Monica Bottaluscio, le conclusioni saranno fatte dall’Assessore alla Cultura Barbara Mori. L’evento vedrà la partecipazione degli alunni di III media delle scuole di Camerano ed è aperto al pubblico.

Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro – ha dichiarato Oriano Mercante citando lo scrittore cileno Luis Sepúlveda – e pone l’accento sullo stretto legame che esiste tra il passato, custodito dalla memoria, la comprensione del presente e, quindi, la costruzione del futuro. In un mondo sempre più accelerato, con una memoria sempre più “a breve termine”, riscoprire questo principio risulta decisivo, affinché l’umanità del nostro tempo non sia condannata a ripetere i propri errori”.

“La “memoria” è un elemento valoriale fondamentale – ha rilevato Barbara Mori – importantissimo poiché è direttamente proporzionale alla conoscenza. A differenza del ricordo, infatti, non rappresenta solo un’immagine di qualcosa che è stato, ma ne fissa nell’umanità l’idea, generando culturaconoscenza e alimentando la riflessioneLa memoria fa sì che la storia narrata attraverso quell’idea non si ripeta e questo è il messaggio culturale più importante da comunicare alle giovani generazioni”.

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