Rai Way consiglio di amministrazione approva il piano industriale 2024-2027

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Roberto_Cecatto CEO RAI WAY

Rai Way punta a rafforzare il proprio ruolo nella distribuzione media e nelle infrastrutture digitali: il business tradizionale continua ad offrire opportunità di crescita, laddove la diversificazione consentirà un ulteriore sviluppo nel medio- lungo termine. Crescita per linee esterne acceleratore della strategia

Il Consiglio di Amministrazione di Rai Way S.p.A. (Rai Way), riunitosi
oggi sotto la presidenza di Giuseppe Pasciucco, ha esaminato e approvato all’unanimità il
Piano Industriale 2024-2027 e il progetto del bilancio individuale per l’esercizio chiuso al 31
dicembre 2023.
Roberto Cecatto, Amministratore Delegato di Rai Way, ha dichiarato: “I risultati del 2023
hanno pienamente rispettato le previsioni, che erano state progressivamente aumentate
nel corso dell’anno. Indicizzazione all’inflazione, contributo delle reti broadcast regionali e
attento controllo dei costi hanno spinto l’Adjusted EBITDA ad una crescita del 19,4% e
portato la generazione di cassa ricorrente a € 114 milioni.
Ed ancor più importante, oggi abbiamo approvato il Piano per i prossimi 4 anni. Un percorso industriale chiaro che, oltre a cogliere ulteriori opportunità nei business tradizionali, definisce un’evoluzione del posizionamento di Rai Way sinergica con asset e competenze societarie.
L’infrastruttura che stiamo sviluppando – moderna, integrata ed interconnessa – sta
riscuotendo l’interesse dei clienti impegnati nel processo di transizione digitale.
Riteniamo inoltre che questo Piano indirizzi le leve idonee a far emergere il reale valore della Società. I benefici andranno anche oltre le crescite stimate per il 2027, garantendo
sostenibilità e sviluppo nel lungo termine.
Ci impegniamo per una Rai Way che – pur mantenendo le proprie prerogative – al termine
del Piano sia più grande, più diversificata, con migliori prospettive di crescita e più
efficiente.
La strada e le priorità sono chiare. Sempre nel rispetto della disciplina operativa e
finanziaria, il focus e il nostro impegno passano ora sull’execution.”

Linee strategiche del Piano Industriale 2024-27
Il Piano Industriale 2024-27 di Rai Way rappresenta una roadmap concreta di iniziative volte a rafforzare il posizionamento industriale della Società come fornitore di servizi di
distribuzione media ed infrastrutture digitali integrate, massimizzando l’utilizzo dei propri
asset.
Espandendo il presidio della distribuzione dei contenuti e completando una piattaforma di
infrastrutture integrate, moderne e con footprint nazionale, a supporto della transizione
digitale del paese, gli investimenti ipotizzati garantiranno alla società una crescita
sostenibile e future-proof.
Le iniziative consentono inoltre di indirizzare le principali leve di valore: il potenziamento
della generazione di cassa delle attività correnti, i ritorni e le prospettive di crescita da
espansione su business sinergici, l’ottenimento di scala dimensionale e benefici industriali
da opportunità di crescita esterna, il miglioramento dei rendimenti derivante da una
struttura del capitale più efficiente.

