Conseguenze della crisi nel Mar Rosso per l’economia italiana

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Il 13 maggio, Mario Mattioli, Presidente della Federazione del Mare, ha partecipato alla prima riunione del Tavolo congiunto MAECI – MIMIT sulle conseguenze della crisi nel Mar Rosso per l’economia italiana, co-presieduta dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, e dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso

Nel corso della riunione sono stati analizzati gli impatti della situazione nel Mar Rosso sulle attività delle imprese e sono state raccolte le istanze del mondo produttivo rispetto alle conseguenze economiche della crisi. Mario Mattioli, dopo aver evidenziato la gravità della situazione, ricordando che il Mar Rosso è una rotta fondamentale per il commercio europeo e per la connettività internazionale dell’UE, ha ribadito che la protezione delle principali rotte marittime e il principio internazionale della libertà di navigazione è essenziale per garantire la sicurezza energetica, alimentare e della catena di approvvigionamento dell’Europa. Nonostante, ASPIDES, l’operazione difensiva di sicurezza marittima dell’UE nel Mar Rosso avente un mandato difensivo per accompagnare e proteggere le navi commerciali nella zona da possibili attacchi in mare, la situazione nell’area è ancora molto grave e mette quotidianamente in pericolo gli equipaggi, incidendo sempre più sulla catena di approvvigionamento europea e sulla sicurezza economica generale. Alcuni analisti sono del parere che questa situazione sia destinata a perdurare indipendentemente dalla crisi del Medio Oriente, con un profondo impatto sulla catena logistica del Mediterraneo, in particolare per i porti e le catene logistiche italiane. È necessaria un’azione politica, essendo l’UE in modalità elettorale fino a ottobre, l’Italia, come Presidenza del G7, dovrebbe essere esplicita e proattiva per salvaguardare gli interessi logistici del Mediterraneo. Hanno partecipato, tra gli altri, Rodolfo Giampieri, Presidente Assoporti, Emanuele Grimaldi, Presidente ICS, Umberto Guidoni, Co-Direttore Generale ANIA, e Luca Sisto, DG Confitarma.

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