L’imprenditore marchigiano Gabriele Sabbatini invitato nell’Antica Associazione “Unione dei Cavalieri di Leonardo Da Vinci”

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Gabriele Sabbatini, CEO della società Vesta srl di Castelfidardo è stato nominato “Cavaliere di Leonardo Da Vinci”. L’Antica Associazione “Unione dei Cavalieri di Leonardo Da Vinci” nata nel 1530 è una delle più antiche d’Italia ed oggi punta a consentire ad alcuni degli imprenditori più visionari a confrontarsi e fare networking. Questa nomina cade in occasione della Giornata del Made in Italy che si celebra il 15 aprile 2024, che ha come simbolo proprio il giorno della nascita del grande Leonardo.

L’innovazione, la creatività e qualità che hanno reso grande il nostro Paese nel mondo sono gli elementi essenziali che portano a promuovere l’eccellenza italiana nel settore imprenditoriale e all’imprenditore Gabriele Sabbatini è stato riconosciuto l’impegno a promuovere la crescita del Made in Italy.

“Gabriele Sabbatini rappresenta il meglio dell’imprenditoria italiana e siamo onorati di accoglierlo nella prestigiosa cerchia dei Cavalieri di Leonardo Da Vinci” si legge nelle motivazioni della nomina firmata da Rinaldo Denti, Presidente dell’Associazione che ha sede proprio nel Comune di Vinci, “con l’auspicio che continui a portare avanti l’eredità di Leonardo Da Vinci nel mondo della alta creatività”.

Per Gabriele Sabbatini la nomina giunge inattesa: “Desidero ringraziare il Presidente dell’Ordine e la comunità che ha dato i natali al grande Leonardo per questa nomina della quale sono onorato. La dedico a tutti i collaboratori che con la loro dedizione hanno permesso alla nostra azienda di raggiungere importanti traguardi. Continueremo su questo percorso per mantenere alto il valore del nostro saper fare, le nostre intuizioni, la nostra capacità di creare bellezza nel mondo”.

La Vesta Design ha sede a Castelfidardo, ha 100 dipendenti e circa 11,5 milioni di fatturato realizzando oggetti di design in cristallo acrilico a proprio brand ed anche per le più importanti griffe della moda internazionale ma non solo, ed ha una partnership con Versalis, società chimica di Eni che consente di ottenere manufatti a ridotta impronta carbonica e che nascono dall’utilizzo di materie prime biologiche provenienti da scarto, come rifiuti organici o olii esausti.

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