L’elaborazione del piano è basata dell’analisi del portafoglio di asset a disposizione e sulle
dinamiche dei mercati di riferimento, che confermano la presenza di ulteriori opportunità
di crescita nei business tradizionali ed il forte razionale delle linee di sviluppo già intraprese.
In particolare:
• Nel mercato media, il consumo di video continua ad aumentare.
Nonostante l’impetuosa diffusione delle piattaforme di streaming (“OTT”) e della
fruizione tramite device mobili registrata negli ultimi anni, che hanno principalmente
impattato sulla Pay-TV, il Digitale Terrestre sta dimostrando la propria resilienza,
confermandosi la piattaforma con maggiore audience e raccolta pubblicitaria. Il
ruolo sociale svolto e la presenza costante nelle abitudini delle persone, unitamente
ad aspettative di rallentamento della crescita delle piattaforme OTT, prossime ad
una fase di maggior maturità, ed alla progressiva evoluzione dell’offerta lineare dei
broadcaster, supportano la visione di lungo termine di coesistenza delle diverse
piattaforme, anche in considerazione dell’efficienza del Digitale Terrestre per la
distribuzione lineare, tipica di determinate tipologie di contenuti.
Conclusosi con successo il processo di refarming, il mercato degli operatori di rete e
degli operatori di infrastrutture broadcast registra una sostanziale stabilità. Allo stesso tempo, il crescente traffico digitale aumenta la domanda di servizi di distribuzione IP
dei contenuti, anche tramite l’utilizzo di Content Delivery Network (CDN) al fine di
renderli disponibili più velocemente ed efficacemente all’utenza.
Il mercato radiofonico è previsto in crescita stabile, con la maggiore disponibilità di
frequenze a seguito del processo di refarming che supporta l’estensione delle
coperture delle reti DAB sia nazionali che locali.
• Il mercato delle infrastrutture digitali è previsto in crescita, grazie alle nuove reti di
telecomunicazione e alla sempre maggiore diffusione dei servizi digitali (come
cloud, IoT, cybersecurity, AI, Big Data).
Con riferimento al segmento torri, gli operatori di servizi telco proseguono l’estensione
delle reti 5G, con le coperture macro che dopo le aree cittadine dovrebbero
raggiungere anche le zone sub-urbane e rurali, nonché delle reti Fixed Wireless,
anche nel contesto del Piano Italia 1Giga. I servizi di ospitalità beneficeranno inoltre
della domanda proveniente da altre tipologie di clienti, come operatori radiofonici
(ad esempio per la sopra citata estensione delle coperture DAB), IoT e ISP. Allo stesso
tempo, il possibile consolidamento degli operatori mobili e/o delle relative reti di
accesso potrebbe generare alcune pressioni sui volumi. Dal punto di vista degli
operatori di torri, la prassi consolidata della separazione degli asset da parte delle
società di servizio continua ad abilitare sinergie infrastrutturali e finanziarie. Inoltre, in
ottica di crescita futura, si registra una spinta verso l’ampliamento dei servizi offerti,
ad esempio verso le componenti attive, e delle infrastrutture, verso nuovi asset
adiacenti.
Con riferimento al segmento data center, l’aumento esponenziale del traffico dati,
l’adozione diffusa dei servizi Cloud e la rapida crescita di nuove tecnologie/servizi ad
alta capacità computazionale (AI, Big Data) richiedono lo sviluppo di infrastrutture
moderne che possano offrire scalabilità, affidabilità e flessibilità sempre maggiori.
Inoltre, la preferenza delle imprese per la vicinanza dei propri server e dei propri dati,
unitamente alla prevista diffusione di applicazioni e servizi a bassa latenza ed
elevata affidabilità, favorirà l’implementazione di asset ed architetture distribuite in
grado di garantire prossimità e tempi di risposta minimi. In Italia, l’offerta si presenta
ancora limitata rispetto al potenziale e geograficamente concentrata nelle regioni
settentrionali.

