Innovazione, Fondazione Italia Digitale: Ecco 11 punti per rendere l’Italia pienamente digitale

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Presentato ‘Mind the Gap’ della fondazione Italia digitale: un documento di 11 punti per ridurre le disuguaglianze e rendere l’Italia un Paese pienamente digitale

Un’Italia pienamente e compiutamente digitale, in cui l’innovazione diventi uno strumento fondamentale per ridurre le disuguaglianze e per far crescere il Paese, che dia a tutte e tutti le stesse possibilità di accedere alla tecnologia. È l’obiettivo di Mind The Gap, il documento programmatico presentato questa mattina in conferenza stampa alla Camera dei Deputati dalla Fondazione Italia Digitale e da oggi consultabile sul sito www.fondazioneitaliadigitale.org. Una raccolta in 11 punti di priorità, opportunità e policy per aiutare l’Italia a compiere un necessario salto e a governare la rivoluzione digitale in corso. Il Presidente di Fondazione Italia Digitale Francesco Di Costanzo, illustrando gli 11 punti del documento, ha ringraziato team e partner della Fondazione per l’impegno ricordando che il documento è aperto a integrazioni e alle sollecitazioni che verranno da parte di chiunque voglia dare un contributo a “rendere l’Italia un Paese in cui il gap sul digitale sia finalmente colmato. Servono semplicità, sicurezza, concretezza, popolarità, conoscenza, con grande attenzione alla centralità della persona e alla garanzia di accesso al digitale e alla tecnologia per tutti. Digitale popolare, cultura e educazione al digitale, competenze, infrastrutture, modernizzazione del mercato del lavoro, un ministero dedicato, sì alle regole ma con una vera politica industriale e capacità di competere, PA digitale, govtech, wallet europeo, accessibilità, inclusione, diritti, sostenibilità, riconoscimento professionalità, nuova legge per la comunicazione pubblica, intelligenza artificiale, metaverso, automazione, blockchain, cybersecurity, privacy, sono i temi principali su cui continueremo a lavorare con impegno e attenzione alle evoluzioni costanti del mondo digital”.

Presenti all’appuntamento diverse figure istituzionali, a partire dal Presidente della Commissione Cultura della Camera e deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone. “Il documento che presentiamo oggi è ciò che auspichiamo come legislatori e che la Presidente Meloni chiama ‘via italiana al digitale’ – ha dichiarato Mollicone – favorire e incentivare l’innovazione ma mantenere sempre la persona e i suoi diritti al centro del sistema. Il miliardo di euro di investimenti stanziato dal Governo, grazie all’impegno di Cassa Depositi e Prestiti, rappresenta un passo enorme in questa direzione”. La Vice Presidente della Camera Anna Ascani ha sottolineato la necessità di “avere uno sguardo lungo sull’innovazione, che non si può governare a posteriori. Bisogna mettere insieme la consapevolezza del rischio e massimizzare le opportunità. Quindi ben vengano formazione delle competenze e attenzione all’educazione e alla cybersicurezza. L’iniziativa della Fondazione Italia Digitale è assolutamente apprezzabile, perché stiamo parlando del centro dello sviluppo potenziale del nostro Paese e non solo”. Il deputato di Forza Italia Nazario Pagano ha ringraziato “la Fondazione Italia Digitale per il lavoro fatto insieme all’Istituto Piepoli. È una bella novità anche pensare di introdurre in Costituzione l’accesso al digitale così come già fatto per l’ambiente e per lo sport. I temi inseriti in questo documento sono di grandissima attualità, lo dimostra infatti il disegno di legge del Governo sulla cybersicurezza incardinato in Commissione Affari Costituzionali, perché il digitale deve essere diffuso ma anche controllato”. La deputata del Movimento Cinque Stelle Anna Laura Orrico ha rimarcato che “il digitale contribuisce a formare e creare l’identità culturale del nostro Paese e dei cittadini, oltre che a generare importanti opportunità economiche. Crediamo che le nuove tecnologie possano essere utili a rigenerare la struttura sociale di tutte le aree interne e periferiche, dove perdiamo opportunità che potrebbero derivare dal nomadismo digitale, un fenomeno che vede l’Italia protagonista con molti giovani che scelgono di vivere in piccole realtà del nostro Paese”. Il deputato di Italia Viva Mauro Del Barba ha ricordato che “ci sono fasi in cui le istituzioni sono più avanti della società e altre in cui inseguono. In questo momento, l’inserimento sul mercato di prodotti innovativi ha determinato una situazione in cui le istituzioni inseguono. E bisogna fare attenzione perché in gioco non c’è solo la qualità di vita dei cittadini ma anche la competitività di interi sistemi e i diritti delle persone. Il deputato della Lega Giulio Centemero ha posto l’accento “sull’educazione STEM, è molto importante e deve essere fatta anche al di fuori della scuola. Inoltre bisogna innescare un sistema di porte girevoli tra pubblico e privato, in particolare sulle tecnologie”. La deputata di Azione Giulia Pastorella ha invece posto l’attenzione sulla necessità di un “Ministero dell’Innovazione e del Digitale, non averlo determina frammentazione delle competenze e limita l’efficacia di azione del Governo. Importante anche l’interazione tra la pubblica amministrazione e i cittadini: dobbiamo continuare a essere avanti in tema di digitalizzazione della Pa”. Il segretario generale di Fondazione Italia Digitale Davide D’Arcangelo ha approfondito il tema Govtech, su cui la Fondazione ha creato un Osservatorio dedicato, “perché può essere un’occasione in cui l’Europa dà finalmente nuovi standard al Pianeta e non viceversa. Un settore che oggi vale 400 miliardi nel mondo, 116 solo in Europa. Nel 2028 varrà un trilione di dollari. Un’opportunità per essere protagonisti e non turisti dell’innovazione”.

 

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