MED Dialogues: ripensare la sicurezza nel Mediterraneo

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Dalla guerra a Gaza all’intensificarsi delle tensioni sul Mar Rosso e l’incognita iraniana: sono stati questi i temi dell’ extraordinary meeting dei Rome MED Dialogues, che il 4 e il 5 febbraio ha riunito nella capitale 100 esperti da oltre 35 paesi. L’iniziativa, promossa da ISPI e MAECI, ha visto la presenza di esperti e analisti, riuniti per discutere delle principali sfide nel Mediterraneo e rafforzare la cooperazione intra-regionale, intorno a quattro pilastri; “Sicurezza condivisa”; “Prosperità condivisa”; “Migrazioni”; “Cultura e società civile”. Tra le sfide principali che riguardano l’area MENA e che hanno profonde conseguenze soprattutto sull’Europa, c’è il tema degli attacchi Houthi alle navi in transito nel Mar Rosso. A tal proposito, il Vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato oggi l’imminente avvio di un’operazione militare internazionale, navale e aerea, di cui l’Italia avrà il comando marittimo operativo. Intervenendo ai MED Dialogues, Tajani ha chiarito che “non saranno missioni di accompagno, ma di difesa operativa: se c’è un attacco, si reagisce”, precisando che “le regole di ingaggio sono di reazione militare ad attacchi con missili o marittimi”.

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