In entrambi i mercati, il piano include un percorso di rafforzamento ed ottimizzazione del
business tradizionale e la messa in esercizio e commercializzazione dei nuovi asset e servizi, già in via di sviluppo.
In particolare, il business tradizionale continua ad offrire delle opportunità di sviluppo
legate:
• all’estensione delle reti di telecomunicazione, principalmente radiofoniche e mobili,
con impatto sia sul volume delle attività di gestione di reti media (per RAI e per terzi)
sia sul tower hosting;
• ad una migliore valorizzazione di asset societari, tra cui la rete di trasmissione
composta da 6.000 km di rete in fibra ottica proprietaria, satelliti e ponti radio,
nonché l’ampio portafoglio di terreni, ad esempio anche attraverso la realizzazione
di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica;
• ad un ulteriore miglioramento dell’efficienza operativa, legato all’evoluzione del
modello operativo e di manutenzione dei siti e all’ottimizzazione del footprint
immobiliare.
Sui nuovi asset e servizi – che includono una rete di edge data center in fase di sviluppo
nelle principali aree del Paese, un data center hyperscale che sorgerà nell’area di Roma e
una edge CDN per la distribuzione IP dei contenuti su tutto il territorio nazionale – le priorità risiedono nella rapidità e nel successo dell’execution: nell’orizzonte di piano, Rai Way sarà infatti focalizzata su completamento e commercializzazione di una piattaforma di
infrastrutture digitali integrate, moderne e scalabili anche oltre il 2027, che diventerà un
motore di crescita di medio-lungo termine.
Nello specifico, il piano prevede che:
• i primi edge data center a copertura delle principali aree del Centro-Nord Italia (per
circa 1,6MW) entrino in servizio già nel corso della seconda metà del 2024, seguiti
nel successivo biennio da ulteriori siti a copertura del Centro-Sud (raggiungendo
una capacità di circa 3MW totali);
• il data center hyperscale (di potenziali 36MW) offra disponibilità delle prime sale dati
(per circa 4,4MW) entro l’orizzonte di piano, anche alla luce dell’avvenuto
coinvolgimento degli enti competenti con il recente avvio del processo che porterà
al rilascio delle autorizzazioni necessarie;

• sul fronte edge CDN, grazie al completamento della selezione dei partner
tecnologici e delle installazioni, la fase di trial è prevista per l’estate del 2024, con la
disponibilità della versione ready-to-service entro la fine dello stesso anno.
A livello commerciale, i principali clienti target sono gestiti in modalità diretta con forza
vendita interna, mentre il bacino PMI sarà indirizzato principalmente attraverso canali di
vendita indiretti. La priorità attuale risiede nel presidio di potenziali clienti anchor, anche in
ottica di miglioramento del profilo rischio-rendimento delle iniziative, e negli accordi di
commercializzazione con partner indiretti (quali, ad esempio, system integrator), anche alla
luce dell’interesse raccolto per l’offerta di data center edge da parte di clientela PMI/ICT
regionale.

In aggiunta al piano di investimenti di natura organica, la flessibilità finanziaria della Società
permetterà non solo di continuare a garantire un’adeguata remunerazione degli azionisti
ma di perseguire la crescita per linee esterne quale pilastro della strategia, sia come
strumento per ottenere sinergie industriali, aumentando l’efficienza e la generazione di
cassa del business tradizionale, sia come acceleratore del time-to-market delle nuove
iniziative (anche alla luce, nel segmento dei data center, di dinamiche di separazione tra
fornitori di servizi e operatori infrastrutturali già avvenute nel segmento torri).

Elementi abilitanti del Piano sono l’evoluzione organizzativa, con l’obiettivo di agevolare
l’avvio dei nuovi business, nonché la digitalizzazione di sistemi e processi e la coerenza con
obiettivi specifici di sviluppo sostenibile, ulteriormente potenziati attraverso le iniziative del
nuovo Piano di Sostenibilità 2024-27. Tale Piano, che abbraccerà anche nuove tematiche
come l’economia circolare e la biodiversità, conferma l’obiettivo di Carbon Neutrality su
scope 1+2 al 2025 e introduce nuovi obiettivi in termini di ulteriore riduzione di emissioni,
cybersecurity e formazione

