L’offerta “tipica” vince in Adriatico

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Come considera il primo bilancio di quest’estate 2009 per il turismo?
“Indubbiamente si sentono gli effetti del calo generale dei consumi, quindi anche sulle scelte della meta c’è stata una prudenza che ha fatto scendere le presenze un po’ dappertutto. Basti pensare che oggi la vacanza non dura di media neanche cinque giorni… Ma forse il turismo, se ci guardiamo intorno, è il settore che per fortuna ha tenuto meglio di altri… Direi in generale che ha tenuto la qualità dell’offerta, lo vedo anche nel mio caso…”.
Ci sono state eccezioni?
“Anzitutto alcuni settori in netto calo, lo dicono le statistiche, sono stati il turismo religioso e quello culturale. Sembra che da una flessione del 30% si sia già arrivati al 50%… Ma parliamo comunque di Roma, un dato nazionale. Se invece localizziamo tale analisi sul nostro Adriatico, occupandoci del settore balneare, direi che mentre l’hotel di più alto livello non ha accusato defezioni gravi, le pensioni a gestione familiare, di solito non supportate da azioni di promozione, ma solo da passaparola, hanno invece vissuto una situazione più preoccupante”.
E quale può essere una soluzione percorribile?
“Non mi sembra affatto che sia quella di trasformare gli alberghi in appartamenti: piuttosto occorrerebbero investimenti di abbellimento, più servizi base e un ammodernamento complessivo delle strutture per avere quei confort in genere che l’ospite si aspetta di trovare. Su questo l’Adriatico effettivamente è ancora indietro e occorrerebbe spingere nei confronti delle istituzioni per reperire risorse e finanziamenti specifici per quegli operatori che vogliono migliorare e ingrandire la propria attività. Non solo. In Francia esistono organizzazioni commerciali e promozionali di rete che aiutano anche le piccole realtà, come da noi le pensioni a gestione familiare, a farsi conoscere. La Provenza vive di questo e la cosa funziona molto bene, mentre da noi il passaparola non funziona più”.
Veramente noi non abbiamo quello che ha la Provenza…
“Mica vero! Non siamo da meno e non dobbiamo pensarlo assolutamente! Il turista cerca in ogni posto la caratteristica locale, la tipicità, il mangiare genuino, il luogo originale e unico. Le Marche e l’Adriatico in genere offrono tanto anche con il loro entroterra, molto vivo e particolare. Abbiamo un’offerta talmente diffusa e variegata da far invidia a molti. E non ci servono le grandi strutture che offrono pasti sulla spiaggia o hotel completi di tutto nei paesi. Va rivalutata la cena tipica che promuove e valorizza il family. Per esempio l’agriturismo, la cui moda non è affatto tramontata. Lo “sgombro” o il “sardoncino scottadito” vanno sempre forte perché sono tipicità locali. Devono essere offerti nei posti tradizionali, tipici, unici per la loro localizzazione. Bisogna però che il vacanziere sappia che qui può trovare tutto questo e molto altro ancora, nella stessa vacanza”.
Si dice che le Marche possano fare concorrenza ormai alla Toscana…
“Siamo già molto competitivi. Per esempio proprio per la vacanza balneare sul Tirreno non ci sono state grandi ristrutturazioni e quindi partiamo alla pari…. Certo, con qualche investimento in più…”
Se dovesse spiegarci che tipo di vacanza è stata più “gettonata” quest’anno?
“La vacanza tipo è quella dove vince la serenità e il relax. E’ la cosa che chiedono tutti. Ritengo che ormai sia proprio una necessità cui non si può rinunciare con la vita frenetica che conduciamo. Nelle Marche il turista cerca proprio questo, il che non significa però non guardare anche al divertimento, che “condisce” con la distrazione e lo svago ogni tipo di soggiorno e permette poi di ricaricarsi positivamente… prima dell’inevitabile rientro”.
www.michelacci.com

The “typical” offers wins in Adriatic sea
This year also the tourism sector even if struck by the crisis has been able in some way “to recover”. Thanks only to the beautiful weather? Sure this has played favourably, has contributed to convince the undecided people to moving. But it is also true that with few money in the poket a typical family has preferred the nearer places. We have interviewed Dr. Paola Michelacci, who has had a task in Confindustria Tourism till the actually national vice-presidency and it is owner of the hotels of Michelacci Group and of a tour operator agency with her daughter Federica. How do you consider the first budget of this summer 2009 about the tourism?
Surely we feel the effects of the general decrease of consumption, so, also for the choose of the destination there has been a precaution that has made to come down the presence everywhere. It is suffice to think that today the holiday doesn’t last not even 5 days.
What could be the hypothetical solution?
“ I don’t think that the solution was to transform the hotels into a flats: rather would be need investments of embellishment, more basic services and a totally a total modernization of the structures in order to have those comfort that generally the host expects to find. In France exists trade advertising organizations of network that help also the small reality to be known, like in Italy the family pensions management. The tourist tries in every place the local characteristic, the features, the genuine food, the original and unique place The Marches and the Adriatic sea generally offer a lot also with theirs hinterland, interesting and particularly ”. There are rumours that the Marches can make competition by now to the Tuscany… “We are already much competitive. For example for the bathing vacation on Tyrrhenian sea there has not been great restructures and so we start on a par”.

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