Santini: “L’economia delle Marche è legata ai nostri diplomati”

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CNA in prima linea nella crisi della manodopera nelle imprese manifatturiere

Viviamo in un momento storico in cui la crisi di manodopera nelle imprese rappresenta il principale ostacolo alla crescita economica del nostro territorio. Questa è una realtà che non possiamo più permetterci di ignorare. La domanda e l’offerta di lavoro sul territorio della Regione Marche, e in particolare della provincia di Ancona, devono trovare un equilibrio per garantire un futuro sostenibile.

Secondo il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e ministero del Lavoro, più di 446mila contratti di assunzione, di durata superiore ad un mese o a tempo indeterminato, sono stati programmati dalle imprese ad aprile. Questo numero sale a oltre 1,5 milioni per il trimestre aprile-giugno, con un lieve incremento di circa 3mila unità rispetto ad aprile 2023 (+0,7%) e una flessione di oltre 46mila unità sul corrispondente trimestre (-3,0%).

Il Progetto Duale, che CNA Ancona ha avviato con gli istituti tecnici di Senigallia, è un esempio di come possiamo affrontare questa sfida. Solo ieri, durante la presentazione del progetto, oltre 30 imprese del senigalliese si sono recate all’istituto Bettino Padovano con proposte di assunzione concrete. Questo è un segnale positivo, un segnale che dimostra come le imprese siano pronte a investire nelle nuove generazioni, a credere nel loro potenziale.

Ma non ci fermiamo qui. Stiamo predisponendo un progetto di avvio alla professione termoidraulica, un settore in forte crescita e con un alto potenziale di sviluppo. In questo progetto, ci sono altre 15 imprese pronte ad assumere, pronte a dare una chance a chi vuole intraprendere questa professione. Questi sono passi importanti verso la soluzione del problema, passi che ci avvicinano sempre di più alla meta.

Rilevante è anche la domanda di lavoratori immigrati: circa 88mila assunzioni programmate nel mese, pari al 19,8% del totale. I settori economici che hanno maggiore necessità di manodopera straniera, viene precisato, sono quelli dei servizi operativi di supporto a imprese e persone (il 34,4% delle assunzioni), servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio (30,3%), costruzioni (28,6%), metallurgia (21,2%) e legno-arredo (20,1%).

L’economia delle Marche si basa sulla crescita del numero di diplomati negli istituti tecnici e professionali. Questo è un fatto. Ma dobbiamo fare di più. Dobbiamo investire nella formazione, dobbiamo creare opportunità, dobbiamo costruire un futuro in cui ogni giovane possa trovare la sua strada.

Rivolgo un appello alle scuole e alle famiglie: pensiamo ad un futuro dove la dignità e lo storytelling del lavoro manuale sia riconosciuta come e quanto le attività intellettuali. Il lavoro manuale non è meno importante. Al contrario, è fondamentale per la nostra economia e per la nostra società. È un lavoro che richiede competenze, che richiede passione, che richiede dedizione.

Il futuro è nelle nostre mani. Non possiamo permetterci di rimanere fermi, di aspettare che le cose cambino da sole. Dobbiamo agire, dobbiamo fare la nostra parte. Perché solo così potremo costruire un futuro migliore, un futuro in cui ogni giovane possa realizzare i suoi sogni, un futuro in cui ogni impresa possa crescere e prosperare. Agiamo ora, per il nostro futuro e per il futuro delle Marche.

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