eFM riprogetta i grandi spazi immobiliari nella chiave di lettura della parità di genere

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Bureau Veritas certifica la società italiana di ingegneria presente in quattro continenti

 

“Integrazione tra reale e digitale, tra vita e lavoro, tra uomo e natura”. Per eFM, società entrata nelle Top20 dell’ingegneria in Italia, questo non è uno slogan; è il target aziendale e in questa ottica proprio la certificazione per la parità di genere rilasciata in questi giorni da Bureau Veritas Italia assume un significato unico nel panorama italiano.

Forte di una cultura inclusiva già radicata nell’organizzazione, eFM ha colto l’opportunità della UNI/PdR 125:2022 per costruire un sistema di gestione, capace di valorizzare e dare coerenza alle numerose iniziative per la gender equality; è proprio grazie a queste progettualità che negli anni eFM ha raggiunto un buon bilanciamento tra uomini e donne, sia nella popolazione aziendale che tra le figure manageriali, distinguendosi rispetto al benchmark di settore.

eFM che non nasconde l’obiettivo ambizioso di rivoluzionare il real estate, si propone come unica azienda-piattaforma per questo settore, finalizzata a individuare, progettare e gestire gli spazi anche in funzione dell’evoluzione della società. E per generare nuovi scenari eFM ha proprio realizzato la piattaforma digitale – MYSPOT, riconosciuta da Gartner come Cool Vendor – attraverso cui abilita ogni spazio, creando il suo gemello digitale e attivando in modo automatico e centralizzato tutti i servizi necessari a renderlo funzionale. Inoltre con il progetto Hubquarter, eFM punta a trasformare l’infrastruttura esistente in spazi di lavoro condivisi, distribuiti sui territori.

Il gruppo, con 400 clienti in 4 continenti, circa 130 milioni di metri quadri gestiti e progettati, e un milione di postazioni di lavoro, si propone quindi come la rete più estesa di asset immobiliari pubblici e privati del Paese, trasformandoli in tessere di un mosaico immobiliare, ovvero di uno spazio di lavoro, più grande al mondo. Uno spazio all’interno del quale traguardare migliori standard di vita e rendere possibile una società più inclusiva e più sostenibile.

“La certificazione sulla parità di genere per eFM rappresenta non un traguardo, ma un importante riconoscimento della strada che abbiamo intrapreso e promosso sin dal principio – sottolinea Simona Gollini, Responsabile HR & Compliance eFM. Il nostro payoff, “Engaging Places for a Better Life”, mette al centro il benessere delle persone, che è strettamente dipendente dalla creazione di ambienti inclusivi. Fin dall’inizio, abbiamo seguito i principi richiesti dal “Sistema di certificazione della parità di genere”, volti a ridurre il divario di genere in tutte le aree critiche per la crescita professionale delle donne. Questo riconoscimento suggella il nostro impegno e rappresenta uno stimolo per tutti i nostri stakeholder”.

“Siamo orgogliosi di contribuire – con i nostri audit di certificazione – alla valorizzazione dell’esperienza di aziende – come eFM – che considerano la Diversity una leva di crescita, rappresentando un punto di riferimento e un apripista per la parità di genere nel proprio settore” – afferma Claudia Strasserra, Chief Reputation Officer di Bureau Veritas Italia.

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