CREI chiede un maggior focus sui reumatologi specialisti territoriali

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La presidente Daniela Marotto: il DDL rappresenta un passo importante per riduzione ritardi diagnostici e presa in carico precoce ma serve un maggior attenzione al territorio, in sintonia con il DM77

La presidente CREI, Daniela Marotto, ha partecipato oggi presso la Sala Caduti di Nassyria alla presentazione del Disegno di Legge 946, Riorganizzazione e potenziamento dei servizi sanitari in ambito reumatologico, testo che ha come prima firmataria la senatrice Maria Cristina Cantù. Il DdL – che consta di sette articoli – per la prima volta, dopo anni, riporta in evidenza le criticità vissute (da pazienti, caregivers e clinici) nei confronti delle patologie reumatologiche anche in funzione dell’organizzazione dei servizi.

La presidente Marotto ha espresso nel suo intervento grande soddisfazione per il Disegno di Legge 946 “che riporta i pazienti reumatologici al centro dell’azione della politica sanitaria”. La sottolineatura della presidente CREI si è concentrata sulla necessità di integrare l’articolo 4 (Potenziamento del sistema integrato ospedale-territorio in ambito reumatologico) “con riferimenti specifici ad una figura cardine della rete reumatologica: lo specialista reumatologo che lavora sul territorio e nelle strutture territoriali, in perfetta sintonia con quanto indicato dal Decreto ministeriale 77”. Allo specialista del territorio infatti, ha sottolineato Marotto, “spetta il compito di rapportarsi con il Mmg, intercettare il paziente precocemente, trattarlo altrettanto tempestivamente ed indirizzarlo quando ve ne fosse la necessità verso livelli assistenziali più complessi”. Daniela Marotto ha poi così concluso: “Questo DdL rappresenta un primo passo importante in una strada che porterà, se lavoreremo tutti insieme, a quello a cui da anni auspichiamo noi clinici in sintonia con i pazienti reumatologi, ovvero ad una riduzione dei ritardi diagnostici per una presa in carico precoce e globale del paziente, portando contestualmente ad una riduzione dei costi sanitari diretti e indiretti, che garantisca la sostenibilità economica del Servizio Sanitario Nazionale”.

Come sottolineato dalla senatrice Cantù, il Disegno di Legge 946 punta ad una gestione ottimale dei pazienti affetti da patologie reumatologiche sviluppandosi attorno ad alcune “direttrici innovative” che hanno nella prevenzione il loro punto di riferimento, assicurando una riorganizzazione strutturalmente orientata a superare le lacune e le carenze che si sono accumulate nel tempo con aggiornati livelli essenziali delle prestazioni a cui debbono tendere i nuovi LEA, e con l’implementazione di una Rete reumatologica effettivamente integrata ospedale-territorio. All’evento hanno partecipato (tra gli altri) anche il ministro per le disabilità, Alessandra Locatelli, e il sottosegretario alla salute Marcello Gemmato, oltre alle presidenti delle Associazioni di pazienti Antonella Celano e Silvia Tonolo.

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