Obiettivi economico-finanziari del Piano Industriale 2024-27
Il Piano Industriale – elaborato includendo un contributo del CPI5 pari a 0,7% nel 2024 ed
ipotizzato pari a 1,5% negli anni successivi – prevede investimenti di sviluppo complessivi su 5 Consumer Price Index. Contributo dal CPI sui ricavi di ogni anno basato sul valore del CPI registrato nell’anno precedente base organica6 per circa € 240 mln, di cui circa € 100 mln collegati alle opportunità di crescita del business tradizionale e circa € 140 mln relativi al roll-out delle iniziative di diversificazione (assumendo al 2027 il completamento della CDN, di 10 data center edge e lo sviluppo della prima data hall del data center hyperscale per 4,4MW). Focalizzandosi sul solo business tradizionale, gli investimenti alimenteranno una crescita dell’Adjusted EBITDA pari a circa il 13% rispetto al 2023 (€ +24 Mln, CAGR 2023-27 +3,2%), con un miglioramento della marginalità di circa 150 bps. Considerando inoltre un’attività di investimento di mantenimento che, al netto di taluni interventi non ricorrenti, rimarrà stabile a circa il 6,5% dei ricavi, nel 2027 la generazione di cassa ricorrente raggiungerà i 130 mln, con un incremento del 15% rispetto al 2023.
Gli investimenti di sviluppo relativi alle iniziative di diversificazione sono attesi fornire nel 2027 un primo contributo superiore ai € 10 milioni a livello di ricavi ed ancora marginale a livello di EBITDA, riflettendo il tipico profilo di ritorno di iniziative infrastrutturali. Tuttavia, l’EBITDA a regime è atteso superiore ai € 15 milioni (a parità di investimenti), con una forte scalabilità principalmente collegata al progressivo ulteriore sviluppo del data center hyperscale.

A livello complessivo, includendo dunque sia il business tradizionale sia le iniziative di
diversificazione, per l’esercizio 2027 il Piano Industriale prevede:
– Ricavi core a € 316 milioni, con un CAGR nel periodo 2023-27 del 3,8%, per effetto del
contributo dell’inflazione e delle suddette iniziative di sviluppo;
– Adjusted EBITDA a € 207 milioni (CAGR 2023-27 pari a +3,5%), con un margine sui ricavi superiore al 65% (circa 68% escludendo l’effetto diluitivo della fase di avvio delle iniziative di diversificazione);
– Utile netto a € 92 milioni (CAGR 2023-27 del +1,4%), con l’incremento dell’EBITDA
parzialmente bilanciato da maggiori ammortamenti collegati agli investimenti di
sviluppo e da maggiori oneri finanziari.
– Debito Netto a € 286 mln, per effetto della generazione di cassa ricorrente, del piano di
investimenti di sviluppo e della ipotizzata distribuzione di dividendi agli azionisti, con una
leva finanziaria prevista in aumento su base organica fino a circa 1,4x in termini di Net
Debt / Adjusted EBITDA.

I target non includono il possibile contributo da crescita per linee esterne

La politica di dividendi alla base del piano è stabile e coerente con l’equity story di Rai
Way, prevedendo un pay-out sostanzialmente pari al 100% dell’Utile Netto, per una
distribuzione complessiva agli Azionisti di circa € 350m nel periodo di riferimento,
equivalente a uno yield di circa il 6,7% sull’attuale capitalizzazione di mercato7

Il contenuto indebitamento nell’arco di piano garantisce – rispetto ad un livello ritenuto
sostenibile e ragionevole in un range tra 3x e 4x l’EBITDA (anche in base alle condizioni di
mercato) – la possibilità di avere accesso a risorse addizionali per sostenere l’espansione
per linee esterne secondo i razionali strategici alla base del Piano e, al contempo,
migliorare i ritorni degli azionisti attraverso una più efficiente struttura del capitale.

Principali risultati al 31 dicembre 2023
I risultati del 2023 riflettono gli effetti delle iniziative di sviluppo nel business del broadcasting TV e di contenimento dei costi, che determinano la crescita di ricavi, Adjusted EBITDA e generazione di cassa ricorrente.
A livello operativo, oltre all’attività tradizionale di broadcasting e tower hosting – che
continua a beneficiare di una favorevole dinamica di crescita dell’attività con i clienti Fixed
Wireless e con gli operatori radiofonici – sono proseguite, a seguito dell’analisi e del supporto del Consiglio d’Amministrazione, le attività di estensione dell’infrastruttura digitale di Rai Way, che hanno registrato l’avanzamento nella realizzazione dei primi data center edge e nella rete di content delivery, nonché i progressi nel processo di autorizzazione del data center hyperscale nell’area di Roma, con il recente avvio della Conferenza Preliminare dei Servizi. È stato inoltre completato il roll-out del backbone nazionale proprietario in fibra
ottica.
In termini di gestione finanziaria, nel mese di ottobre la Società ha finalizzato con un pool di istituti finanziari un nuovo contratto di finanziamento a medio-lungo termine (3 anni) di
7 Capitalizzazione calcolata sulla base del prezzo di chiusura del 22 Marzo 2024 registrato sul Mercato Telematico
Azionario gestito da Borsa Italiana (4,80 €/azione) importo pari a massimi € 185 milioni, che contribuirà a garantire la flessibilità finanziaria per sostenere gli investimenti previsti dal Piano Industriale 2024-2027.
Sul fronte della sostenibilità, nel 2023 la Società ha completato la maggior parte delle
iniziative incluse nel Piano 2021-23, quali il rafforzamento del presidio su inclusione e diversità (con l’ottenimento della certificazione per la parità di genere) e l’ulteriore rafforzamento del processo di engagement con i fornitori. A testimonianza dei rilevanti risultati conseguiti, si segnala che Rai Way ha ulteriormente migliorato il rating Carbon Disclosure Project raggiungendo il punteggio di A- Leadership.

