Il Porto di Trieste è il primo scalo italiano a diventare gestore degli impianti ferroviari

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Ottenuta l’autorizzazione di sicurezza ferroviaria da parte dell’ansfisa (Agenzia per la Sicurezza Nazionale Delle Ferrovie E Delle Infrastrutture Stradali). Un altro tassello nella costruzione di un efficiente e sostenibile sistema logistico che ha gestito oltre 12 mila treni nel 2023 e il 54% dei container via ferrovia

 

Una nuova tessera si aggiunge all’eccellenza nazionale dei porti di Trieste e Monfalcone nell’intermodalità ferroviaria: l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale diventa anche gestore dei binari nel Porto Franco Nuovo. Dopo aver toccato il record di oltre 12 mila treni gestiti nel 2023 all’interno del network logistico, ha acquisito, da parte di ANSFISA (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture stradali) l’autorizzazione di sicurezza per gli impianti ferroviari.

Tale certificazione attesta l’implementazione di un sistema di coordinamento della sicurezza specifico che consenta, a seguito di un’analisi del rischio, il controllo in sicurezza di tutti i processi e di tutte le attività propri del Gestore infrastruttura ferroviario.

Il Gestore dell’infrastruttura, soggetto incaricato della realizzazione, della gestione e della manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria e del traffico, ha un ruolo molto complesso e di fondamentale importanza. Attualmente, in Italia, risultano autorizzati solamente una decina di gestori, il più importante tra i quali è RFI (Rete Ferroviaria Italiana), a conferma della specificità delle competenze necessarie a gestire tali processi. Ora l’Autorità di Sistema Portuale entra a far parte di questo ristretto gruppo di società ed enti fortemente specializzati nel settore. A parità di ruolo, sarà quindi più lineare la gestione di tutte le attività di sviluppo ferroviario in corso presso lo scalo giuliano, a partire dai lavori di potenziamento dell’infrastruttura per la stazione di Trieste Campo Marzio, avviati in collaborazione con RFI.

Va rilevato che non solo Trieste è il primo porto del Paese ad aver ottenuto tale certificazione ai fini della sicurezza, ma è stata anche l’unica Autorità di Sistema ad aver creato nel 2018 una direzione dedicata alle infrastrutture ferroviarie, incorporando le competenze ferroviarie proprie del gestore infrastruttura. La direzione, nel corso degli anni, ha avviato specifici percorsi abilitativi per il personale e controllo sia dell’infrastruttura che della circolazione ferroviaria in ambito portuale, con l’obiettivo di consolidare il ruolo dell’Autorità di Sistema per tutti gli aspetti inerenti alla ferrovia.

Grazie all’istituzione di questa specifica unità interna all’Ente, l’Autorità ha potuto assumere attivamente quel ruolo di “coordinatore” (previsto anche dalla legge 84/94) del sistema ferroviario portuale che ha consentito di aumentare la sicurezza delle manovre, ridurre le inefficienze e contribuire al raggiungimento di performance assolute nel settore intermodale anche in termini di sostenibilità con il 54% dei container indirizzati via ferrovia.

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