Comincia da Fabriano il viaggio in 4 tappe per celebrare i 40 anni dalla creazione dell’Ordine degli Architetti di Ancona

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Da Fabriano a Jesi a Senigallia per concludersi ad Ancona: ecco le tappe del viaggio che l’Ordine degli Architetti di Ancona ha voluto prevedere lungo il territorio provinciale nel corso dell’intero anno per affrontare nelle singole tappe i temi principali che riguardano la professione. “Il nostro obiettivo – ha detto la Presidente Viviana Caravaggi Vivian introducendo l’incontro che riguarda non solo i 700 iscritti – è dare nuova centralità alla figura dell’architetto, dibattere di presente e di futuro delle nostre città e dei nostri territori per tracciare un percorso e condividere una responsabilità anche sotto l’aspetto etico che noi Architetti sentiamo viva”.

La prima tappa del viaggio di Fabriano è stato l’occasione per affrontare un dibattito che riguarda lo sviluppo dei territori interni e la ricostruzione post sisma. “La presenza del Commissario Castelli, dell’Assessore Regionale Baldelli e del Presidente della Camera di Commercio delle Marche Sabatini – aggiunge la Presidente dell’Ordine – conferma che gli Architetti siedono al tavolo del confronto non da comparse e vogliono far sentire la propria voce portando professionalità e competenza ma anche l’attenzione su concetti fondamentali come la capacità di conciliare la qualità del costruito con il mantenimento di una visione prospettica complessiva che valorizzi il particolare delle città attraverso i concorsi di progettazione ma anche l’universale riferito al territorio, alla cura del paesaggio e alla tutela della bellezza”.

Nel corso dell’evento l’Assessore Baldelli, con riferimento a Fabriano che ha ospitato l’evento, ha rimarcato “l’impegno della Giunta regionale a far sì che la città diventi un hub ferroviario destinando fondi per 700 mila euro per il recupero e il ripristino delle ex Officine”. “L’obiettivo – ha aggiunto l’Assessore Baldelli – è incrementare un progetto di successo come quello del treno storico e, rispetto anche al tema dell’incontro proposto dagli Architetti, valorizzando l’entroterra e proseguendo nel lavoro di riequilibrio dei servizi da nord a sud delle Marche tra grandi e piccoli comuni, tra costa e montagna, rilanciando i servizi nella fascia appenninica rendono possibile il futuro”.

Il viaggio degli architetti che segnerà la prossima tappa a Jesi nel mese di giugno, intende essere formativo e informativo, orientato a recepire idee e suggestioni, stimolando il confronto, sviluppando relazioni come quelle con le università e con gli altri territori formazione continua e tanta professionalità.

“Per anni come Architetti non abbiamo potuto che constatare le brutture che sono state realizzate – ha concluso la Caravaggi – mentre oggi abbiamo la possibilità e quindi la responsabilità che la ricostruzione post sisma, il più grande cantiere d’Europa, così come gli interventi con i fondi PNRR e i fondi complementari, il Sismabonus e tutti gli incentivi, diano un volto adeguato contribuendo a ridisegnare i territori promuovendo progettualità utili, sostenibili, di Qualità senza mai trascurare il valore identitario dei luoghi”.

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