Al 31 dicembre 2023 i ricavi core i ricavi sono pari a € 271,9 milioni, in crescita del 10,8%
rispetto ai € 245,4 milioni del 2022 (+11,7% escludendo il beneficio una tantum di € 2,0 milioni registrato nel terzo trimestre 2022). I ricavi riconducibili a RAI salgono a € 230,2 milioni, laddove i ricavi da clienti terzi si attestano a € 41,8 milioni con un aumento del 19,6%. Tali crescite riflettono principalmente l’indicizzazione all’inflazione, il crescente contributo delle nuove reti digitali terrestri regionali e la positiva dinamica delle attività di ospitalità con operatori fixed wireless e radiofonici.
L’Adjusted EBITDA è pari a € 180,3 milioni, in crescita del 19,4% rispetto a € 151,0 milioni
dell’esercizio 2022. Tale crescita è effetto dei maggiori ricavi e di costi in riduzione a seguito del significativo calo delle tariffe elettriche, dei minori consumi energetici e del controllo sulle altre voci di spesa. Il margine sui ricavi si attesta al 66,3% (61,5% nel 2022). Considerando l’impatto degli oneri non ricorrenti (5,3 milioni nel 2023 e assenti nel 2022), l’EBITDA è pari a € 174,9 milioni, in aumento del 15,8% rispetto ai € 151,0 milioni del 2022. L’Utile operativo (EBIT) è pari a € 126,0 milioni, in crescita del 21,3% rispetto ai € 103,8 milioni del 2022, nonostante i maggiori ammortamenti e accantonamenti.
L’Utile netto si attesta quindi a € 86,7 milioni, in aumento del 17,7% rispetto all’esercizio 2022, quando era pari a € 73,7 milioni.
Nell’esercizio 2023 gli investimenti  sono pari a € 62,2 milioni, di cui € 46,3 milioni legati ad  esclusa la componente relativa ai leasing IFRS-16 attività di sviluppo (€ 80,2 milioni nell’esercizio 2022, di cui € 62,8 milioni in attività di sviluppo).
Rispetto all’anno precedente, tale livello include minori attività legate al refarming e
crescenti investimenti nei progetti di espansione infrastrutturale.
Il capitale investito netto9 è pari a € 293,5 milioni, con un indebitamento finanziario netto pari a € 104,9 milioni (inclusivo dell’effetto dell’applicazione del principio contabile IFRS-16 per € 37,8 milioni) e sostanzialmente stabile rispetto ai € 105,0 milioni al 31 dicembre 2022. Al netto degli investimenti di sviluppo e del pagamento dei dividendi, la generazione di cassa ricorrente si attesta a circa € 114 milioni, rispetto a € 93 milioni nel 2022.

Proposta di destinazione dell’utile d’esercizio
Nel corso della seduta odierna, il Consiglio di Amministrazione di Rai Way ha deliberato di
proporre all’Assemblea degli Azionisti, prevista per il 29 aprile 2024 in unica convocazione,
di destinare l’utile netto dell’esercizio 2023 a dividendo in favore degli Azionisti per un
importo di circa € 86,5 milioni, portando a nuovo circa € 0,3 milioni. Di conseguenza, si
propone di attribuire – tenuto conto delle n. 3.625.356 azioni proprie in portafoglio il cui
diritto all’utile è attribuito proporzionalmente alle altre azioni11 – a ciascuna delle azioni
ordinarie in circolazione un dividendo complessivo di € 0,3222 lordi12, da mettersi in
pagamento a decorrere dal 22 maggio 2024, con legittimazione al pagamento il 21
maggio 2024 (cosiddetta “record date”) e previo stacco della cedola nr. 10 il 20 maggio
2024.

Il capitale investito netto è dato dalla somma del capitale immobilizzato, delle attività finanziarie non correnti e del capitale di esercizio.
10 Generazione di cassa ricorrente definita come Adjusted EBITDA – Leases – Oneri Finanziari (esclusa componente leasing) – Tasse di Conto Economico Normalizzate – Maintenance Capex Ricorrenti. Leases
calcolati come somma dell’ammortamento dei diritti d’uso leasing (escluso fondo smantellamento) e degli oneri finanziari sui contratti di leasing ai sensi dell’art. 2357-ter cod. civ.
Si precisa che eventuali variazioni del numero delle azioni proprie in portafoglio al momento della distribuzione del dividendo non avranno incidenza sull’importo unitario del dividendo, ma unicamente sull’importo complessivo, ad incremento o decremento dell’importo appostato a utili a nuovo.

Evoluzione prevedibile della gestione
In coerenza con l’evoluzione delle iniziative strategiche ipotizzata nel Piano Industriale, per
l’esercizio 2024 la Società prevede:
– un’ulteriore crescita dell’Adjusted EBITDA, seppur in presenza dei costi di avvio delle
iniziative di diversificazione e del venir meno degli incentivi sulle tariffe energetiche;
– investimenti di mantenimento superiori all’anno precedente; investimenti di sviluppo
sostanzialmente in linea rispetto al 2023.

Proposta all’Assemblea di autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie previa
revoca della precedente autorizzazione
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre alla suddetta Assemblea – previa
revoca dell’autorizzazione deliberata il 27 aprile 2023 – di nuovamente autorizzare
l’acquisto, nei diciotto mesi dalla data della deliberazione assembleare e in una o più volte
e anche per il tramite di intermediari, di azioni proprie sino a un numero massimo di azioni
tale da non eccedere il 10% del capitale sociale pro-tempore, ad un prezzo che non dovrà
essere né inferiore né superiore di oltre il 20% rispetto al prezzo ufficiale di borsa delle azioni registrato da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta precedente ogni singola operazione o nella seduta precedente la data di annuncio dell’operazione – a seconda delle modalità
tecniche individuate dal Consiglio di Amministrazione – con una qualsiasi delle modalità
consentite dalla normativa applicabile (di legge o regolamentare, nazionale o europea)
vigente in materia, con la sola esclusione della facoltà di effettuare gli acquisti di azioni
proprie attraverso acquisto e vendita di strumenti derivati negoziati nei mercati
regolamentati che prevedano la consegna fisica delle azioni sottostanti, l’acquisto
potendo essere, eventualmente, effettuato anche in base ad applicabili prassi di mercato
ammesse dalla Consob.
Ciò al fine di permettere alla Società di continuare a disporre di un importante strumento
di flessibilità, da eventualmente utilizzarsi a fini di:
– investimento della liquidità a medio e lungo termine, o per scopi di ottimizzazione della
struttura del capitale sociale ovvero comunque per cogliere opportunità di mercato;

– intervento, nel rispetto delle disposizioni vigenti, per contenere movimenti anomali delle
quotazioni e per regolarizzare l’andamento delle negoziazioni e dei corsi, a fronte di
momentanei fenomeni distorsivi legati a un eccesso di volatilità o a una scarsa liquidità
degli scambi;
– creazione di un portafoglio di azioni proprie di cui poter disporre per impieghi ritenuti di
interesse per la Società, ivi incluso a servizio di piani di incentivazione azionaria ovvero
nel contesto di assegnazioni gratuite di azioni ai soci.
È inoltre contestualmente formulata la proposta – sempre previa revoca dell’autorizzazione
già deliberata dall’Assemblea del 27 aprile 2023 – di autorizzare, senza limiti temporali, la
disposizione, anche per il tramite di intermediari, delle azioni proprie acquistate nei termini
che precedono, ovvero già detenute dalla Società, anche prima di aver esercitato
integralmente l’autorizzazione all’acquisto di cui sopra, ad un prezzo o, comunque,
secondo criteri e condizioni determinati dal Consiglio di Amministrazione, avuto riguardo
alle modalità realizzative impiegate, all’andamento dei prezzi delle azioni nel periodo
precedente l’operazione e al migliore interesse della Società, secondo le finalità (ivi incluse
quelle di cui sopra) e con una qualunque delle modalità previste dalla normativa
applicabile – di legge o regolamentare, nazionale o europea – vigente in materia. Le azioni
a servizio di piani di incentivazione azionaria saranno assegnate con le modalità e nei
termini previsti dai regolamenti dei relativi piani. Si rinvia comunque per ulteriore informativa alla Relazione del Consiglio di Amministrazione inerente alla proposta di autorizzazione che sarà pubblicata secondo le modalità (tra cui la pubblicazione sul sito internet della Società www.raiway.it, alla sezione Governance/Assemblea degli Azionisti/Assemblea Ordinaria 2024/Documenti) e nei termini prescritti.

Proposta all’Assemblea di un piano di incentivazione di lungo termine
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato, su proposta del Comitato Remunerazione e
Nomine, un piano di incentivazione di lungo termine avente ad oggetto azioni ordinarie di
Rai Way (le “Azioni”) denominato “Piano Azionario 2024-2026” (il “Piano”), da sottoporre
all’approvazione della Assemblea dei Soci del 29 aprile 2024. Il Piano si pone quale strumento di incentivazione per il management al contempo contribuendo a perseguire
l’obiettivo prioritario di creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di lungo periodo,
oltre che rafforzare le politiche di retention del management che occupa posizioni di
maggior rilievo ed è, quindi, più direttamente responsabile dei risultati aziendali.
Il Piano è rivolto all’Amministratore Delegato e Direttore Generale, a Dirigenti con
Responsabilità Strategiche della Società, ed eventuali ulteriori dirigenti della Società o di
società da questa controllate ai sensi dell’articolo 2359 del Codice Civile o amministratori
con deleghe di queste ultime che saranno individuati dal Consiglio di Amministrazione tra
i soggetti investiti di funzioni rilevanti, tenuto conto delle responsabilità derivanti dal ruolo
ricoperto in relazione al raggiungimento degli obiettivi di performance previsti in virtù del
Piano medesimo.
Il Piano ha ad oggetto l’attribuzione gratuita di diritti che consentono – subordinatamente
al verificarsi delle condizioni previste nel Piano medesimo – di ricevere a titolo gratuito un
determinato numero di azioni da calcolarsi in ragione del livello di raggiungimento di
determinati obiettivi di performance. In particolare, si prevede che, in caso di approvazione
del Piano da parte dell’Assemblea, (i) le prime assegnazioni di diritti intervengano entro il
30 giugno 2024, fermo restando che eventuali ulteriori attribuzioni dovranno intervenire nel
termine massimo del 30 settembre 2025, e (ii) le Azioni a cui il Piano dovesse dare diritto al ricorrere delle condizioni in esso previste siano assegnate, per il 50%, nel 2027, ossia nell’anno successivo al termine di un periodo di vesting triennale, successivamente all’ approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026, e, per il restante 50%, dopo due anni dalla prima suddetta assegnazione. Il Piano sarà servito da Azioni già in portafoglio della Società o successivamente acquistate. Per ogni ulteriore informazione si rinvia comunque al
documento informativo predisposto in merito al Piano ai sensi delle applicabili disposizioni
normative e che sarà pubblicato secondo le modalità (tra cui la pubblicazione sul sito
internet della Società www.raiway.it, alla sezione Governance/Assemblea degli
Azionisti/Assemblea Ordinaria 2024/Documenti) e nei termini prescritti.

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